Consumi di luglio: conferma "blocco" e prudenza famiglie

Con questo trend quasi certo il segno meno per il 200880/08

Consumi di luglio: conferma "blocco" e prudenza famiglie

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4 settembre 2008

        

 

80/08

Roma, 04.09.08

 

 

 

Con questo trend quasi certo il segno meno per il 2008

 

 

 

Consumi di luglio: conferma “blocco” e prudenza famiglie

 

 

 

Male la mobilità –6,7% e i servizi ricreativi –5,2%; bene le comunicazione +9,2%; regge la cura della persona +1,7%. Questi i dati più significativi dell’ICC di luglio elaborato dall’Ufficio studi di Confcommercio, che dopo il dato drammatico di giugno, conferma che la crisi dei consumi tende ad acuirsi, considerato che questo è il 5° mese consecutivo di riduzione della spesa delle famiglie. Alla luce di questo ulteriore calo le previsioni di crescita 2008 per PIL e consumi avranno quasi certamente il segno meno.

 

L’ICC segnala, dunque, a luglio 2008 il permanere di uno stato di forte criticità sul versante della domanda delle famiglie, con una riduzione, rispetto all’analogo periodo del 2007, dell’1,0% in termini quantitativi. Il dato segue il –4,3% registrato a giugno che rappresenta il valore più negativo evidenziato dall’ICC dal 2001. Nel complesso dei primi sette mesi del 2008, l’ICC mostra una riduzione del 2,2% a fronte del +1,3% registrato nell’analogo periodo del 2007 (TAB. 2).

Le difficoltà riscontrate sul versante della domanda interna per consumi continuano a determinare un’evoluzione produttiva molto contenuta. Stando agli ultimi dati di Confindustria, la produzione industriale si è ridotta, a luglio, dello 0,9% in termini congiunturali, mese nel quale l’indagine rapida ha registrato anche un deciso calo degli ordinativi, a indicare come la fase critica non sia esaurita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


FIG:1

 


Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

Il dato di luglio dell’ICC continua a riflettere un’evoluzione negativa della domanda di beni (-1,7% in quantità rispetto all’analogo mese del 2007) a cui si è associata una modesta crescita per quella relativa ai servizi (+0,4%). L’andamento dell’ultimo mese, che ha portato ad una stagnazione della domanda per servizi nei primi sette mesi del 2008 a fronte del +2,2% del 2007, conferma la tendenza delle famiglie a comprimere una parte di consumi ritenuti meno necessari in un periodo di difficoltà economica (FIG. 2, TAB. 2).

Per quanto riguarda i prezzi del paniere di beni e servizi considerati nell’ICC, nel mese di luglio la loro dinamica permane più elevata rispetto a quanto registrato lo scorso anno, in ragione dei movimenti dei prezzi al consumo tanto dell’aggregato “alimentari, bevande e tabacchi” quanto di dei beni e servizi per la mobilità. (TAB. 3).

 


FIG-2

 


Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

Sotto il profilo delle quantità, il dato di luglio evidenza e conferma una tendenza riflessiva della domanda per quasi tutti i beni e servizi che compongono l’ICC, con le uniche eccezioni rappresentate dai beni e servizi per le comunicazioni e, in misura più contenuta, dai beni e servizi per la cura della persona (TAB. 2).

La domanda di beni e servizi ricreativi continua a registrare, in termini quantitativi, un’evoluzione negativa, con una flessione a luglio del 5,2%  rispetto all’analogo mese dello scorso anno (-8,5% a giugno). Il dato, pur risentendo di alcuni effetti stagionali, è sintomatico delle difficoltà in cui versano le famiglie. Va peraltro rilevato come nell’aggregato non sono considerate alcune tipologie di concorsi a pronostico, quali le lotterie istantanee e le scommesse anche via internet, di più recente diffusione, le quali stanno registrando comunque una crescita, difficilmente quantificabile data la difficoltà a reperire informazioni esaustive in corso d’anno.

La stima per luglio 2008 della domanda per i servizi di ristorazione e d’alloggio mostra una modesta crescita della domanda (+0,6% rispetto all’analogo periodo del 2007) imputabile in parte alla decisione delle famiglie di anticipare le vacanze estive in un periodo nel quale i prezzi risultano più contenuti.

