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"Non demonizziamo l'Europa, in campo fondi e opportunità che spesso non si considerano"

A Bergamo si è tenuta la tappa lombarda del Roadshow 2018 e del Laboratorio Nazionale di Rigenerazione Urbana di Confcommercio e Anci "Dare forma ai fondi: partiamo dalle città". Rivolta: "l'Europa è il nostro destino.

Esponenti del mondo politico, locale, nazionale e europeo si sono confrontati a Bergamo sul ruolo dell'Unione europea per il rilancio delle città, in particolare sul tema delle opportunità europee per la rigenerazione urbana. La tavola rotonda è stata organizzata dalla Delegazione Confcommercio presso l'Ue. L'incontro fa parte dell'iniziativa nazionale "Dare forma ai fondi: partiamo dalle città", che ha visto Bergamo come unica tappa lombarda, e si è aperto presso la sede dell'Ascom giovedì 12 con il Laboratorio sul tema della rigenerazione degli spazi dismessi. "Spazi e immobili dismessi e negozi chiusi sono ferite per il territorio. Servono politiche per le città e il tessuto commerciale. Occorre agire sull'Europa valorizzando il modello italiano di diversità di piccole comunità e piccole imprese che ha fatto crescere il nostro Paese", –ha commentato Giorgio Beltrami, vicepresidente vicario Ascom Confcommercio Bergamo- Nel 2050 il 70 per cento degli abitanti del pianeta vivrà nelle città e l'Istat rileva una crescita decennale, a ritmi dell' 8 per cento, degli abitanti delle città. Con questi dati Paolo Malvestiti, presidente della Camera di Commercio di Bergamo, ha sottolineato l'importanza crescente delle città. "In città si concentrano competenze e professionalità. I centri urbani -  ha detto- offrono più servizi e occasioni di svago e le condizioni economiche sono migliori. Le Nazioni Unite hanno definito la città un rimedio alla crisi globale, dei veri e propri laboratori dove mettere in campo nuove idee e relazioni. Le scelte che metteremo in campo nell'agenda urbana Ue, in particolare sul fronte del consumo di suolo e della sostenibilità ambientale, guideranno lo sviluppo futuro". Per Francesco Rivolta, direttore generale di Confcommercio-Imprese per l'Italia, è urgente ripensare la pianificazione urbana: "bisogna lavorare su una visione di prospettiva perché il Paese e le imprese hanno bisogno di essere rasserenati, di non vedere cambiare le regole dalla sera alla mattina. L'Europa è il nostro destino: per essere rispettati dobbiamo entrare con progetti non con provocazioni". Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha quindi ribadito la centralità del tema della rigenerazione nell'agenda amministrativa, grazie anche ai 18 milioni di euro per il rilancio delle periferie che Bergamo, quinbta a livello nazionale, si è aggiudicata. "Sono per una densificazione della città e non per una sua crescita a macchia d 'olio con nuovo consumo di suolo. Rigenerare va bene, ma a volte serve anche demolire per liberare spazio nelle nostre città. E invece i costruttori hanno paura di perdere volumetrie ricostruendo da zero". Carlo Massoletti, rappresentante di Confcommercio Lombardia, ha aggiunto: "le recenti esperienze che vedono un mix di commercio, artigianato e turismo sono esempi da seguire. Ma nella riqualificazione, come già sottolineato dal sindaco Gori, ci vuole anche coraggio di distruggere a volte". Alessandro Mattinzoli, assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia, ha illustrato le politiche regionali: "dieci anni fa abbiamo lanciato i distretti del commercio con una forte politica di sostegno, che ora va rilanciata come non mai. I bandi devono essere finalizzati a progettualità di valore, in stretta connessione con i bisogni del territorio, perchè le risorse non sono infinite. Sul fronte del commercio, tra l'altro, mi sono subito attivato portando all'ordine del giorno l'esigenza di una regolamentazione dell'e-commerce".  Anche Carlo Alberto Carpiniano, direttore Ascom Confcommercio Torino, e Graziano Dominidiato, presidente Confcommercio Valle d'Aosta, hanno portato il loro contributo, citando il caso del recupero delle Officine Grandi Riparazioni, diventato all'ombra della Mole un contenitore di cultura ed eventi, e le possibilità offerte dalla valorizzazione in chiave turistica delle eccellenze del territorio. Alberto Marchiori, incaricato per le politiche Ue di Confcommercio Imprese per l'Italia, moderatore della tavola rotonda, ha sottolineato: "la rigenerazione non deve essere solo urbana ma anche economica, contemplando anche strategie di inclusione sociale. Il tema "Dare forma ai fondi" crea un collegamento funzionale per i territori con l'Europa. Siamo in Europa ma non ci sentiamo ancora europei, nonostante siamo tra i paesi fondatori dell'UE".

