Consumi di maggio: si conferma la crisi strutturale e profonda

Sei ribassi negli ultimi sette mesi. Toccati dalla crisi anche ristorazione e turismo64/08

Consumi di maggio: si conferma la crisi strutturale e profonda

DateFormat

4 luglio 2008
64/08

 

 

64/08

Roma, 4.7.08

 

Sei ribassi negli ultimi sette mesi. Toccati dalla crisi anche ristorazione e turismo.

 

 

Consumi di maggio:

si conferma la crisi strutturale e profonda

 

 

Dopo il calo di aprile, anche a maggio la stima dell’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) segnala una consistente riduzione delle quantità acquistate, accentuando ulteriormente la tendenza al ridimensionamento dei consumi da parte delle famiglie emersa in questa prima parte del 2008. Infatti, la riduzione del 2,7% delle quantità registrata a maggio 2008 (il sesto segno negativo negli ultimi sette mesi) ha portato ad una flessione nel complesso dei primi cinque mesi dell’anno dell’1,9%, valore decisamente peggiore rispetto al +1,1% registrato nell’analogo periodo del 2007 (TAB. 2). Questo dato fa sfumare definitivamente l’ipotesi di uscire entro breve da una crisi ormai strutturale, profonda e non legata a fenomeni stagionali, rafforzando la previsione di una crescita dell’economia italiana, nel 2008, prossima allo “zero�.

 

Le difficoltà registrate sul versante della domanda interna per consumi continuano a determinare una evoluzione produttiva molto contenuta. Stando agli ultimi dati di Confindustria, la produzione industriale si è ridotta, in termini congiunturali, dello 0,4% nel mese di maggio, mese nel quale l’indagine rapida ha registrato anche un deciso calo degli ordinativi.

FIG.1

 

         Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

Il dato di maggio dell’ICC continua a riflettere un’evoluzione negativa della domanda di beni (-3,8% in quantità rispetto all’analogo mese del 2007) a cui si è associata una stabilità per quella relativa ai servizi. La stagnazione registrata nell’ultimo mese per quest’ultima componente porta a confermare che il valore negativo di aprile non fosse dovuto solo all’effetto statistico, ma incorporasse anche la tendenza delle famiglie a comprimere una parte di consumi ritenuti meno necessari in un periodo di difficoltà economica (FIG. 2, TAB. 2).

Per quanto riguarda i prezzi del paniere di beni e servizi considerati nell’ICC, nel mese di maggio è proseguita la fase di accelerazione, conseguenza non solo di quanto sta avvenendo sul versante dei beni, alimentari e carburanti in primo luogo, ma anche del trasferimento degli input di costo ad alcuni servizi, soprattutto quelli relativi alla mobilità (TAB. 3).

 

 

FIG.2

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

Sotto il profilo delle quantità il dato di maggio riflette il permanere di una tendenza riflessiva della domanda per quasi tutti i beni e servizi che compongono l’aggregato, con le uniche eccezioni che continuano ad essere rappresentate dai beni e servizi per le comunicazioni e, in misura più contenuta, dai beni e servizi per la cura della persona (TAB. 2).

La domanda di beni e servizi ricreativi continua a registrare, in termini quantitativi, un’evoluzione negativa con una flessione a maggio del 4,9% rispetto all’analogo mese dello scorso anno confermando la tendenza che ha caratterizzato l’ultimo biennio, sintomatica delle difficoltà in cui versa parte delle famiglie portate a rinunciare a consumi che sono ritenuti meno necessari. Va peraltro sottolineato come nell’aggregato non siano considerate alcune tipologie di concorsi a pronostico, quali le lotterie istantanee e le scommesse anche via internet, di più recente diffusione le quali stanno registrando comunque una crescita, difficilmente quantificabile data la difficoltà a reperire informazioni esaustive in corso d’anno.

La stima per maggio 2008 della domanda per i servizi di ristorazione, come rilevato anche dall’ultima analisi della Fipe-Confcommercio, e di alloggio mostra una sostanziale stagnazione della domanda (+0,4%) imputabile solo in parte a condizioni atmosferiche meno favorevoli rispetto agli anni precedenti.

