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Confcommercio Professioni: "Un decreto tra luci e ombre"

Nell'ok della Camera al dl fiscale aspetti positivi, come l'estensione ai professionisti della revisione delle sanzioni sugli obblighi di accettazione di pagamenti a mezzo POS, e negativi, come la mancata estensione del regime forfettario a favore delle forme aggregative di professionisti".

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10 dicembre 2019

"Siamo soddisfatti che la revisione delle sanzioni sugli obblighi di accettazione di pagamenti a mezzo POS riguardi anche i professionisti". Lo scrive in una nota Confcommercio Professioni con riferimento all’approvazione alla Camera del dl fiscale che aggiunge: in materia di ritenute e compensazioni in appalti e subappalti, sono state accolte le richieste di evitare ai Condomini gli onerosi adempimenti previsti nella formulazione originaria della norma e fortemente contestati da Abiconf, l'associazione degli amministratori di condominio che aderisce a Confcommercio Professioni.  "Bene, inoltre, - continua la nota - ridurre la Tari per gli studi professionali a partire dal prossimo anno e l'estensione della possibilità di compensazione dei crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica amministrazione con i debiti tributari anche al 2019 e al 2020. Non è cambiato, invece, l'impianto delle nuove misure in materia di compensazioni dei crediti fiscali, che penalizzano i contribuenti corretti che vedono posticipata la possibilità di utilizzo dei crediti fiscali in compensazione". "In realtà - aggiunge - poco o nulla per le professioni in ambito fiscale, quando invece è importante almeno estendere il regime forfettario a favore delle forme aggregative di professionisti, così da permettere loro di consolidare ed allargare le proprie strutture organizzative, e altresì ridurre i coefficienti di redditività per la deducibilità delle spese di formazione per coloro che optano per tale regime agevolato".  "Purtroppo - conclude Confcommercio Professioni - resta poi ancora aperta l’annosa questione della definizione dell'autonoma organizzazione ai fini Irap che oggi impone a molti professionisti di versare un'imposta non dovuta e che merita una soluzione tempestiva".

 

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