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Confcommercio: "la debolezza economica azzera l'inflazione"

"La scomparsa dell'inflazione, come certificato dal dato di gennaio, è coerente con la riduzione del livello di attività economica sperimentato nell'ultimo semestre del 2018. Il dato dell'ultimo mese è stato condizionato, sia pure in senso opposto, dall'andamento delle componenti volatili, alimentari freschi (in crescita) ed energetici (in riduzione), mentre l'inflazione di fondo si mantiene su valori particolarmente bassi (+0,5% rispetto a gennaio del 2018), a conferma di pressioni inflazionistiche molto contenute all'interno del sistema": questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati sull'inflazione diffusi dall'Istat. "Queste tendenze, diffuse con diversa intensità a tutta l'area dell'euro – prosegue Confcommercio - portano ad ipotizzare il permanere nel breve periodo di una politica monetaria accomodante da parte della BCE anche se non va trascurata la presenza di un differenziale significativo del nostro paese con l'eurozona, area in cui i prezzi aumentano dell'1,4%".

04 febbraio 2019