I beni ed i servizi per la mobilità hanno registrato anche a luglio una riduzione della domanda del 6,7% (-11,9% tendenziale in giugno) confermando lo stato di forte difficoltà in cui versa il settore da alcuni mesi e che colpisce in misura particolarmente accentuata gli acquisti di autovetture e di motocicli da parte delle persone fisiche. Tale tendenza non si è ancora arrestata, vista la flessione ad agosto 2008 delle immatricolazioni di auto a persone fisiche e ad imprese del 26,4%, il dato peggiore da maggio del 2005. A questo andamento si è aggiunta, a luglio, anche la riduzione della domanda per i trasporti aerei su cui cominciano a pesare gli effetti dei consistenti aumenti del carburante.

La domanda relativa ai beni e servizi per le comunicazioni si è confermata anche a luglio 2008 la componente più dinamica della spesa delle famiglie, con una variazione dei volumi acquistati del +9,2%, con una ripresa rispetto alla tendenza al rallentamento evidenziata nei mesi precedenti. L’andamento registrato dall’aggregato continua ad essere influenzato da un’evoluzione dei prezzi, soprattutto per la componente relativa ai beni, particolarmente favorevole (-7,2%).

La domanda per i beni e servizi per la cura della persona ha evidenziato, anche a luglio 2008, un aumento (1,7% in quantità). Va però sottolineato come nel mese di giugno questo aggregato abbia segnalato, per la prima volta dopo alcuni anni, una riduzione derivata in larga misura dalla decisa contrazione della domanda per articoli di profumeria e cura della persona.

Il segmento relativo agli articoli d’abbigliamento e calzature ha registrato anche a luglio una riduzione delle quantità acquistate dalle famiglie (-2,1%). Anche nel periodo dei saldi le famiglie hanno dunque assunto un atteggiamento particolarmente prudente. Il dato segue la riduzione del 6,0% di giugno. Nella media dei primi sette mesi la flessione della domanda per i prodotti del settore è stata del 3,0%.

Relativamente ai consumi di beni e servizi per la casa, a luglio 2008 la domanda da parte delle famiglie è stata caratterizzata da una riduzione delle quantità acquistate dell’1,6% rispetto allo stesso mese del 2007. All’interno di questo aggregato si conferma lo stato di accentuata difficoltà del settore dei mobili, casalinghi e articoli per la casa.

Anche a luglio 2008 la domanda delle famiglie per i prodotti alimentari e i tabacchi ha mostrato, dopo la pesante riduzione di giugno (-6,7%), un’evoluzione negativa, con una flessione delle quantità acquistate del 2,4% rispetto a luglio 2007 (-3,6% nella media dei primi sette mesi del 2008).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TAB.1 . DINAMICA DELL’ICC IN VALORE - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

2007

2007

2008

 

 

 

2008

 

ANNO

Gen-Lug

I Trim

II Trim

Giu

Lug

Gen-Lug

SERVIZI

3,0

3,1

1,9

2,1

2,4

2,4

2,1

BENI

1,3

1,4

0,4

-1,4

-2,9

1,8

-0,2

TOTALE

1,8

1,9

0,8

-0,3

-1,1

2,0

0,5

 

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

-1,9

-1,9

-2,1

-3,7

-5,8

-2,4

-2,9

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

3,9

3,8

3,4

2,7

3,2

2,4

2,9

Beni e servizi per la mobilità

3,7

3,0

-1,4

-1,9

-2,7

3,1

-0,9

Beni e servizi per le comunicazioni

1,8

2,6

-1,8

-1,3

-1,3

1,3

-1,1

Beni e servizi per la cura della persona

0,6

0,6

-0,1

-1,2

-3,4

-0,8

-0,7

Abbigliamento e calzature

0,7

1,2

0,2

-3,2

-4,4

-0,3

-1,4

Beni e servizi per la casa

1,8

2,6

2,1

1,0

-0,2

3,0

1,7

Alimentari, bevande e tabacchi

1,2

1,2

1,9

0,1

-1,4

3,7

1,4

 

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

TAB. 2 - DINAMICA DELL’ICC IN QUANTITA’ - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

2007

2007

2008

 

 

 

2008

 

ANNO

Gen-Lug

I Trim

II Trim

Giu

Lug

Gen-Lug

SERVIZI

2,2

2,2

0,2

-0,3

0,1

0,4

0,0

BENI

0,4

0,9

-2,2

-4,4

-6,3

-1,7

-3,1

TOTALE

1,0

1,3

-1,5

-3,2

-4,3

-1,0

-2,2

 

