Uggè su adeguamento pedaggi autostradali: no allarmismi, impatto inesistente sui prezzi finali

Uggè su adeguamento pedaggi autostradali: no allarmismi, impatto inesistente sui prezzi finali

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11 aprile 2013
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Roma, 11.4.2013

"In riferimento alle polemiche odierne suscitate dal definitivo via libera ad alcuni adeguamenti dei pedaggi autostradali, in precedenza sospesi per il completamento della relativa istruttoria tecnica, occorre evitare ingiustificati allarmismi in un momento già particolarmente difficile per l'economia e le famiglie italiane. Infatti, gli aumenti dei pedaggi saranno di lieve entità, in alcuni casi assolutamente irrilevanti, come per il 60% della rete autostradale gestita dalla società Autostrade per l'Italia dove l'incremento sarà appena dello 0,07%. Per intenderci poco più di 50 centesimi per un Roma Milano di un autotreno a 5 o più assi": questo il commento del Vice Presidente di Confcommercio, Paolo Uggè, sull'aumento dei pedaggi autostradali secondo quanto previsto dal decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti.

"Per un viaggio tipo di 300 km di un mezzo superiore a 26 Tonnellate - prosegue Uggè - l'incremento odierno dei pedaggi stimato prudenzialmente in media pari al 2%, in base alle tabelle del Ministero comporterà un aumento del costo del trasporto inferiore a 50 centesimi, che diviso per 2.600 chili di trasportato dà l'idea dell' impatto che potrà avere sui prezzi finali dei beni.

Non bisogna, infine, dimenticare che gli aumenti sono necessari per assicurare la realizzazione degli  investimenti e delle attività di manutenzione della rete, quegli interventi da cui dipendono valori assolutamente prioritari quali l'efficacia della catena logistica e la sicurezza degli operatori e degli utenti delle autostrade". 

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