Vendite al dettaglio in ripresa a ottobre

Vendite al dettaglio in ripresa a ottobre

Dati Istat: aumento mensile sia in valore (+0,5%) che in volume (+0,4%). Su base annua il valore cresce dell’1,3%, trainato da e-commerce e prodotti di profumeria, calano elettrodomestici e piccole superfici. Confcommercio: "Segnali di miglioramento ma restano fragilità".

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5 dicembre 2025

I dati Istat (link al documento integrale in pdf) indicano che ad ottobre 2025 le vendite al dettaglio crescono rispetto a settembre dello +0,5% in valore e +0,4% in volume, con incrementi sia nei beni alimentari (+0,5% valore, +0,7% volume) sia nei non alimentari (+0,4% valore e volume).

Su base annua, le vendite aumentano 1,3% in valore, mentre i volumi restano stabili. Tra i non alimentari, crescono maggiormente prodotti di profumeria e cura della persona (+4,2%) e calano elettrodomestici e apparecchi elettronici (-2,2%). Per canale distributivo, rispetto a ottobre 2024, aumento per grande distribuzione (+2,7%), vendite fuori dai negozi (+1,1%) e e-commerce (+4,6%), in calo le piccole superfici (-0,5%).

Commercio al dettaglio, indice destagionalizzato e media mobile a tre mesi

Gennaio 2020 – ottobre 2025, dati in valore (base 2021=100)

 

Confcommercio: "Segnali di miglioramento ma restano fragilità"

Commentando i dati delle vendite al dettaglio di ottobre, il direttore dell'Ufficio Studi, Mariano Bella, ha sottolineato che "il ritorno a ottobre delle vendite in territorio positivo, dopo tre mesi di riduzioni congiunturali, consolida le aspettative, generate dai miglioramenti registrati da altri indicatori, di un ultimo trimestre del 2025 lievemente più dinamico dei precedenti. Seppure il miglioramento, sul versante dei volumi acquistati, sembra essere abbastanza diffuso non vanno però trascurati gli elementi di criticità. Su base annua il confronto ci dice che le vendite a volume, per il complesso dei beni inclusi nell’indicatore, sono ferme, con una riduzione nella media dei 10 mesi dello 0,8%. Il recupero di ottobre non ha peraltro interessato le piccole imprese, che continuano a scontare un andamento negativo, e ha solo marginalmente attenuato le perdite registrate nei periodi precedenti da alcuni importanti segmenti di consumo come l’alimentare".

"È peraltro auspicabile - ha concluso Bella - che il dato di ottobre sia il preludio di recuperi più importanti a novembre e dicembre, guidati anche dal contributo positivo della domanda generata dal Black Friday e dal Natale, che permetterebbero di guardare con più ottimismo alle prospettive per il 2026".

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