Confcommercio Vicenza: "Innovazione e turismo le future sfide per il terziario" - Asset Display Page

Confcommercio Vicenza: "Innovazione e turismo le future sfide per il terziario"

Assemblea annuale dell'associazione berica. Il presidente Rebecca: “Sull’Iva accolte le nostre istanze, ma non basta". 

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28 novembre 2019

Il contesto internazionale presenta incognite e criticità che rischiamo di condizionare anche l’economia locale e la vita delle aziende del commercio, turismo e servizi, ma la politica italiana sembra più interessata alla “lotteria degli scontrini” che ad azioni serie per il rilancio della crescita. Parte da questo paradosso del Belpaese la relazione del presidente di Confcommercio Vicenza Sergio Rebecca, all’assemblea annuale dell’Associazione di via Faccio, tenutasi mercoledì 27 novembre. Nella sala convegni della sede provinciale, davanti ad una platea di imprenditori del Terziario di mercato, è stata la complessa situazione legata alla guerra commerciale Usa-Cina, alle debolezze dell’Europa e ai pericoli di una hard Brexit (vale a dire un’uscita senza accordi della Gran Bretagna dall’Ue), a disegnare una situazione più di ombre che di luci sugli scenari economici. A preoccupare, in particolare, è il rallentamento della Germania, “che potrebbe avere risvolti importanti per il sistema imprenditoriale del Triveneto – ha evidenziato il presidente Rebecca - Senza contare che stiamo parlando del principale Paese di provenienza del turismo italiano”, basti pensare che nel Vicentino sono oltre 37mila all’anno gli arrivi di turisti tedeschi.
“In un momento economico di grande delicatezza, con equilibri fragilissimi – ha allora sottolineato il presidente di Confcommercio Vicenza -  è davvero un esercizio complesso occuparci dei nostri governanti, impegnati a mettere a punto niente meno che la “lotteria degli scontrini”. Confcommercio preannuncia, dunque, “battaglia” sui pesanti adempimenti legati a questa iniziativa, perché “la lotta all’evasione fiscale, necessaria e sacrosanta, non si fa con misure che, anziché colpire chirurgicamente i disonesti, carica di costi gli onesti, quelli che le tasse le pagano per davvero”. Bene, invece, aver “congelato” l’aumento dell’Iva, un risultato, ha sottolineato il presidente Rebecca,  perseguito dalla Confcommercio che “ha lottato con forza vedendo infine accolte le nostre istanze”. Ma questo sembra uno dei pochi punti realmente positivi nella discussione sulla prossima Legge di Bilancio, anticipata dal Decreto Fiscale già in vigore. Confcommercio Vicenza si riferisce, ad esempio, alle norme relative all’uso del contante, come i limiti nei pagamenti o le sanzioni per chi non mette a disposizione il Pos. Se davvero si vogliono incentivare i pagamenti elettronici, ha ribadito il presidente Rebecca, non si deve agire sul fronte delle sanzioni, bensì prevedere “un reale abbattimento dei costi sulle transazioni, perché qui sta il maggior disincentivo ad utilizzare i terminali Pos, soprattutto per i piccoli importi”. C’è ben altro, insomma, da fare: “Il Governo cambi passo e dimostri coraggio e creatività sul fronte della spesa pubblica, che va riqualificata per liberare risorse da destinare agli investimenti nelle infrastrutture, nell’innovazione, nella sostenibilità. E su quello della lotta agli sprechi, che sono troppi”, incalza il presidente Rebecca. L’Assemblea di Confcommercio Vicenza è stata anche l’occasione per mettere in evidenza le sfide che il Terziario vicentino dovrà affrontare nel futuro. L’internazionalizzazione delle imprese, in particolare quelle dell’ingrosso, ad esempio, alla quale Confcommercio Vicenza dedica uno sportello specifico di consulenza contrattuale e doganale; il diffondersi delle politiche di welfare contrattuale, che in provincia può anche contare sull’apporto dell’Ente Bilaterale (l’ultimo bilancio dell’ente ha visto erogare 220mila euro a favore di dipendenti e aziende beriche). Su due sfide, in particolare, il presidente Rebecca si è soffermato. Innanzitutto quella dell’innovazione: “Le nostre aziende, adottando nuove metodologie di crescita aziendale, potranno diventare più forti per poter meglio competere in un mercato difficile e selettivo”, ha affermato. E qui una citazione particolare è andata all’iniziativa Conflab, “un grande laboratorio creato per favorire creatività, innovazione, emulazione di best practice vincenti e di successo”. L’innovazione, poi, va perseguita anche con la formazione, che l’Associazione offre anche a “costo zero” per le imprese del Terziario: basti pensare che con il finanziamento totale dell’Ente Bilaterale sono stati promossi in un anno 205 corsi, con 1.996 partecipanti e 1.312 aziende coinvolte. L’altra sfida da cogliere è quella del turismo, che per il presidente di Confcommercio Vicenza “è una grande potenzialità ancora inespressa” per la nostra provincia. Su questo fronte, ha sottolineato Rebecca ricordando quanto fatto con le mostre in Basilica, “possiamo crescere ancora e di più, facendo rete con i Comuni”. Serve, però, “strutturare la proposta turistica, segmentandola e comunicando l’offerta in maniera suadente, coinvolgendo le imprese del settore, ma anche i negozi per lo shopping, gli stakeholders e i cittadini”. In questo senso il percorso scelto da Confcommercio Vicenza è quello di promuovere il Protocollo d’Intesa sul Turismo, vale a dire “un patto forte di collaborazione tra Confcommercio Vicenza e Amministrazioni Comunali” e l’obiettivo “è quello di stipulare un Protocollo per ogni Comune o unione di Comuni”. Con l’avvio del nuovo ciclo di mostre in Basilica Palladiana, oramai alle porte, l’invito a puntare sul turismo come volano per tutta la provincia si fa ancora più significativo. “Perché il turismo - questo il messaggio lanciato dal presidente Sergio Rebecca - può davvero rivelarsi un elemento sinergico di sviluppo, se collegato all’attiguo mondo del commercio. E il ritorno, per le imprese del settore ed in generale per tutto il territorio, può rivelarsi importante”.

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