Confcommercio: siglato con Cgil, Cisl e Uil il primo accordo nazionale sull'apprendistato professionalizzante esclusivamente aziendale

Più competitività per le imprese e maggiori opportunità di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro90/2009

Confcommercio: siglato con Cgil, Cisl e Uil il primo accordo nazionale sull'apprendistato professionalizzante esclusivamente aziendale

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24 settembre 2009
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Roma, 24.9.09

 

 

Più competitività per le imprese e maggiori opportunità di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.

 

Confcommercio: SIGLATO CON CGIL, CISL E UIL il primo accordo nazionale sull’apprendistato professionalizzante esclusivamente aziendale.

 

 

Confcommercio con Filcams-CGil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil ha sottoscritto il primo accordo nazionale sull’apprendistato professionalizzante esclusivamente aziendale, in attuazione dell’art. 49 comma 5 ter del Dlgs 276/2003 come modificato dalla Legge 133 del 2008.

 

“La sottoscrizione di questa intesa - afferma Francesco Rivolta, Presidente della Commissione Lavoro di Confcommercio - rappresenta una grande opportunità per agevolare il ricorso all’apprendistato e valorizzarne la funzione. L’accordo consente al terziario una concreta possibilità di utilizzo dell’apprendistato professionalizzante su tutto il territorio nazionale, modulandolo sulle reali esigenze professionali delle imprese che, investendo nello sviluppo, si confermano quale luoghi deputati a formare e far crescere i collaboratori”.

 

“Inoltre - prosegue Rivolta - semplificando le molte complessità organizzative e burocratiche che hanno portato le aziende, per attivare questi contratti, a doversi districare tra diverse normative, o peggio a doverne fare a meno in assenza di una specifica legislazione regionale, questo accordo consente il rilancio del contratto di apprendistato, quale strumento contrattuale primario a conciliare da un lato il rilancio di competitività delle imprese, anche attraverso la fruizione degli sgravi previsti per questa forma contrattuale agevolata, e dall’altro a favorire l’inserimento stabile di giovani nel mercato del lavoro”.

 

“Se consideriamo poi che il nostro settore, come rilevato dal recente rapporto ISFOL, già oggi è il primo per utilizzo dell’apprendistato professionalizzante, con il 43% di assunzioni sul totale degli apprendisti italiani, ben si può comprendere la valenza economica e sociale di un’intesa che consente di sviluppare tutte le potenzialità di questa forma contrattuale”.

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