Indicatore Consumi Confcommercio: si conferma stagnazione

Indicatore Consumi Confcommercio: si conferma stagnazione

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5 febbraio 2015

25/15
Roma, 5.02.2015

 

 

A dicembre -0,1, ripresa tutta da costruire

 

INDICATORE CONSUMI CONFCOMMERCIO:

SI CONFERMA STAGNAZIONE

 

L'indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra a dicembre una diminuzione dello 0,1% rispetto a novembre e dello 0,8% tendenziale (tabb. 1 e 2). La media mobile a tre mesi mostra il permanere di una tendenza alla stabilizzazione (fig. 2). Nel complesso del 2014 l'ICC evidenzia una diminuzione dei volumi dei beni e servizi acquistati dalle famiglie dello 0,7%, in netta attenuazione rispetto al crollo rilevato nel biennio precedente (-6,7% cumulato).

La stabilizzazione dei consumi rilevata negli ultimi mesi si inserisce in un contesto generale che, pur caratterizzato da una perdurante stagnazione, lascia intravedere timidi segnali di miglioramento il cui consolidamento nei prossimi mesi potrebbe dare l'avvio alla tanto attesa ripresa del sistema.

Sul versante della fiducia, il sentiment delle famiglie ha manifestato, a gennaio, un deciso recupero con giudizi positivi in crescita sia per il clima economico e personale degli intervistati, sia per le attese riguardanti il futuro.

Anche le imprese hanno evidenziato, a gennaio, aspettative in fase di miglioramento. L'indice sintetico del clima di fiducia ha toccato il livello più alto degli ultimi anni, sintesi di aspettative non omogenee tra gli operatori dei diversi settori produttivi. I segnali positivi hanno riguardato i settori delle costruzioni e dei servizi di mercato, mentre si registra una forte caduta nell'ambito del commercio.

Secondo  Confindustria, la produzione industriale, a gennaio 2015, ha evidenziato un incremento dello 0,3% rispetto a dicembre. Stando a quanto rilevato sul versante degli ordinativi (+0,4% congiunturale), la tendenza al graduale recupero dell'attività produttiva dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi.

Segnali di miglioramento sembrano emergere nel mercato del lavoro. A dicembre gli occupati sono aumentati di 93mila unità rispetto a novembre e di 109mila su base annua. Particolarmente significativo è risultato il calo delle persone in cerca di occupazione (-109mila rispetto al mese precedente). Il combinarsi di queste dinamiche ha determinato un ridimensionamento del tasso di disoccupazione sceso al 12,9% (13,3% a novembre).

Anche le dinamiche relative alla CIG indicano un attenuarsi delle difficoltà nel mercato del lavoro. A dicembre, le ore autorizzate hanno mostrato una riduzione del 4,9% nei confronti dell'analogo mese del 2013. A questo andamento fa eccezione solo la CIG in deroga le cui ore autorizzate crescono su base annua del 36,2%. Nel complesso del 2014 le ore di CIG autorizzate sono diminuite del 6,0%.

LE DINAMICHE CONGIUNTURALI

 

La riduzione (-0,1%) registrata dall'ICC a dicembre rispetto a novembre (tab. 1) è il risultato di un aumento dello 0,1% della domanda per la componente relativa ai servizi e di un calo dello 0,2% della componente relativa ai beni.

Relativamente alle singole macro-funzioni di spesa, i dati destagionalizzati hanno registrato un modesto aumento rispetto a novembre per i beni e ai servizi per la mobilità (+0,5%), grazie ad un incremento della vendita di motocicli, per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (+0,2%), per i beni e servizi ricreativi (+0,1%); poco rilevante l'aumento per abbigliamento e calzature (+0,1%) nonostante il periodo delle feste natalizie e di fine anno.

In leggero calo è risultata la spesa per i beni e servizi per le comunicazioni (-0,5%), per gli alimentari e tabacchi (-0,5%), per i consumi relativi ai beni e servizi per la casa (-0,3%) e la spesa per i beni e servizi per la cura della persona (-0,3%).

