Indicatore consumi Confcommercio: si acuisce la fase recessiva

Indicatore consumi Confcommercio: si acuisce la fase recessiva

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6 marzo 2013
28/2013

 


 

28/13
Roma, 6.3.2013

 

 

Rispetto a dicembre 2012, in calo tutte le voci di spesa

 

INDICATORE CONSUMI CONFCOMMERCIO: SI ACUISCE LA FASE RECESSIVA

 

L'indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra a gennaio 2013 una diminuzione del 2,4% in termini tendenziali ed una flessione dello 0,9% rispetto a dicembre (tabb. 2 e 3). In termini di media mobile a tre mesi l'indicatore, corretto dai fattori stagionali, segnala un nuovo arretramento (fig. 2), dato che ha riportato i consumi sui livelli di fine 2004.

Le prime informazioni congiunturali relative all'inizio del 2013 mostrano, con una certa chiarezza, che non si può escludere un ulteriore peggioramento, confermando l'impressione che anche il 2013 sarà un anno particolarmente difficile per l'economia italiana.

Stando all'indagine rapida di Confindustria, a febbraio si è registrata, dopo un bimestre moderatamente positivo, una riduzione dello 0,2% in termini congiunturali della produzione industriale. A preoccupare è l'andamento degli ordinativi, che segnala anche a febbraio una diminuzione (-0,2% rispetto a gennaio), lasciando ipotizzare una dinamica negativa della produzione almeno fino a primavera inoltrata. Il protrarsi della crisi economica sta rendendo sempre più critica la situazione del mercato del lavoro. A gennaio 2013 si sono persi, rispetto a dicembre, 97mila posti di lavoro (da luglio la riduzione supera le 300mila unità) ed il numero di disoccupati è aumentato di 110mila unità (in un anno i senza lavoro sono cresciuti di quasi un milione). Queste dinamiche hanno portato il tasso di disoccupazione all'11,7%.

A rendere più complessa la situazione del mercato del lavoro si aggiungono i dati relativi alla CIG. A gennaio sono state autorizzate il 61,6% di ore in più rispetto allo stesso mese del 2012. A questo andamento ha contribuito in misura significativa il netto aumento di ore richieste per gli interventi straordinari (+97% pari a circa 21 milioni).

 

Fig. 1

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

In questo contesto il clima di fiducia delle imprese e delle famiglie continua a rimanere attestato, anche a febbraio, sui livelli minimi raggiunti nei mesi precedenti. Tale andamento riflette la percezione da parte dei diversi soggetti economici della difficoltà di intravedere, nel breve periodo, non solo l'inizio di una fase di ripresa, ma anche soltanto la stabilizzazione dell'economia.

 

Fig. 2

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

La dinamica tendenziale dell'ICC di gennaio riflette una diminuzione del 3,7% della domanda relativa ai servizi e del 2,0% della spesa per i beni.

Relativamente alle singole funzioni di consumo il primo mese dell'anno conferma la permanenza di forti elementi di criticità in quasi tutti gli aggregati. Il dato più negativo è ancora quello relativo ai beni e servizi per la mobilità la cui domanda registra, anche a gennaio 2013, una flessione a due cifre (-10,1%).

Riduzioni dei consumi particolarmente significative hanno interessato anche gli alimentari, le bevande ed i tabacchi (-3,9%), l'abbigliamento e le calzature (-3,9%), tutti segmenti che scontano dal 2010 un notevole ridimensionamento della domanda.

In linea con quanto già accaduto nel 2012, solo il complesso dei beni e servizi per le comunicazioni ha mostrato una variazione positiva delle quantità acquistate dalle famiglie (+5,7% rispetto l'analogo mese del 2012). Le differenze con quanto rilevato dalla Contabilità nazionale, che segnala anche per le comunicazioni una diminuzione dei volumi nel 2012, derivano dalla diversa costruzione dell'aggregato che nell'ICC include alcuni beni (computer e accessori per l'informatica) che nelle classificazioni ufficiali sono inclusi nei beni e servizi ricreativi.

