Dismamusica: “subito interventi mirati per il settore”

Dismamusica: “subito interventi mirati per il settore”

I negozi hanno perso il 20% del fatturato e nel 2021 si prevede un ulteriore calo del 3%. Raffaele Volpe è il nuovo presidente dell'Associazione.

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17 marzo 2021

Secondo i dati di un'indagine sul retail di Dismamusica, i negozi di strumenti musicali stanno affrontando un periodo di grande crisi: secondo l'84% degli operatori intervistati, il 2020 si è chiuso in negativo rispetto all'anno precedente. In Italia i negozianti hanno perso circa il 20% del fatturato e prevedono un ulteriore calo del 3% per il 2021. Il settore audio professionale ha registrato le perdite maggiori a causa de blocco delle attività e delle limitazioni previste dal governo per arginare la pandemia. Il 67% dei dettaglianti ha rilevato un calo dei guadagni nel 2020 e il 56% teme di perdere la propria azienda e l'8,5% non esclude la possibilità di dover chiudere per sempre l'attività. A questo periodo di grande crisi economica si aggiunge la concorrenza di alcune piattaforme online, soprattutto straniere, che seguono una normativa più agevolata, con una marginalità bassa. Inoltre non esistono ancora incentivi del governo per comprare strumenti musicali, spesso è anche assente nell'insegnamento obbligatorio nelle scuole.

Raffaele Volpe nuovo presidente di Dismamusica

Il 16 marzo si è tenuta l'assemblea di Dismamusica che ha eletto i nuovi organi direttivi per il triennio 2021: il nuove presidente è Raffaele Volpe, amministratore delegato della filiale italiana di Yamaha Music Europe, che raccoglie il testimone da Antonio Monzino, eletto Presidente onorario dell'Associazione. Completano il nuovo Consiglio eletto: Mauro De Nadai (Lucky Music), Stelvio Lorenzetti (Algam Eko), Filippo Michelangeli (Michelangeli Editore), Paolo Molteni (Molteni Strumenti musicali), Laura Moro (Edizioni Curci) e Fulvio Pesenti (Proel).

"Il contesto economico generale, così come quello specifico del settore, restano fortemente critici - afferma Volpe - ed amplificano le problematiche strutturali di un comparto piccolo in termini di fatturato globale, ma fondamentale in quanto generatore di cultura e benessere. Nell'assumere la presidenza desidero riaffermare il ruolo della musica attiva quale imprescindibile supporto allo sviluppo integrale ed armonico della persona nella sua dimensione culturale e sociale. Ringrazio Antonio Monzino, con il quale continueremo a lavorare fianco a fianco, per il grande lavoro da lui avviato sul tema della piena valorizzazione della pratica musicale e delle necessità di interventi strutturali ed organici a sostegno del settore".

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