Osservatorio Confturismo-Istituto Piepoli: per Capodanno città d'arte e mete culturali trainano il turismo italiano

Per 1 italiano su 4 il 2016 sarà migliore del 2015; si allunga la durata media dei viaggi

Osservatorio Confturismo-Istituto Piepoli: per Capodanno città d'arte e mete culturali trainano il turismo italiano

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30 dicembre 2015

Roma, 30 dicembre 2015

 

Il valore dell'indice di propensione al viaggio degli Italiani raggiunge nel mese di dicembre un valore di 59 punti (+5% rispetto a dicembre 2014). Un quarto degli Italiani, anche grazie alle misure del Governo, si aspetta un 2016 migliore del 2015. Segnali positivi che si ripercuotono anche sulla propensione ai viaggi degli Italiani, soprattutto in Italia. In vista del Capodanno, quasi un italiano su due viaggerà in coppia con il proprio partner, mentre aumenta la dimensione media dei gruppi da 3,9 persone a 4,6 persone. Città d'arte e località di montagna, per l'inizio del 2016, sono le mete più gettonate, in cima alle preferenze di oltre tre Italiani su quattro. La cultura, anche durante il periodo invernale, rimane un traino per il settore turistico italiano. Al tempo stesso, il numero medio di notti per viaggio per i prossimi tre mesi cresce del 12 per cento rispetto a dicembre del 2014, attestandosi a 3,8 notti per viaggio. A livello di destinazione per i prossimi tre mesi, in Italia la meta preferita è il Trentino Alto Adige – per effetto stagione invernale/sciistica che trascina nelle prime posizioni della classifica anche il Veneto - seguito da Toscana e Lombardia.La Spagna rimane in posizione di leadership a livello europeo, come lo scorso mese, davanti a Regno Unito e Francia. Il Nord Africa, a distanza di soli due mesi dall'abbattimento dell'aereo russo in Sinai, torna in cima alle preferenze per le mete a livello extra-europeo, scavalcando Stati Uniti e Caraibi che avevano recentemente guidato la classifica.Il successo di EXPO è stato un traino per tutta l'economia italiana e la fiducia che l'Italia sia uscita realmente dalla recessione è condivisa da quattro italiani su dieci. Al contempo sono proprio i giovani che credono maggiormente nella crescita economica nazionale.Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono dall'indagine sull'indice di fiducia del viaggiatore italiano condotta nel mese di dicembre elaborata da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l'Istituto Piepoli.

LA RILEVAZIONE IN DETTAGLIO

L'indice di fiducia del viaggiatore italiano, elaborato da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l'Istituto Piepoli, mostra un andamento stabile della propensione degli Italiani al viaggio.

L'indice, risultato di un algoritmo che combina le risposte date ad una serie di domande sulle abitudini e sulle previsioni di viaggio, si attesta a dicembre ad un valore pari a 59 (3 punti sopra lo stesso periodo dello scorso anno).

Partenza positiva per il 2016 dunque secondo l'indice. Questo miglioramento è dovuto anche al clima di maggiore fiducia che si respira in Italia.

Un quarto degli Italiani si dice ottimista per il 2016, anche grazie alle manovre varate dal Governo.

Il saldo tra chi crede che il prossimo anno sarà migliore di quello che sta finendo e chi lo prevede peggiore è positivo di ben sette punti percentuali.

Non a caso, secondo le stime economiche, l'Italia è tornata a crescere, dopo anni di dura recessione.

Se il 2016 è previsto essere un anno positivo, come sembra indicare anche l'indice di fiducia del viaggiatore, il 2015 è stato un anno a luci e ombre.

Gli attentati di Parigi hanno avuto un effetto diretto sul turismo. Il settore è infatti estremamente sensibile alle paure e agli shock esterni.

La Francia continua a essere percepita come la destinazione più rischiosa, almeno tra quelle leader in Europa, nonostante sia passato oltre un mese dopo i tragici attentati terroristici di Novembre.

Al tempo stesso, l'incertezza globale aumenta l'insicurezza dei viaggiatori.  Quasi un italiano su due ha il timore che possa scoppiare un nuovo conflitto mondiale.

Si denota un piccolo calo rispetto alla rilevazione di novembre (da 50 a 45 per cento) ma il livello di paura rimane comunque molto elevato.

Al tempo stesso si dimezza la paura di volare. A distanza di solo due mesi dall'abbattimento dell'aereo charter russo nella penisola del Sinai, coloro che hanno timore di prendere un aereo diminuisce dal 36 al 18 per cento.

Se la paura è stata un elemento che ha peggiorato le prospettive del turismo nel 2015, indubbiamente altri elementi positivi hanno trainato il settore, quali ad esempio EXPO.

La buona gestione dell'evento ha portato una ventata di fiducia all'economia italiana in generale. Quattro Italiani su dieci sono oggi ottimisti e ritengono che la recessione sia finita.

I giovani tra i 18 e i 34 anni, la fascia che ha maggiormente sofferto questa crisi, sono quelli che oggi al contrario respirano un maggiore ottimismo.

In questo clima di marcata fiducia, in vista del Capodanno, quasi un italiano su due viaggerà in coppia.

La cultura traina questo inizio del 2016, dato che le città d'arte e i siti culturali rimangono in cima alle preferenze di viaggio degli Italiani.

Oltre tre Italiani su quattro trascorreranno le vacanze in destinazioni montane o città d'arte. Al tempo stesso si evidenzia un forte incremento della durata media dei viaggi, che sale a 3,8 notti, il 12 per cento in più rispetto a dicembre 2014.

Queste vacanze più lunghe saranno in prevalenza trascorse in destinazioni nazionali. Il 77 per cento degli italiani infatti preferisce per il prossimo trimestre trascorrere le proprie vacanze in Italia. E' un dato significativo se si considera che, solitamente, l'inverno è contraddistinto dalla tendenza di molti a cercare in mete esotiche il caldo e il bel tempo.

Il Trentino Alto Adige rimane in testa alle preferenze degli Italiani per i prossimi tre mesi, anche visto il periodo invernale. In ottima posizione anche il Veneto. La Toscana e la Lombardia sono rispettivamente al secondo e terzo posto nelle preferenze.

In Europa la Spagna rimane destinazione leader, davanti al Regno Unito e alla Francia. Fuori Europa invece, il Nord Africa, a distanza di soli due mesi dall'abbattimento dell'aereo charter russo, torna in cima alle preferenze di viaggio, davanti a Caraibi e Stati Uniti.

 

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Nota Metodologica

L'indagine che presentiamo è stata eseguita fra il 18 e il 23 DICEMBRE 2015 con metodologia CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativo della popolazione residente in Italia dai 18 ai 74 anni, segmentato per sesso, classe di età, Ampiezza Centri e GRG (Grandi Ripartizioni Geografiche).

 

 

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