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

-4,6

-4,6

-4,7

-6,7

-8,5

-5,2

-5,7

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

1,1

1,1

0,5

0,3

1,0

0,6

0,4

Beni e servizi per la mobilità

2,8

3,2

-7,9

-9,7

-11,9

-6,7

-8,5

Beni e servizi per le comunicazioni

12,9

14,1

7,1

4,1

2,6

9,2

6,1

Beni e servizi per la cura della persona

3,4

4,3

2,6

2,1

-0,4

1,7

2,2

Abbigliamento e calzature

-1,0

-0,5

-1,4

-4,8

-6,0

-2,1

-3,0

Beni e servizi per la casa

-0,7

-0,4

-0,7

-2,5

-3,6

-1,6

-1,6

Alimentari, bevande e tabacchi

-1,8

-1,7

-2,6

-5,0

-6,7

-2,4

-3,6

 

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

TAB. 3 -DINAMICA DEI PREZZI ICC - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

2007

2007

2008

 

 

 

2008

 

ANNO

Gen-Lug

I Trim

II Trim

Giu

Lug

Gen-Lug

SERVIZI

0,7

0,8

1,7

2,3

2,3

2,0

2,0

BENI

0,8

0,6

2,6

3,1

3,7

3,6

3,0

TOTALE

0,8

0,8

2,4

2,9

3,3

3,0

2,7

 

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

2,8

2,8

2,7

3,1

2,9

2,9

2,9

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

2,7

2,7

2,9

2,4

2,2

1,8

2,5

Beni e servizi per la mobilità

1,0

-0,3

7,1

8,7

10,5

10,4

8,3

Beni e servizi per le comunicazioni

-9,9

-9,9

-8,5

-5,2

-3,8

-7,2

-6,9

Beni e servizi per la cura della persona

-2,8

-3,5

-2,6

-3,2

-3,0

-2,5

-2,8

Abbigliamento e calzature

1,7

1,7

1,6

1,7

1,7

1,8

1,7

Beni e servizi per la casa

2,5

3,1

2,8

3,6

3,6

4,7

3,4

Alimentari, bevande e tabacchi

3,1

3,0

4,7

5,4

5,7

6,2

5,2

 

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

 

 

 

 

LE DINAMICHE CONGIUNTURALI

 

 

In termini congiunturali i dati destagionalizzati segnalano a luglio una moderata crescita (+0,2%) dell’ICC, dato che va considerato con estrema cautela in quanto potrebbe essere rappresentativo, non tanto di un’inversione di tendenza nei comportamenti delle famiglie quanto del tentativo di non comprimere ulteriormente i consumi reputati aver raggiunto un livello particolarmente basso (TAB.4).

Il modesto miglioramento registrato rispetto ai dati di maggio e giugno è imputabile esclusivamente alla componente relativa ai beni (+0,4%).

In ulteriore diminuzione è peraltro risultata sia la domanda di alimentari bevande e tabacchi e sia quelle per alberghi, pasti e consumazioni fuori casa.

In prospettiva futura, il dato ISAE di agosto sulla fiducia delle famiglie (da 97,3 di luglio a 100,8) getta un po’ di luce su uno scenario dei consumi che appare particolarmente cupo. Nel dibattito mediatico non sembra esserci adeguata consapevolezza che solo un rilancio della produttività del sistema economico italiano consentirà di uscire da questo stato di salute precaria.

 

 

 

TAB. 4 -ICC IN QUANTITÀ - VARIAZIONI CONGIUNTURALI (DATIDESTAGIONALIZZATI)

 

2008

 

 

 

 

 

 

 

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

SERVIZI

-0,6

0,0

-1,0

1,9

-1,1

0,3

-0,3

BENI

-0,9

0,2

-2,3

1,4

-1,1

-0,6

0,4

TOTALE

-0,8

0,2

-1,9

1,5

-1,1

-0,4

0,2

 