I beni ed i servizi per la mobilità hanno registrato anche a maggio una riduzione della domanda particolarmente consistente (-13,5% nel mese) confermando lo stato di forte difficoltà in cui versa il settore da alcuni mesi e che colpisce in misura particolarmente accentuata gli acquisti di autovetture e di motocicli da parte delle persone fisiche.

La domanda relativa ai beni e servizi per le comunicazioni pur confermandosi a maggio 2008 la componente più dinamica della spesa delle famiglie, con una variazione dei volumi acquistati del +6,9%, comincia a mostrare quale sintomo di rallentamento, soprattutto sul versante dei servizi.

La domanda per i beni e servizi per la cura della persona ha evidenziato, anche a maggio 2008, un aumento (2,8% in quantità), evoluzione determinata esclusivamente dalla domanda per prodotti farmaceutici e terapeutici.

Il segmento relativo agli articoli di abbigliamento e calzature ha registrato anche a maggio una riduzione delle quantità acquistate dalle famiglie (-2,3%). I dati dell’ultimo bimestre, che registrano una pesante flessione della domanda, possono essere solo in parte attribuibili a condizioni atmosferiche meno favorevoli agli acquisti. Sono invece rappresentativi della situazione di accentuata difficoltà in cui versa da tempo il settore, come segnala la riduzione del 2,7% registrata nei primi cinque mesi dell’anno.

Relativamente ai consumi di beni e servizi per la casa, a maggio 2008 la domanda da parte delle famiglie è stata caratterizzata da una riduzione delle quantità acquistate dell’1,6% rispetto allo stesso mese del 2007. All’interno di questo aggregato solo per gli elettrodomestici, tv e registratori si registra una contenuta crescita della domanda.

Anche a maggio 2008 la domanda delle famiglie per i prodotti alimentari e i tabacchi ha mostrato, dopo la pesante riduzione di aprile, un’evoluzione negativa, con una flessione delle quantità acquistate del 3,3% rispetto ad aprile 2007 (-3,1% nella media dei cinque mesi).

 

 

TAB. 1 - DINAMICA DELL’ICC IN VALORE - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

2007

 

2008

 

 

 

 

ANNO

Gen-Mag

I Trim

Apr

Mag

Gen-Mag

SERVIZI

3,0

2,4

2,2

1,3

2,6

2,1

BENI

1,3

1,6

0,3

0,0

-1,1

-0,1

TOTALE

1,8

1,8

0,9

0,4

0,0

0,6

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

-1,9

-3,3

-2,3

-3,1

-1,6

-2,3

Alberghi e pasti e consumazioni fuori casa

3,9

3,5

3,4

1,9

2,9

3,0

Beni e servizi per la mobilità

3,7

2,6

-1,1

2,9

-5,5

-1,3

Beni e servizi per la comunicazione

1,8

3,2

-1,8

-1,7

-0,4

-1,5

Beni e servizi per la cura della persona

0,6

0,8

0,4

-0,5

-0,5

0,0

Abbigliamento e calzature

0,7

1,2

0,2

-5,3

-0,5

-1,2

Beni e servizi per la casa

2,0

3,4

2,0

1,8

1,7

1,9

Alimentari, bevande e tabacchi

1,2

1,4

1,9

0,7

1,6

1,6

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

TAB. 2 - DINAMICA DELL’ICC IN QUANTITA’ - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

2007

 

2008

 

 

 

 

