Delocalizzazioni, Prampolini: "Servono confronti e risposte preventive"

Delocalizzazioni, Prampolini: "Servono confronti e risposte preventive"

La vice presidente di Confcommercio ha chiesto al governo un confronto per discutere i provvedimenti contro le speculazioni che dovrebbero arrivare in Consiglio dei Ministri nelle prossime settimane.

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24 agosto 2021

Dopo gli ultimi casi di multinazionali che hanno licenziato i propri dipendenti per poter spostare la produzione all’estero, il ministro del lavoro, Andrea Orlando, e la vice ministra dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, hanno deciso di portare un nuovo provvedimento per contrastare le delocalizzazioni.

“Giusto il richiamo – ha commentato la vice presidente di Confcommercio, Donatella Prampolini - alla responsabilità sociale delle imprese”. Le nuove misure infatti, che dovrebbero arrivare in Consiglio dei Ministri nelle prossime settimane, prevedono: sei mesi di preavviso prima della chiusura dell’azienda e l’avvio delle pratiche di licenziamento, un piano di mitigazione delle ricadute occupazionali e un percorso di almeno tre mesi di reindustrializzazione per cercare un nuovo possibile acquirente.

Servono però confronti – ha proseguito Prampolini -  e risposte attive e preventive delle scelte di delocalizzazione. Queste risposte chiamano in causa gran parte delle riforme e degli investimenti funzionali al rafforzamento della produttività complessiva del sistema Paese e previsti anche nel Pnrr”.

Infine la vice presidente sottolinea attenzione nell’introduzione di nuovi percorsi burocratici durante la dismissione delle attività: “non va infatti dimenticato – ha concluso Prampolini - che nel nostro ordinamento sono già presenti norme, conformi alle discipline europee, per la regolamentazione di chiusure e di licenziamenti collettivi”.

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