Lotteria degli scontrini: "Per Confcommercio si rischia una partenza a metà"

Lotteria degli scontrini: "Per Confcommercio si rischia una partenza a metà"

Solo il 50% degli esercizi commerciali ha i registratori di cassa pronti per la lotteria degli scontrini e gli altri si trovano a dover sostenere dei costi di adeguamento lievitati tra marzo ed oggi.

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7 novembre 2020

Solo il 50% degli esercizi commerciali ha i registratori di cassa pronti per la lotteria degli scontrini e gli altri si trovano a dover sostenere dei costi di adeguamento lievitati tra marzo ed oggi, macchine con consegne in ritardo e attività rallentate e bloccate per il Covid. Per queste ragioni Confcommercio è tornata a chiedere una proroga dell’avvio della lotteria previsto per il primo gennaio. Secondo il responsabile fiscale della Confederazione, Vincenzo De Luca, “i preventivi chiesti a marzo per il solo adeguamento tecnico erano di 40-50 euro, oggi chiedono ai nostri iscritti 230 euro più Iva. Una spesa, dato il contesto inopportuna e sproporzionata”.

Dai dati Confcommercio risulta che su 1.200.000 macchine in uso ad oggi solo 600 mila sono adeguate con le regole previste per agganciare gli scontrini emessi alle estrazioni della lotteria degli scontrini.

Gli ostacoli agli adeguamenti poi riguardano anche la necessità di operare in presenza con un tecnico che aggiorni le macchine e molti esercizi attualmente sono colpiti dalle misure restrittive nelle diverse regioni per fronteggiare l’epidemia Covid.

 

Tratto da Italia Oggi

di Cristina Bartelli

   

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