Confcommercio: “le imprese siano parte integrante del rilancio del Sud” - Asset Display Page

Confcommercio: “le imprese siano parte integrante del rilancio del Sud”

Una delegazione di Confcommercio ha partecipato a un incontro con il ministro Giuseppe Provenzano. Illustrate le proposte per il Mezzogiorno nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

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8 settembre 2020

“Bene le politiche infrastrutturali e tutte le misure finalizzate a migliorare la vivibilità e l’appeal dei territori con l’obiettivo di favorire la rigenerazione urbana e una maggiore attrattività di investimenti e capitale umano, anche grazie al rientro dei giovani al Sud. Opportunità, quest’ultima, da sostenere con politiche per favorire auto imprenditorialità, non solo per nuove start up, ma anche per l’acquisizione di aziende esistenti che proprio grazie alle competenze e alle energie dei giovani rientrati nel nostro meridione possano avere prospettive non solo di sopravvivenza ma anche di rilancio. Bene, inoltre, la ‘decontribuzione’ per le imprese del Sud ma è necessaria una riduzione del peso fiscale complessivo. Se si vuole veramente sostenere la crescita di questa area del nostro Paese, si abbandoni qualsiasi forma di assistenzialismo e si adottino politiche di incentivo alle imprese che siano parte integrante del progetto di rilancio del Sud e non provvedimenti meramente residuali”: è quanto ha dichiarato Patrizia Di Dio che ha guidato la delegazione di Confcommercio nell’incontro di con il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano, illustrando le proposte per il Mezzogiorno nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

“In altre parole – ha proseguito Di Dio – per perseguire fondamentali obiettivi di sviluppo urbano e di sostegno alle imprese, e contribuire così a ridurre il gap economico e infrastrutturale del Sud, proponiamo l’attivazione di una nuova linea di azione per la rivitalizzazione del tessuto economico e sociale denominata ‘Programma Nazionale per le città e le economie urbane’ da attuare attraverso nuove forme di amministrazione partecipata prevedendo partenariati locali pubblico-privati per la predisposizione di efficaci progetti che si muovano nell’ottica della sostenibilità, dell’innovazione e soprattutto di una semplificazione delle procedure di accesso alle agevolazioni per le imprese”.

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