Crisi demografica: "manca il ricambio generazionale"

Crisi demografica: "manca il ricambio generazionale"

Secondo i dati Istat 2025 diminuiscono le nascite e cresce l’emigrazione giovanile. Il presidente di Confcommercio Grosseto, Giulio Gennari: "Creare le condizioni perché i giovani scelgano di restare".

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16 gennaio 2026

I dati Istat relativi al periodo gennaio–settembre 2025 restituiscono per la provincia di Grosseto un quadro demografico complesso (qui il documento excel completo). Nei primi nove mesi dell’anno scorso si contano 1.969 decessi a fronte di 706 nascite, con un saldo naturale negativo superiore alle 1.260 unità. Il rapporto nati–morti è pari al 35,9%: in pratica, quasi tre morti per ogni nuovo nato. Un dato che conferma una contrazione delle fasce più giovani e che pone interrogativi non solo sociali, ma soprattutto economici e strategici.

"Il vero tema oggi – ha commentato il presidente di Confcommercio Grosseto, Giulio Gennarinon è limitarsi a constatare il calo demografico, ma creare le condizioni perché i giovani scelgano di restare, tornare o arrivare in Maremma. Senza giovani non c’è ricambio generazionale, non c’è innovazione, non c’è futuro per il sistema produttivo". Secondo Confcommercio, la difficoltà nel reperire personale, anche stagionale, è solo una delle conseguenze più visibili di un problema più profondo: la capacità del territorio di risultare attrattivo per chi studia, lavora, fa impresa e innova.

"I giovani di oggi – ha proseguito Gennari – non cercano solo un posto di lavoro, ma un contesto di vita. E sotto questo profilo la Maremma ha molto da offrire". Qualità della vita, equilibrio tra lavoro e tempo libero, ambiente salubre, spazi aperti, un territorio che va dal mare alla montagna, una città a misura d’uomo come Grosseto, dove si vive bene e con ritmi meno stressanti rispetto alle grandi aree urbane: elementi che, soprattutto nel periodo post Covid, sono diventati centrali nelle scelte di vita delle nuove generazioni.

"Sono fattori che i giovani apprezzano moltissimo – ha sottolineato Gennari – e che possono rendere questo territorio competitivo, a patto che siano accompagnati da vere opportunità professionali".

In questo quadro, l’innovazione e le infrastrutture digitali diventano decisive. "Se mancano alcune infrastrutture materiali strategiche, a partire dalla Tirrenica è fondamentale investire con decisione sulle infrastrutture immateriali: banda ultralarga, connettività stabile, servizi digitali avanzati. Oggi il lavoro, l’impresa e la formazione passano da lì. Senza una rete digitale all’altezza non si trattengono i giovani e non se ne attraggono di nuovi".

Confcommercio richiama quindi la necessità di una visione condivisa che unisca istituzioni, imprese e comunità locali. "Innovazione, digitalizzazione e qualità della vita devono diventare gli assi portanti di una strategia territoriale. La Maremma non deve rassegnarsi a perdere giovani: deve diventare un luogo dove vale la pena costruire il proprio futuro", ha concluso Gennari.

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