Registro lobbying Rete Imprese Italia "Rappresentiamo interessi collettivi. No a confusione su ambiti rappresentanza"

Registro lobbying Rete Imprese Italia "Rappresentiamo interessi collettivi. No a confusione su ambiti rappresentanza"

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7 febbraio 2017

 

25/2017
Roma, 7 febbraio 2017

 

Registro lobbying 
Rete Imprese Italia "Rappresentiamo interessi collettivi. 
No a confusione su ambiti rappresentanza"


"Le Confederazioni riunite in Rete Imprese Italia - Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti - sono rappresentanti di interessi collettivi riferiti ai 2,5 milioni di imprese dell'artigianato e del terziario di mercato che operano in tutta Italia".   

Il Presidente di Rete Imprese Italia, Giorgio Merletti, interviene sulla disciplina dell'attività di lobbying e rappresentanza di interessi particolari all'attenzione del Parlamento per chiarire l'ambito dell'attività di rappresentanza svolta dalle 5 Organizzazioni d'impresa. 

"Apprezziamo – sottolinea Merletti - la volontà del Parlamento di definire gli attori di interessi particolari e di regolamentarne l'attività all'insegna della trasparenza. Ciò garantisce una corretta modalità di partecipazione alla vita democratica e alla formazione dei processi decisionali pubblici. Ma i provvedimenti in fase di definizione devono saper distinguere il diverso ruolo svolto dalle Organizzazioni nazionali degli imprenditori e l'impatto della loro azione rispetto a quelli esercitati da soggetti o gruppi portatori di interessi particolari". 

"Attenzione ai passi falsi", avverte il Presidente Merletti. "Non vanno confusi i soggetti portatori di interessi particolari con i rappresentanti di istanze collettive quali, appunto, sono le Confederazioni d'impresa che fanno capo a Rete Imprese Italia. Nel rappresentare 2,5 milioni di iscritti in tutta Italia e in tutti i settori economici, la nostra partecipazione ai processi decisionali pubblici costituisce di fatto un significativo contributo all'interesse generale del Paese. 

Il Presidente Merletti aggiunge: "E' la Costituzione, agli articoli 18 e 39, insieme con una corposa legislazione di sostegno, a riconoscerci e a promuovere la funzione sociale dell'attività che svolgiamo. Un riconoscimento ‘certificato' anche dall'Istat che classifica proprio i sindacati delle imprese tra i "dirigenti di organizzazioni di interesse nazionale e sovranazionale per la rappresentanza di interessi collettivi". 

 

 

 

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