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Confcommercio su Nadef: "Strada giusta la disattivazione degli aumenti Iva"

Con la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza varata ieri dal Consiglio dei Ministri, il Governo ha programmato la disattivazione degli aumenti Iva previsti per il 2020 a legislazione vigente: è quanto si legge in un comunicato di Confcommercio-Imprese per l'Italia. "E' una scelta giusta - prosegue la nota - perché 23 miliardi di maggiore Iva avrebbero avuto un impatto negativo sulla crescita pari, secondo le stime della stessa Nadef, allo 0,4% del PIL. Ora, invece, cancellazione degli aumenti Iva ed avvio della riduzione del cuneo fiscale concorreranno in maniera determinante agli obiettivi programmatici di crescita". "Si conferma inoltre l'importante obiettivo della diffusione di mezzi elettronici di pagamento sicuri e tracciabili. Obiettivo da perseguirsi, come sottolineato dal Presidente Conte in conferenza stampa, con strumenti che siano ‘incentivanti della moneta elettronica e non disincentivanti del contante". Al di là di ipotizzati meccanismi di cashback, resta allora confermata la necessità di decise riduzioni di costi e commissioni a carico di imprese e consumatori per l'utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici. "Toccherà ora all'impianto ed alle misure recate dalla prossima legge di bilancio - conclude Confcommercio - il compito della concreta e coerente traduzione di scelte e obiettivi programmatici., evitando pericolose tentazioni sul versante della variazione della struttura dell'imposizione indiretta. Coerentemente, tra l'altro, con quanto evidenziato nelle pagine introduttive della Nadef circa le tendenze dell'economia italiana nel 2019: il più basso tasso di crescita dei consumi delle famiglie dal 2014 e la contrazione del valore aggiunto di commercio, trasporto, alloggio e ristorazione".

01 ottobre 2019