 

TAB. 1 - DINAMICA DELL'ICC IN VALORE - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

 

2011

2012

 

 

 

 

2013

 

ANNO

ANNO

I sem

II sem

Nov

Dic

Gen

SERVIZI

4,4

-1,4

0,7

-3,2

-2,6

-1,9

-2,0

BENI

-0,2

-0,2

-2,7

-2,1

-3,6

-4,8

-2,9

TOTALE

1,1

-2,0

-0,9

-3,0

-3,3

-4,1

-2,6

 

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

4,3

-0,6

3,4

-3,8

-4,3

-4,8

-3,7

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

2,3

-3,2

-2,2

-4,0

-3,6

-2,8

-2,3

Beni e servizi per la mobilità

4,0

-5,4

-4,6

-6,1

-7,7

-11,9

-7,3

Beni e servizi per le comunicazioni

-1,4

-2,7

-2,0

-3,3

-3,1

-3,0

-3,1

Beni e servizi per la cura della persona

0,0

-2,2

-1,8

-2,6

-2,2

-3,4

-1,3

Abbigliamento e calzature

-1,9

-3,2

-2,6

-3,6

-4,5

-4,0

-3,9

Beni e servizi per la casa

-0,9

0,3

0,8

-0,1

-0,3

-1,2

-0,3

Alimentari, bevande e tabacchi

0,5

-0,7

0,5

-1,7

-2,3

-3,7

-0,9

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio


TAB. 2 - DINAMICA DELL'ICC IN QUANTITA' - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

 

2011

2012

 

 

 

 

2013

 

ANNO

ANNO

I sem

II sem

Nov

Dic

Gen

SERVIZI

2,4

-2,8

-0,8

-4,6

-4,0

-3,7

-3,7

BENI

-0,7

-3,0

-2,6

-3,4

-3,0

-3,0

-2,0

TOTALE

0,1

-3,0

-2,2

-3,7

-3,3

-3,2

-2,4

 

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

1,6

-3,3

-0,2

-5,8

-5,6

-5,7

-4,3

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

0,2

-4,7

-3,6

-5,6

-5,0

-4,4

-4,0

Beni e servizi per la mobilità

-4,7

-14,7

-15,0

-14,3

-14,9

-17,7

-10,1

Beni e servizi per le comunicazioni

8,5

6,3

7,9

5,0

6,1

5,9

5,7

Beni e servizi per la cura della persona

0,6

-0,4

0,2

-0,9

-0,4

-1,7

-0,2

Abbigliamento e calzature

-3,6

-5,1

-4,1

-6,1

-5,9

-5,0

-3,9

Beni e servizi per la casa

-2,2

-3,4

-2,8

-4,0

-4,2

-4,3

-3,0

Alimentari, bevande e tabacchi

-2,2

-3,7

-2,9

-4,5

-4,4

-5,9

-3,9

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

LE DINAMICHE CONGIUNTURALI

I dati destagionalizzati mostrano a gennaio una riduzione dello 0,9% rispetto a dicembre (tab. 3). Per intensità questa evidenza è piuttosto inconsueta (negli ultimi 36 mesi le variazioni uguali o peggiori di quella osservata a gennaio sono soltanto tre).

Nel mese di gennaio, sia i servizi sia i beni hanno mostrato riduzioni di un certo rilievo, pari rispettivamente a -0,7% e -1,0%. La tendenza al ridimensionamento della domanda ha interessato, nel primo mese del 2013, tutte le funzioni di spesa, a segnalare come il permanere della crisi, che ha già modificato le abitudini di acquisto delle famiglie anche in termini di rapporto qualità/prezzo, stia comportando una riduzione generalizzata della domanda.

