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Confcommercio Emilia Romagna: “definire le modalità della riapertura”

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17 aprile 2020

A fronte dell'impatto economico dell'emergenza coronavirus occorre "definire al più presto le modalità di riapertura delle imprese che sono state obbligate a chiudere". E' quello che chiede Confcommercio Emilia-Romagna "auspicando che i tempi di ripartenza delle varie attività siano il quanto più possibile celeri". A giudizio dell'Associazione, "ogni attività d'impresa ha bisogno di tempi congrui per predisporre al meglio quanto sarà considerato necessario, da parte delle Autorità preposte, per la salute dei lavoratori e dei futuri clienti. Le attività che in queste settimane sono rimaste aperte perché considerate erogatrici di servizi e merci essenziali hanno dimostrato di saper garantire un livello elevatissimo di sicurezza sanitaria seppur in periodi caratterizzati da una forte affluenza di persone. Gli stessi livelli di sicurezza saranno garantiti a maggior ragione da tutte le attività che gradualmente andranno a riaprire".

In un’ottica di ripartenza, inoltre, secondo la Confcommercio regionale, servirà una "forte sburocratizzazione di alcune procedure, come ad esempio per l'occupazione di suolo pubblico" e i protocolli che verranno definiti "dovranno avere anche la capacità di mediare le esigenze giustamente prioritarie legate agli aspetti sanitari con le esigenze di sostenibilità economica delle imprese". Infine, conclude Confcommercio Emilia-Romagna, "alle attività che sono state obbligate alla chiusura serve un congruo indennizzo per i danni subiti ed un percorso di agevolazioni fiscali e tributarie, oltre ad una semplificazione negli adempimenti, che le accompagni e sostenga nei primi mesi di ritorno all'attività".

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