Confcommercio: decisa la consultazione di base: DECISA LA CONSULTAZIONE DI BASE

Dopo la riunione di Giunta

Confcommercio: decisa la consultazione di base: DECISA LA CONSULTAZIONE DI BASE

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6 novembre 1997
139/1997

Il nostro resta, come ieri, più di ieri, un no forte e chiaro a qualsiasi aumento dei contributi per i lavoratori autonomi. Nel prendere questa scomoda ma chiara posizione siamo convinti non solo di difendere gli interessi legittimi del lavoro autonomo ma di lavorare anche per l'Europa che vuole riforme che siano realmente strutturali: è la valutazione della Giunta Confcommercio sulle decisioni del Governo in materia previdenziale.

Perché due cose appaiono, allo stato delle cose, più che sicure. La prima è che questo aumento dei contributi serve solo, e nel modo peggiore, a fare cassa. Questo aumento, infatti, diventa una vera e propria tassa contributiva che si va ad aggiungere alle altre cento che, sotto varie forme, gravano già sulla testa del lavoratore autonomo e della piccola impresa che opera nel settore del terziario di fatto impedendo loro di migliorare la competitività sul mercato e di creare quella nuova occupazione di cui l'Italia ha terribilmente bisogno.

La seconda è che se si volevano fare riforme davvero strutturali, si poteva intervenire altrove, ad esempio sulle pensioni di anzianità, l'unica vera riforma strutturale che resta inspiegabilmente tabù. Non ci sembra insomma che ci sia la voglia di trattare veramente e di fare della concertazione qualcosa di serio.

Il Presidente Billè al termine della riunione ha inoltre dichiarato: "I contenuti della nostra controproposta, come ha riconosciuto lo stesso Governo, avevano un forte effetto di risparmio strutturale e risolvevano alla base il problema centrale di una vera riforma delle pensioni".

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