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Confcommercio su vendite al dettaglio: "Rischiosa frenata"

 

"Il dato di settembre è un po' peggiore delle attese (-0,7% congiunturale contro la stima di -0,6% dell'ICC per i beni) e rafforza l'idea che non si possa più escludere un quarto trimestre dell'anno con il segno meno per il prodotto lordo. Insomma, attraverso la stagnazione del PIL nel terzo trimestre dell'anno, si rischia concretamente di passare dalla debole ripresa del primo semestre a una situazione ben più critica, con riflessi pericolosi sulle dinamiche del 2019 e, quindi, sui parametri rilevanti per la finanza pubblica". E' il commento dell'Ufficio Studi di Confcommercio ai dati di oggi dell'Istat. "Il quadro delle vendite – sottolinea la nota - appare nitido. Sulla forte contrazione di settembre si innestano la diffusione di tassi di variazione negativi a quasi tutti i settori, le maggiori difficoltà per i piccoli negozi e, nell'ambito della grande distribuzione, il dato isolato di forte crescita dei discount. Anche il commercio elettronico appare in rallentamento". "E' possibile – conclude l'Ufficio Studi - che dall'inizio dell'estate stiano pesando sui comportamenti di consumo, sfavorevoli effetti ricchezza determinati dal minor valor reale delle attività finanziarie".