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Confcommercio abbassa le stime sul Pil, con la manovra deficit al 2,9%

Una "manovra di una parte del popolo pagata dall'altra parte del popolo". Lo ha affermato il direttore dell'Ufficio Studi di Confcommercio, Mariano Bella, al Forum Conftrasporto spiegando che "sommando tutta la lista degli interventi si arriva ad un deficit del 2,9% del Pil".  Una manovra che "vale 53 miliardi di euro", che per rimanere al 2,4% del Pil "richiede uno shock di crescita che riteniamo improbabile". Secondo Confcommercio "la crescita del Pil nel 2018 sarà dell'1,1% e nel 2019 dell'1%" con una variazione dei consumi "dello 0,9% nel 2018 e dello 0,8%" nel 2019. Bella ha anche lanciato un allarme sul prezzo del petrolio: "un altro aspetto trascurato che vorrei sottolineare perché ha un impatto estremamente negativo sull'economia e sul clima di fiducia degli operatori è il prezzo del Petrolio in dollari, che è a 85 ed è cresciuto del 33% dall'inizio del 2018 e, se consideriamo che c'è anche un indebolimento dell'euro, il Petrolio ci costa quasi il 50% in più in euro oggi rispetto all'inizio del 2018 e questo indebolisce anche il clima di fiducia di famiglie e imprese".

09 ottobre 2018