LE DINAMICHE TENDENZIALI

 

La diminuzione tendenziale dell'ICC di dicembre (-0,8%), più accentuata rispetto a quella rilevata il mese precedente, riflette un calo significativo (-1,3%) della domanda relativa ai servizi e un ridimensionamento della spesa per i beni (-0,6%).  A dicembre si sono riscontrate variazioni positive, su base annua, solo per i beni e servizi per le comunicazioni (+1,9%) e per i beni ed i servizi per la mobilità (+1,4%) sui quali ha inciso l'incremento delle vendite di auto ai privati. La spesa si è ridotta in maniera significativa nel segmento dei beni e servizi per la casa (-1,7%), negli alimentari, bevande e tabacchi (-1,4%) e negli alberghi, pasti e consumi fuori casa (-1,3%). In calo risultano anche i beni e i servizi per la cura della persona (-1,2%) e, con una flessione inferiore all'1,0%, l'abbigliamento e le calzature.

LE TENDENZE A BREVE TERMINE DEI PREZZI AL CONSUMO

 

Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, per il mese di febbraio 2015 si stima una diminuzione dei prezzi dello 0,1% rispetto a gennaio e dello 0,6% su base annua, consolidando la tendenza deflazionistica in atto da alcuni mesi. Il dato riflette tanto la tendenza al ribasso degli energetici, attenuata solo in parte dal deprezzamento dell'euro quanto il permanere di una bassa dinamica dei consumi.

 

PRODOTTI E SERVIZI CONSIDERATI

Beni e servizi ricreativi

Servizi postali

Cinema, sport e altri spettacoli

Servizi per le comunicazioni

Concorsi e pronostici

Beni e servizi per la cura della persona

Cartoleria, libri, giornali e riviste

Sanità

Foto-ottica e pellicole, compact disk, supporti magnetici

Prodotti farmaceutici e terapeutici

audio, video e  strumenti musicali

Prodotti di profumeria e cura della persona

Giochi, giocattoli, articoli per lo sport ed il campeggio

Abbigliamento e calzature

Altri prodotti

Abbigliamento, pellicce e pelli per pellicceria

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

Calzature, articoli in pelle e da viaggio

Alberghi

Beni e servizi per la casa

Pubblici esercizi

Affitti

Beni e servizi per la mobilità

Energia elettrica

Motocicli

Mobili, articoli tessili, arredamento per la casa

Automobili

Elettrodomestici, radio, tv, registratori

Carburanti

Generi casalinghi durevoli e non durevoli

Pedaggi

Utensileria per la casa e ferramenta

Trasporti aerei

Alimentari, bevande e tabacchi

Beni e servizi per la comunicazione

Alimentari e bevande

Telecomunicazioni, telefonia e dotazioni per l'informatica

Tabacchi

 

FONTI: AISCAT, AAMS, ANCMA, ASSAEROPORTI, FEDERALBERGHI, FIPE, FIT, ISTAT, MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, SIAE, SITA, TERNA, UNRAE.

CONSUMI & PREZZI è uno strumento di analisi congiunturale che Confcommercio mette a disposizione dei propri associati e di tutti coloro che sono interessati alla dinamica di breve periodo della spesa reale delle famiglie e dei prezzi delle principali voci di consumo.

Per raggiungere tali obiettivi si utilizzano informazioni mensili fornite da istituti ed organizzazioni pubbliche e private e dati provenienti dalle diverse indagini congiunturali condotte dall'ISTAT.

I gruppi di prodotti e di servizi osservati sono attualmente 29, consistenti, nell'anno 2013, al 55,0% del valore dei consumi effettuati sul territorio. Per i servizi l'incidenza è del 35,5% e per i beni è del 72,9%. Escludendo le spese relative i fitti figurativi dal totale dei servizi di Contabilità Nazionale la rappresentatività, stimata, sale al 64,5% per il totale dei consumi e al 51,2% per i servizi.

La banca dati utilizzata si basa su serie mensili (primo dato gennaio 2000) dei livelli di spesa in valore ed in quantità da cui si desumono gli indici di prezzo. Nel caso di informazioni trimestrali si è proceduto all'interpolazione dei dati mancanti.

La base per i livelli in volume è rappresentata dall'anno 2010. Come indici di prezzo delle serie elementari si è utilizzato il relativo NIC a base 2010. Per l'abbigliamento e le calzature le serie elementari sono deflazionate con l'IPCA riportato a base 2010.

Le serie sono destagionalizzate con la procedura TRAMO-SEATS.

Per ulteriori informazioni sulla metodologia di costruzione dell'ICC si rimanda alla nota pubblicata il 28 marzo 2011. Per la metodologia di stima dell'indice dei prezzi si rimanda alla nota pubblicata il 6 settembre 2011 (Sito Confcommercio > Ufficio Studi)

 

PROSSIMA USCITA: 5 MARZO 2015

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