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

-1,2

-0,9

-1,0

0,6

-0,3

-0,4

0,6

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

-0,8

-0,2

-1,0

2,8

-2,1

0,6

-0,5

Beni e servizi per la mobilità

-4,2

-0,2

-7,4

7,6

-5,9

-2,3

0,8

Beni e servizi per le comunicazioni

1,3

1,5

-0,9

0,7

1,3

0,1

1,8

Beni e servizi per la cura della persona

0,5

0,7

-1,0

0,1

0,4

-0,7

-0,1

Abbigliamento e calzature

0,0

0,3

-1,6

-0,4

0,6

-0,6

0,1

Beni e servizi per la casa

-0,1

-0,1

-0,5

-0,4

-0,2

-0,2

0,0

Alimentari, bevande e tabacchi

-0,9

0,3

-1,2

0,2

-0,7

-0,2

-0,3

 

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PRODOTTI E SERVIZI CONSIDERATI

 

 

Beni e servizi ricreativi

Servizi postali

Cinema, sport e altri spettacoli

Servizi per le comunicazioni

Cartoleria, libri, giornali e riviste

Beni e servizi per la cura della persona

Compact disk, supporti magnetici audio, video e

Sanità

strumenti musicali

Prodotti farmaceutici e terapeutici

Giochi, giocattoli, articoli per lo sport ed il campeggio

Prodotti di profumeria e cura della persona

Altri prodotti

Abbigliamento e calzature

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

Abbigliamento, pellicce e pelli per pellicceria

Alberghi

Calzature, articoli in pelle e da viaggio

Pubblici esercizi

Beni e servizi per la casa

Beni e servizi per la mobilità

Affitti

Motocicli

Energia elettrica

Automobili

Mobili, articoli tessili, arredamento per la casa

Carburanti

Elettrodomestici, radio tv registratori

Pedaggi

Generi casalinghi durevoli e non durevoli

Trasporti aerei

Utensileria per la casa e ferramenta

Beni e servizi per la comunicazione

Alimentari, bevande e tabacchi

Telecomunicazioni, telefonia e dotazioni per la informatica

Alimentari e bevande

Foto-ottica e pellicole

Tabacchi

 

FONTI: ISTAT, UNRAE, MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, AISCAT, ASSAEREOPORTI, TERNA, SITA, FIT, SIAE, ANCMA

 

CONSUMI & PREZZI è uno strumento di analisi congiunturale che Confcommercio mette a disposizione dei propri associati e di tutti coloro che sono interessati alla dinamica di breve periodo della spesa reale delle famiglie e dei prezzi delle principali voci di consumo.

 

Per raggiungere tali obiettivi si utilizzano informazioni mensili fornite da istituti ed organizzazioni pubbliche e private e dati provenienti dalle diverse indagini congiunturali condotte dall’ISTAT.

 

I gruppi di prodotti e di servizi osservati sono attualmente 30, pari nell’anno 2007 al 53,5% dei consumi effettuati sul territorio. Escludendo le spese relative ai fitti imputati la rappresentatività sale, sempre nel 2007, al 60,9%. Per i servizi l’incidenza è del 34%, dato che sale al 45,2% escludendo i fitti figurativi dal totale dei servizi di cui alla Contabilità Nazionale. Per i beni l’incidenza è del 72,4%.

 

La banca dati utilizzata si basa su serie mensili (primo dato gennaio 2000) dei livelli di spesa in valore ed in quantità da cui si desumono gli indici di prezzo. Nel caso di informazioni trimestrali si è proceduto all’interpolazione dei dati mancanti.

 

Il dato relativo al mese di riferimento è stato ottenuto attraverso una specifica modellizzazione ARIMA per ciascuna delle 30 serie mensili che compongono l’indicatore ICC ed è quindi da considerarsi provvisorio. Le stime sono state effettuate impiegando la procedura TRAMO tenendo in considerazione la specifica stagionalità che caratterizza le spese per consumi (effetti di calendario ed effetto Pasqua) nonché la presenza di eventuali valori anomali (eventi eccezionali, errori di misura, ecc.).

 

La base per i livelli in volume è rappresentata dall’anno 2000. Come indici di prezzo delle serie elementari si è utilizzato il relativo NIC riportato a base 2000.

 

Le serie in correnti valori sono destagionalizzate con la procedura TRAMO-SEATS. Gli aggregati in quantità (valori a prezzi costanti sono ottenuti per semplice somma delle serie elementari ciascuna deflazionata con l’apposito NIC

 

Con l’obiettivo di migliorare la qualità di “CONSUMI e PREZZI” come strumento di analisi congiunturale a partire dai prossimi numeri verrà inserita una sezione dedicata alla previsione di breve periodo degli aggregati considerati utilizzando un modello di previsione ARIMAX.

 

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