 

Tab. 3 - ICC IN QUANTITA' - VARIAZIONI CONGIUNTURALI (DATI DESTAGIONALIZZATI)

 

 

2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2013

 

FEB

MAR

APR

MAG

GIU

LUG

AGO

SET

OTT

NOV

DIC

GEN

SERVIZI

-1,3

0,4

-0,8

-0,7

-0,2

-1,1

-0,1

0,2

-0,6

0,7

0,3

-0,7

BENI

-1,4

1,1

-0,9

0,6

-0,5

0,3

0,2

-1,0

-0,1

-0,4

0,1

-1,0

  di cui alimentari e bevande

-1,3

0,2

-1,0

0,0

-0,8

0,8

0,0

-0,4

-1,0

0,2

-0,3

-1,0

TOTALE

-1,4

0,9

-0,9

0,3

-0,4

-0,1

0,2

-0,7

-0,3

-0,1

0,1

-0,9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

-1,9

1,4

-1,1

-0,6

-0,7

0,2

0,6

-1,3

-2,3

0,4

0,5

-0,3

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

-0,6

0,0

-1,3

-1,2

0,0

-1,7

0,2

0,3

-0,7

1,5

0,6

-0,8

Beni e servizi per la mobilità

-9,2

5,0

-1,8

1,3

0,0

-1,4

-0,8

-1,9

1,4

-2,5

-0,1

-1,5

Beni e servizi per le comunicazioni

0,8

1,6

1,3

2,1

-1,9

2,0

-0,3

0,0

1,6

-0,4

0,0

-1,5

Beni e servizi per la cura della persona

-0,2

1,3

-2,2

0,7

0,4

-0,4

0,6

-0,9

0,2

-0,2

0,1

-0,7

Abbigliamento e calzature

-0,1

-0,7

-1,5

-0,6

0,2

-1,5

0,7

-0,4

-1,4

-0,3

-0,2

-0,6

Beni e servizi per la casa

-0,3

-0,4

-0,8

-0,4

0,4

-0,3

0,3

-0,9

-1,0

0,0

0,3

-0,6

Alimentari, bevande e tabacchi

-1,5

0,3

-1,1

0,1

-0,6

0,5

0,2

-0,8

-0,9

0,0

-0,4

-0,8

 

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

LE TENDENZE A BREVE TERMINE DEI PREZZI AL CONSUMO

Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, per il mese di marzo 2013 si stima una variazione congiunturale dell'indice dei prezzi al consumo dello 0,4%, con un tasso di crescita tendenziale pari all'1,8%. In termini tendenziali si tratterebbe del sesto mese consecutivo di ridimensionamento della variazione dei prezzi.

Non appare tuttavia scongiurato il pericolo di un'inflazione che, nella media dell'anno, potrebbe approssimarsi al 2%, soprattutto in considerazione del programmato incremento dell'IVA a partire dal prossimo mese di luglio. Tale eventualità avrà ripercussioni in termini di ulteriori cali dei consumi delle famiglie.


Tab. 4 - STIMA DELL'INFLAZIONE
 

 

INDICE GENERALE

Prodotti alimentari e bevande analcoliche

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili

Trasporti

Servizi ricettivi e di ristorazione

 

 

VARIAZIONI CONGIUNTURALI

 

Apr. '12

0,5

-0,1

1,1

1,3

1,5

Mag

0,0

0,3

0,6

-0,9

0,2

Giu

0,2

0,8

0,0

-0,3

0,2

Lug

0,1

-0,9

0,6

0,2

0,7

Ago

0,4

-0,1

0,2

2,7

-0,1

Set

0,0

0,6

0,4

-1,3

0,3

Ott

0,0

0,3

0,5

-0,4

-0,5

Nov

-0,2

0,4

0,1

-1,2

-1,2

Dic

0,2

0,3

0,2

1,1

0,1

Gen. '13

0,2

0,8

0,4

-0,7

0,0

Feb  (*)

0,1 (0,3)

0,1 (0,6)

0,1 (0,3)

 0,4 (0,7)

-0,1 (0,1)

Mar. (**)

0,4

0,2

0,3

1,0

0,5

 

 

VARIAZIONI TENDENZIALI

   

Apr. '12

3,3

2,4

6,9

7,4

1,8

Mag

3,2

2,0

7,6

6,8

1,5

Giu

3,3

2,7

7,6

6,4

1,4

Lug

3,1

2,5

7,0

5,1

1,9

Ago

3,2

2,5

7,1

6,2

2,2

Set

3,2

2,8

7,5

7,0

1,5

Ott

2,6

2,6

6,8

6,1

1,1

Nov

2,5

2,3

6,4

5,2

1,2

Dic

2,3

2,6

6,4

4,6

1,6

Gen. '13

2,2

3,1

4,9

3,1

1,5

Feb  (*)

 1,9 (2,1)

2,4 (2,9)

4,6 (4,7)

2,5 (2,9)

1,5 (1,8)

Mar. (**)

1,8

2,5

4,6

1,7

1,5

(*)  Tra parentesi le forecast del mese precedente; il dato ISTAT di dicembre è provvisorio.

