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Confcommercio Palermo: "Corruzione zavorra per lo sviluppo"

La presidente dell'Associazione, Patrizia Di Dio: "Un fenomeno ormai dilagante davanti al quale non bastano sanzioni e azioni repressive. Per arginarla serve una nuova educazione all'etica che parta anche dalle famiglie".

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21 maggio 2018

"La corruzione è anche una zavorra per lo sviluppo. Un fenomeno ormai dilagante davanti al quale non bastano sanzioni e azioni repressive. Per arginarla serve una nuova educazione all'etica che parta anche dalle famiglie. Negli ultimi decenni si è finito con il tollerare furbetti e mascalzoni a vario titolo, con una subcultura ammiccante e prevaricatrice nei confronti di scorciatoie, opportunismi e sete di arrivismo e potere". Così la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio in merito all'inchiesta della procura di Caltanissetta che ha portato all'arresto dell'ex presidente di Sicindustria Antonello Montante. "A parole tutti sanno essere professori di etica, ma se chi commette un illecito non viene più messo ai margini, isolato, il rischio è che prevalga una sorta di giustificazione, se non peggio assuefazione - prosegue - Si continuano a spendere fiumi di inchiostro sul tema della legalità ma occorrerebbe parlarne meno e metterla più in pratica". E aggiunge: "Se riusciamo a costruire una cultura della coscienza e della dignità facendo il nostro dovere senza clamore possiamo da semplici cittadini essere degli eroi silenziosi coltivando quella legalità e quel rispetto per la democrazia che sono stati punti centrali del sacrificio di eroi come Falcone e Borsellino".

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