ANNO

Gen-Mag

I Trim

Apr

Mag

Gen-Mag

SERVIZI

2,2

1,6

0,4

-0,9

0,1

0,1

BENI

0,5

0,9

-2,2

-2,9

-3,8

-2,7

TOTALE

1,0

1,1

-1,5

-2,3

-2,7

-1,9

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

-4,6

-6,1

-4,9

-6,0

-4,9

-5,1

Alberghi e pasti e consumazioni fuori casa

1,1

1,0

0,5

-0,6

0,4

0,3

Beni e servizi per la mobilità

2,8

2,9

-7,6

-3,3

-13,5

-8,1

Beni e servizi per la comunicazione

12,9

14,0

7,1

3,3

6,9

6,2

Beni e servizi per la cura della persona

3,4

4,8

3,1

3,0

2,8

3,0

Abbigliamento e calzature

-1,0

-0,5

-1,4

-6,8

-2,3

-2,7

Beni e servizi per la casa

-0,5

-0,1

-0,8

-1,9

-1,6

-1,2

Alimentari, bevande e tabacchi

-1,8

-1,6

-2,6

-4,4

-3,3

-3,1

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

 

 

TAB. 3 - DINAMICA DEI PREZZI ICC - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

2007

 

2008

 

 

 

 

ANNO

Gen-Mag

I Trim

Apr

Mag

Gen-Mag

SERVIZI

0,7

0,8

1,7

2,2

2,5

2,0

BENI

0,8

0,7

2,6

2,9

2,8

2,7

TOTALE

0,8

0,7

2,4

2,7

2,8

2,5

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

2,8

3,0

2,7

3,1

3,5

2,9

Alberghi e pasti e consumazioni fuori casa

2,7

2,5

2,9

2,5

2,5

2,7

Beni e servizi per la mobilità

1,0

-0,4

7,2

6,4

9,3

7,4

Beni e servizi per la comunicazione

-9,9

-9,3

-8,5

-4,9

-6,9

-7,5

Beni e servizi per la cura della persona

-2,8

-3,8

-2,5

-3,4

-3,2

-2,8

Abbigliamento e calzature

1,7

1,7

1,6

1,6

1,7

1,6

Beni e servizi per la casa

2,5

3,4

2,8

3,7

3,4

3,1

Alimentari, bevande e tabacchi

3,1

3,1

4,7

5,3

5,0

4,9

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

 

LE DINAMICHE CONGIUNTURALI

 

Lo stato di difficoltà della domanda delle famiglie si evidenzia anche dall’andamento in termini congiunturali. Rispetto ad aprile si registra infatti per il complesso dei beni e servizi considerati nell’ICC una riduzione delle quantità acquistate dello 0,9%, valore che porta a ritenere come il dato del mese precedente fosse dovuto ad un tentativo di recupero dei livelli di consumo da parte delle famiglie e non rappresentativo di una inversione di tendenza (TAB.4).

La riduzione registrata nell’ultimo mese ha interessato, peraltro, in misura significativa sia la componente relativa ai beni che ai servizi.

Valori pesantemente negativi si sono registrati per il segmento relativo ai beni ed ai servizi per la mobilità (-4,0%) e per alberghi e pubblici esercizi (-2,0%) settore che comincia a risentire anche del calo del turismo dai paesi dell’area del dollaro.

 

 

TAB. 4 - ICC IN QUANTITA’ - VARIAZIONI CONGIUNTURALI (DATI DESTAGIONALIZZATI)

 

2008

 

 

 

 

 

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

SERVIZI

-0,3

-0,1

-1,1

1,8

-1,2

BENI

-0,7

0,2

-2,4

1,7

-0,7

TOTALE

-0,6

0,1

-2,0

1,7

-0,9

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

-0,8

-1,0

-1,3

0,7

-0,5

Alberghi e pasti e consumazioni fuori casa

-0,7

-0,1

-1,1

2,7

-2,0

Beni e servizi per la mobilità

-2,7

-0,5

-8,9

9,5

-4,0

Beni e servizi per la comunicazione

1,3

1,5

-0,7

0,7

1,4

Beni e servizi per la cura della persona

0,8

0,9

-0,5

0,0

0,2

Abbigliamento e calzature

0,0

0,3

-1,7

-0,4

0,4

Beni e servizi per la casa

-0,2

-0,2

-0,3

-0,4

-0,1

Alimentari, bevande e tabacchi

-0,9

0,3

-1,2

0,1

-0,5

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

 

 

 

 

 

