Confida al Senato per parlare di vending sostenibile

Il presidente Massimo Trapletti, è intervenuto al convegno "Educazione all'ambiente e all'energia. Strategie per un modello di economia circolare e di resilienza" che si è tenuto il 21 novembre scorso a Roma presso la sala Zuccari.

Il presidente di Confida, Massimo Trapletti, è intervenuto al convegno "Educazione all'ambiente e all'energia. Strategie per un modello di economia circolare e di resilienza" che si è tenuto il 21 novembre scorso a Roma presso la sala Zuccari del Senato, organizzato dall'associazione ambientalista Fare Ambiente. Si è parlato di educazione all'ambiente e di economia circolare alla presenza di diversi esponenti politici di vari schieramenti. Sono intervenuti, tra gli altri, la senatrice Cinzia Bonfrisco, membro della Commissione Politiche dell'Unione Europea del Senato, i senatori Pasqua L'Abbate e Giampietro Maffoni della Commissione Ambiente e il senatore Antonio Iannone della Commissione Istruzione pubblica. Trapletti ha avuto modo di presentare i numeri e le caratteristiche del settore della distribuzione automatica e di riportare le preoccupazioni delle imprese del comparto in merito alla Direttiva Europea sulla plastica. La direttiva europea, che parte da una giusta esigenza di salvaguardia dei mari dell'inquinamento plastico, vuole abolire alcuni prodotti monouso presenti anche nel vending (palette di plastica) e ridurne l'utilizzo di altri (bicchieri di plastica) senza considerare che tali articoli monouso vengono utilizzati al 97% all'interno di luoghi chiusi (aziende, ospedali, scuole e università) dove è presente la raccolta differenziata dei rifiuti e non generano pertanto inquinamento marino. Inoltre, tali prodotti garantiscono la sicurezza alimentare del consumatore, in particolare in ambienti come ospedali e aziende di produzione, perché essendo studiati per essere alloggiati all'interno delle vending machine evitano contaminazioni. Pertanto, l'applicazione di tale direttiva nel settore, senza una seria indagine preventiva di impatto, non solo non contribuirebbe alla salvaguardia dell'ambiente ma rischierebbe di avere conseguenze negative a livello imprenditoriale e occupazionale sulle aziende del della distribuzione automatica, in primis sulle imprese che producono articoli monouso in plastica che sono prodotti italiani esportati in tutta Europa. "Non è con i divieti imposti dall'Europa che si difende l'ambiente dall'inquinamento di plastica – ha spiegato il presidente di Confida– dobbiamo invece puntare sull'educazione ambientale nelle scuole, sull'economia circolare e sulla tecnologia". Il convegno è stato infatti anche l'occasione per presentare alcune soluzioni di vending sostenibile tra cui il progetto RiVending, promosso da Confida insieme a Corepla e Unionplast che mira a creare un circuito chiuso di raccolta e riciclo di bicchieri e palette di plastica che vengono avviate a nuova vita, creando un'economia circolare perfetta.

22 novembre 2018