Confcommercio replica a Coldiretti: su 1 euro speso per consumi, solo 9 centesimi vanno al commercio

La disinformazione non va in vacanza71/09

Confcommercio replica a Coldiretti: su 1 euro speso per consumi, solo 9 centesimi vanno al commercio

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15 luglio 2009
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Roma, 15.07.09

 

La disinformazione non va in vacanza

 

 

Confcommercio replica a Coldiretti: su 1 euro speso per consumi, solo 9 centesimi vanno al commercio

 

 

L’affermazione secondo la quale il 60% del valore generato lungo la filiera viene attribuito al commercio è del tutto infondata, dettata probabilmente dalla non perfetta conoscenza della materia e contraria al buon senso: questa la replica dell’Ufficio Studi di Confcommercio alle analisi di Coldiretti sulle presunte distorsioni dei prezzi nel passaggio dalla produzione al consumo.

 

La distribuzione sostiene gli oneri per l’elettricità, combustibili, trasporto, imposte indirette e tante altre voci di costo vivo. Infatti, la corretta ripartizione del valore lungo la filiera mostra che l’utile netto degli imprenditori del commercio al dettaglio più ingrosso è di appena 9 centesimi per un euro speso dal consumatore finale.

 

Ad ulteriore conferma che la distribuzione è un settore aperto alla concorrenza, e quindi privo di distorsioni, è sufficiente ricordare che nel 2008 il saldo negativo tra aperture e chiusure degli esercizi commerciali è stato pari a 40mila unità circa.

Inoltre, i dati sull’inflazione dovrebbero essere letti con attenzione. I prezzi al consumo dei beni alimentari si stanno riducendo in assoluto, visto che a giugno 2009 il tasso di variazione rispetto a maggio è stato pari a -0,1%.

 

La disinformazione, quindi, non va in vacanza e non favorisce l’auspicata cooperazione tra gli attori di tutte le filiere.

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