Il terziario lombardo punta sugli investimenti "green"
Il terziario lombardo punta sugli investimenti "green"
Indagine Confcommercio Lombardia: quasi il 90% delle imprese ha investito in sostenibilità negli ultimi tre anni e oltre il 60% programma nuovi interventi ecologici. Massoletti: "Servono più risorse e una burocrazia snella".
Le imprese del terziario lombardo puntano con decisione sulla sostenibilità. Negli ultimi tre anni quasi il 90% delle attività – dal commercio al turismo, dai servizi ai trasporti – ha investito in iniziative e progetti green. E lo slancio non si arresta: il 62% delle imprese prevede infatti, nel prossimo biennio, interventi per migliorare l’efficienza energetica, adottare materiali ecologici e utilizzare mezzi a basso impatto ambientale. È quanto emerge dall’indagine realizzata da Confcommercio Lombardia in collaborazione con Fondazione Lombardia per l’Ambiente, presentata a Milano durante l’evento formativo “Azioni per la transizione: focus green marketing”, aperto dai saluti istituzionali dell’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione. L’incontro ha segnato l’avvio del primo di una serie di laboratori che saranno organizzati su scala nazionale nell’ambito della campagna “Confcommercio per la sostenibilità”.
In Lombardia oltre il 60% delle imprese del terziario ha già modificato il proprio modello di business in chiave sostenibile, principalmente attraverso investimenti green, seguiti da interventi sull’organizzazione aziendale e dalla partecipazione a iniziative sociali. A spingere verso il cambiamento è soprattutto la volontà di migliorare le performance aziendali e generare un impatto positivo su ambiente e società, sostenuta anche dalla crescente attenzione dei clienti – in particolare nella fascia d’età 36-50 anni – e delle aziende partner. Chi non ha ancora intrapreso questo percorso indica come principali ostacoli la carenza di risorse economiche e di competenze specifiche. L’impegno delle imprese non riguarda solo l’ambiente. Quattro aziende su dieci dichiarano infatti di adottare politiche di welfare a favore dei dipendenti, come voucher, sanità integrativa e premi di produzione, mentre oltre la metà conosce il supporto offerto dal welfare contrattuale degli enti bilaterali.
"Si consolida l’attenzione delle imprese del terziario lombardo alla sostenibilità – sottolinea il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia, Carlo Massoletti – a dimostrazione di una diffusa consapevolezza del ruolo strategico che pratiche green, iniziative sociali e nuovi modelli organizzativi hanno per il business, l’ambiente e la società". Una consapevolezza che, aggiunge, "si traduce in investimenti concreti e programmati, nell’approccio alle valutazioni ESG e nel rafforzamento delle politiche di welfare". Resta però il tema delle risorse. "Le imprese chiedono alle istituzioni – conclude Massoletti – una burocrazia più semplice e strumenti di sostegno agli investimenti, come contributi dedicati e finanziamenti agevolati. Alle associazioni, invece, domandano supporto nell’accesso al credito e un ruolo attivo nel sollecitare incentivi".
"La Lombardia – ha rilevato l’assessore dell'Ambiente e del Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione - ha scelto di non subire passivamente la transizione ecologica, ma di governarla, riaffermando il proprio ruolo di guida economica in Europa. Stiamo dimostrando con i fatti che la sostenibilità non è un costo, ma il pilastro strategico della nostra competitività futura. Il successo del nostro modello di sviluppo risiede in un’alleanza strutturale tra Regione e sistema produttivo, consolidata da un dialogo costante con realtà come Confcommercio. Tutto ciò ha portato all'approvazione della prima legge sul clima in Italia e 650 milioni di euro stanziati negli ultimi 5 anni per progetti di economia circolare".






























