Confcommercio su occupazione: dato grave ma non sorprendente

Sempre più necessario agganciare la ripresa nel 201064/2009

Confcommercio su occupazione: dato grave ma non sorprendente

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19 giugno 2009
64/09

 

 

64/09

Roma, 19.6.09

 

 

 

Sempre più necessario agganciare la ripresa nel 2010

 

CONFCOMMERCIO SU OCCUPAZIONE:

DATO GRAVE MA NON SORPRENDENTE

 

 

Una crisi profonda e strutturale, quale quella attuale, era evidente che avrebbe avuto anche ripercussioni sul piano occupazionale ma il calo dello 0,9%, registrato nel primo trimestre del 2009, è in linea con le previsioni e non testimonia una situazione fuori controllo: questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio ai dati sull’occupazione in Italia diffusi oggi dall’Istat.

 

Infatti, a fronte di una prevista riduzione del Pil nel 2009 tra il 4% e il 5,5%, era naturale attendersi una riduzione delle forze di lavoro, così come sofferenze specifiche nei diversi segmenti del mercato del lavoro che evidenziano i difetti strutturali del nostro Paese.

La maggiore concentrazione nel Mezzogiorno della perdita dei posti di lavoro – prosegue la nota - va interpretata alla luce della forte ripresa dei flussi migratori interni: si riducono le opportunità di lavoro nel Sud e i lavoratori si spostano in altre aree del Paese. Tutto ciò comporta, oltre ad un ampliamento dei divari territoriali, una riduzione del prodotto potenziale del sistema Italia aumentando così il rischio di mancare, ancora una volta, l’aggancio alla ripresa internazionale, quando essa si verificherà.

 

L’Ufficio Studi Confcommercio ritiene, infine, che queste riduzioni di occupazione incideranno anche sulla riduzione dei consumi ma non genereranno un crollo della spesa che, per il 2009, dovrebbe contrarsi di circa l’1,4%.

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