(**) Previsioni.

Fonte: Istat e previsioni Ufficio Studi Confcommercio


PRODOTTI E SERVIZI CONSIDERATI

Beni e servizi ricreativi

Servizi postali

Cinema, sport e altri spettacoli

Servizi per le comunicazioni

Concorsi e pronostici

Beni e servizi per la cura della persona

Cartoleria, libri, giornali e riviste

Sanità

Compact disk, supporti magnetici audio, video e

Prodotti farmaceutici e terapeutici

strumenti musicali

Prodotti di profumeria e cura della persona

Giochi, giocattoli, articoli per lo sport ed il campeggio

Abbigliamento e calzature

Altri prodotti

Abbigliamento, pellicce e pelli per pellicceria

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

Calzature, articoli in pelle e da viaggio

Alberghi

Beni e servizi per la casa

Pubblici esercizi

Affitti

Beni e servizi per la mobilità

Energia elettrica

Motocicli

Mobili, articoli tessili, arredamento per la casa

Automobili

Elettrodomestici, radio, tv, registratori

Carburanti

Generi casalinghi durevoli e non durevoli

Pedaggi

Utensileria per la casa e ferramenta

Trasporti aerei

Alimentari, bevande e tabacchi

Beni e servizi per la comunicazione

Alimentari e bevande

Telecomunicazioni, telefonia e dotazioni per l'informatica

Tabacchi

Foto-ottica e pellicole

 

 

FONTI: AISCAT, AAMS, ANCMA, ASSAEROPORTI, FEDERALBERGHI, FIPE, FIT, ISTAT, MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, SIAE, SITA, TERNA, UNRAE.

 

CONSUMI & PREZZI è uno strumento di analisi congiunturale che Confcommercio mette a disposizione dei propri associati e di tutti coloro che sono interessati alla dinamica di breve periodo della spesa reale delle famiglie e dei prezzi delle principali voci di consumo.

Per raggiungere tali obiettivi si utilizzano informazioni mensili fornite da istituti ed organizzazioni pubbliche e private e dati provenienti dalle diverse indagini congiunturali condotte dall'ISTAT.

I gruppi di prodotti e di servizi osservati sono attualmente 30 pari, nell'anno 2011, al 55,8% del valore dei consumi effettuati sul territorio. Escludendo le spese relative ai fitti imputati la rappresentatività sale, sempre nel 2011, al 64,3%. Per i servizi l'incidenza è del 31,6%, dato che sale al 42,6% escludendo i fitti figurativi dal totale dei servizi di Contabilità Nazionale. Per i beni l'incidenza è dell'81,4%.

La banca dati utilizzata si basa su serie mensili (primo dato gennaio 2000) dei livelli di spesa in valore ed in quantità da cui si desumono gli indici di prezzo. Nel caso di informazioni trimestrali si è proceduto all'interpolazione dei dati mancanti.

La base per i livelli in volume è rappresentata dall'anno 2000. Come indici di prezzo delle serie elementari si è utilizzato il relativo NIC riportato a base 2000. Per l'abbigliamento e le calzature le serie elementari sono deflazionate con l'IPCA riportato a base 2000.

Le serie sono destagionalizzate con la procedura TRAMO-SEATS.

Per ulteriori informazioni sulla metodologia di costruzione dell'ICC si rimanda alla nota pubblicata il 28 marzo 2011. Per la metodologia di stima dell'indice dei prezzi si rimanda alla nota pubblicata il 6 settembre 2011 (www.confcommercio.it/ufficio-studi)

PROSSIMA USCITA: 4 aprile 2013

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