 

"Spazi dismessi per rilanciare commercio e città"

Città e territori da ricucire, aree abbandonate da reinventare e contenitori vuoti da riempire di nuove progettualità. Ascom Confcommercio Bergamo ha ospitato il 12 luglio scorso esperti e autorità per approfondire il tema "Spazi dismessi per rilanciare commercio e città". Il Laboratorio, coordinato dal Settore Urbanistica e Progettazione Urbana di Confcommercio Imprese per l'Italia in collaborazione con Anci, articolato in due sessioni, ha visto Bergamo unica tappa lombarda dell'evento nazionale "Dare forma ai fondi: partiamo dalle città". "Le aree dismesse sono monumenti al degrado, ma il loro recupero va fatto salvaguardando i negozi di vicinato. La tendenza a convertire le aree industriali in strutture di media e grande superficie non ci piace: oggi non c'è più spazio per nuovi insediamenti di grandi dimensioni. È una battaglia da fare con Anci  – ha sottolineato il direttore di Ascom Confcommercio Bergamo, Oscar Fusini- e con le amministrazioni provinciali regionali per far passare nell'agenda europea la salvaguardia delle piccole imprese commerciali e delle comunità".  L'incaricato per le Politiche Ue di Confcommercio-Imprese per l'Italia, Alberto Marchiori, ha sottolineato da parte sua: "la rigenerazione non deve essere solo urbana ma anche economica, contemplando anche strategie di inclusione sociale. Il tema ‘Dare forma ai fondi' crea un collegamento funzionale per i territori con l'Europa. Per questo è importante esprimere buone pratiche e valutare casi concreti, incoraggiando lo scambio di idee tra le Confcommercio locali per stimolare la nascita di progetti di rivitalizzazione urbana". L'assessore alla riqualificazione urbana del Comune di Bergamo, Francesco Valesini, partendo dall'analisi delle dinamiche del commercio in rapporto alla trasformazione della città, ha quindi illustrato le azioni intraprese dall' amministrazione per dotarsi di nuovi strumenti con cui affrontare i cambiamenti:"il tema della riqualificazione è centrale in una città ad alta densità abitativa come Bergamo che in una superficie territoriale di soli 40 km quadrati concentra 3mila abitanti a km quadro. L'amministrazione in questi anni si è dedicata a interventi di rigenerazione urbana, dall'area degli Ex Ospedali Riuniti, alla Caserma Montelungo, dall'Ex Gasometro all'ex Mangimi Moretti, oltre a riqualificare diverse piazze". È necessario rimettere in discussione una visione relativa a una città in dissolvenza per progettare nuovi scenari che sostengano e riequilibrino il mix commerciale dell'offerta. Il professore di Urbanistica del Politecnico di Milano, Luca Tamini, ha sottolineato il rilevante ruolo urbanistico che i servizi di prossimità e gli spazi abbandonati rivestono per innalzare la qualità della vita nelle città: "la forte competizione territoriale tra i formati distributivi ha accelerato l'obsolescenza delle superfici commerciali meno recenti e già scarsamente attrattive. In questo quadro, diventa sempre più rilevante il ruolo urbanistico che i servizi di prossimità (spesso non più attivi) e i medi e grandi contenitori urbani dismessi possono svolgere - in forma integrata e complementare - per costruire urbanità e qualità insediativa" .  Per incoraggiare lo scambio di idee, sono state presentate le testimonianze concrete dalle Confcommercio locali di Padova, Piacenza, Mondovì e Rovereto. Il pomeriggio, dedicato al tema della riattivazione degli spazi dismessi per la rivitalizzazione economica della città, si è aperto con i saluti di Anna Rita Fioroni, coordinatrice nazionale di Confcommercio Professioni. A seguire, l'intervento del professore di Marketing all'Università degli Studi di Milano, Luca Zanderighi, che, partendo dall'esame del fenomeno delle dismissioni commerciali e delle dinamiche evolutive del commercio, ha proposto una nuova urbanistica commerciale degli spazi e dei contenitori dismessi. "La questione degli spazi dismessi è un problema di visione e di governance. C'è una crescente percentuale di negozi sfitti, che richiede un intervento deciso da parte delle istituzioni, a partire dalla Regione. I distretti del commercio possono avere un ruolo chiave nel recupero e nella rinascita degli spazi commerciali in cerca di riconversione", ha detto. Il direttore generale Sviluppo Economico Regione Lombardia, Paolo Mora, ha poi illustrato le più significative misure attivate nel corso della X Legislatura (2013-2018), soffermandosi sugli aspetti di metodo, sulle caratteristiche e sui risultati dell'esperienza regionale, non mancando di fornire altresì alcuni spunti sull'impostazione in corso dei programmi di attività per la prossima legislatura. "L'urbanistica deve dialogare con il commercio per organizzare un nuovo modo di far commercio sul territorio. Bisogna - ha sottolineato Mora -  fare in modo che l'offerta commerciale torni in città, nei centri storici e nelle immediate periferie". Sul tema della rivitalizzazione commerciale, in particolare degli spazi sfitti, sono state presentate le esperienze delle Confcommercio di Padova, Parma, Cremona, Mantova e Bassano del Grappa; sul tema è intervenuta anche Abi- Amministratori Beni Immobili Confcommercio Professioni.

Il Laboratorio Nazionale sulla Rigenerazione Urbana

Il Laboratorio Nazionale su Rigenerazione Urbana di Anci e Confcommercio rappresenta, dal maggio 2016, il luogo di confronto e di diffusione di buone pratiche fra i comuni e le sedi territoriali che, aderendo alla sperimentazione, hanno sottoscritto accordi locali per dar vita ad iniziative condivise allo scopo di rigenerare le città. Lo scopo è quello di incidere sugli strumenti urbanistici e sulle norme, introdurre misure di fiscalità di vantaggio, costituire partenariati per la redazione di progetti a valere sulle risorse nazionali o europee e formare professionalità specifiche. Nato dalla firma del Protocollo d'intesa nazionale tra Confcommercio e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), il Laboratorio ha visto - negli anni - l'adesione alla sperimentazione di numerose città, che si sono confrontate, indagando i temi della rigenerazione urbana. Quest'anno si è entrati nella fase concreta della sperimentazione in cui sono protagoniste le città che hanno costituito i Laboratori locali, definito un programma di azioni di rigenerazione urbana e individuato possibili fonti di finanziamento.

10 luglio 2018