 

PRODOTTI E SERVIZI CONSIDERATI

 

 

Beni e servizi ricreativi

Servizi postali

Cinema, sport e altri spettacoli

Servizi per le comunicazioni

Cartoleria, libri, giornali e riviste

Beni e servizi per la cura della persona

Compact disk, supporti magnetici audio, video e

Sanità

strumenti musicali

Prodotti farmaceutici e terapeutici

Giochi, giocattoli, articoli per lo sport ed il campeggio

Prodotti di profumeria e cura della persona

Altri prodotti

Abbigliamento e calzature

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

Abbigliamento, pellicce e pelli per pellicceria

Alberghi

Calzature, articoli in pelle e da viaggio

Pubblici esercizi

Beni e servizi per la casa

Beni e servizi per la mobilità

Affitti

Motocicli

Energia elettrica

Automobili

Mobili, articoli tessili, arredamento per la casa

Carburanti

Elettrodomestici, radio tv registratori

Pedaggi

Generi casalinghi durevoli e non durevoli

Trasporti aerei

Utensileria per la casa e ferramenta

Beni e servizi per la comunicazione

Alimentari, bevande e tabacchi

Telecomunicazioni, telefonia e dotazioni per la informatica

Alimentari e bevande

Foto-ottica e pellicole

Tabacchi

 

 

FONTI: ISTAT, UNRAE, MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, AISCAT, ASSAEREOPORTI, TERNA, SITA, FIT, SIAE, ANCMA

 

CONSUMI & PREZZI è uno strumento di analisi congiunturale che Confcommercio mette a disposizione dei propri associati e di tutti coloro che sono interessati alla dinamica di breve periodo della spesa reale delle famiglie e dei prezzi delle principali voci di consumo.

 

Per raggiungere tali obiettivi si utilizzano informazioni mensili fornite da istituti ed organizzazioni pubbliche e private e dati provenienti dalle diverse indagini congiunturali condotte dall’ISTAT.

 

I gruppi di prodotti e di servizi osservati sono attualmente 30, pari nell’anno 2007 al 53,5% dei consumi effettuati sul territorio. Escludendo le spese relative ai fitti imputati la rappresentatività sale, sempre nel 2007, al 60,9%. Per i servizi l’incidenza è del 34%, dato che sale al 45,2% escludendo i fitti figurativi dal totale dei servizi di cui alla Contabilità Nazionale. Per i beni l’incidenza è del 72,4%.

 

La banca dati utilizzata si basa su serie mensili (primo dato gennaio 2000) dei livelli di spesa in valore ed in quantità da cui si desumono gli indici di prezzo. Nel caso di informazioni trimestrali si è proceduto all’interpolazione dei dati mancanti.

 

Il dato relativo al mese di riferimento è stato ottenuto attraverso una specifica modellizzazione ARIMA per ciascuna delle 30 serie mensili che compongono l’indicatore ICC ed è quindi da considerarsi provvisorio. Le stime sono state effettuate impiegando la procedura TRAMO tenendo in considerazione la specifica stagionalità che caratterizza le spese per consumi (effetti di calendario ed effetto Pasqua) nonché la presenza di eventuali valori anomali (eventi eccezionali, errori di misura, ecc.).

 

La base per i livelli in volume è rappresentata dall’anno 2000. Come indici di prezzo delle serie elementari si è utilizzato il relativo NIC riportato a base 2000.

 

Le serie in correnti valori sono destagionalizzate con la procedura TRAMO-SEATS. Gli aggregati in quantità (valori a prezzi costanti sono ottenuti per semplice somma delle serie elementari ciascuna deflazionata con l’apposito NIC

 

Con l’obiettivo di migliorare la qualità di “CONSUMI e PREZZI� come strumento di analisi congiunturale a partire dai prossimi numeri verrà inserita una sezione dedicata alla previsione di breve periodo degli aggregati considerati utilizzando un modello di previsione ARIMAX.

Banner grande colonna destra interna

Aggregatore Risorse

ScriptAnalytics

Cerca