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Confcommercio Umbria ai sindaci: “stop tasse locali”

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19 marzo 2020

Differire almeno fino al 30 settembre 2020 il pagamento delle tasse locali: Tari, Imu, Cosap e Imposta sulla pubblicità. E' la richiesta "pressante" che Confcommercio Umbria ha rivolto a tutti i Comuni per lo stato di gravissima sofferenza delle imprese causato dall'emergenza Covid-19. In una lettera, firmata dal presidente di Confcommercio Umbria Giorgio Mencaroni, si pone l'accento sulla "assoluta necessità che i Comuni umbri adottino il provvedimento di sospensione delle tasse locali, già assunto altrove, perché continuare a tassare imprenditori costretti a stare chiusi a causa del Covid-19 significa un accanimento iniquo, i cui costi, in termini di perdita di tessuto economico, saremo chiamati a pagare tutti". La stessa richiesta è sostenuta dai presidenti dei vari mandamenti territoriali di Confcommercio, che si sono attivati presso le amministrazioni comunali di riferimento. "Tenuto conto dei sacrifici che tutti siamo chiamati a sostenere in questa fase emergenziale, in attesa di eventuali, ma non certi, provvedimenti del Governo che sospendano il pagamento delle tasse locali - ha scritto il presidente Mencaroni nella sua nuova lettera ai sindaci dell'Umbria - Confcommercio chiede alle Amministrazioni umbre di provvedere in autonomia, attraverso propri atti di Giunta, differendo almeno fino al 30 settembre 2020 le scadenze dei pagamenti relativi a Tari, Imu, Cosap ed Imposta di Pubblicità. L'aggravarsi della situazione epidemiologica anche nella nostra regione ed il conseguente tracollo delle attività economiche, chiamate ad un fermo senza precedenti, impongono azioni straordinarie per fronteggiare una crisi dalla portata eccezionale".

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