Confcommercio Lazio: "Consolidare il boom dell'export"

Il presidente Acampora: "La nostra regione è stata premiata dagli investimenti fatti nel polo farmaceutico di Aprilia-Pomezia-Santa Palomba e nei porti di Civitavecchia e Gaeta. Siamo sul gradino più alto del podio ma adesso bisogna impegnarsi per confermare questo primato nel tempo".

"Il boom del Lazio, leader in Italia nell'export con il 26.9% come certificato dall'Istat, è il risultato di uno straordinario lavoro sinergico tra istituzioni, organizzazioni di categoria e mondo produttivo. La nostra regione è stata premiata dagli investimenti fatti nel polo farmaceutico di Aprilia-Pomezia-Santa Palomba e nei porti di Civitavecchia e Gaeta. Siamo sul gradino più alto del podio ma adesso bisogna impegnarsi per confermare questo primato nel tempo". Ad affermarlo è Giovanni Acampora, presidente Confcommercio Lazio e consigliere nazionale della Confederazione, il quale aggiunge: "Sono ancora troppi gli ostacoli presenti sul nostro percorso. Le imprese sono tartassate, basta ricordare che a Roma la Tari è la più alta d'Italia. Bar e ristoranti sono letteralmente stangati. Al nuovo governo, che si appresta a scrivere la prossima legge di bilancio, ricordiamo la promessa fatta di abbassare il cuneo fiscale. Serve un confronto intenso e strutturato - spiega - per discutere dell'incidenza complessiva della tassazione, della semplificazione e della sburocratizzazione delle procedure a carico delle imprese. Bisogna impedire l'aumento dell'Iva con il disinnesco delle clausole di salvaguardia 

12 settembre 2019