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Mercato del lavoro, “situazione a rischio peggioramento”

Confcommercio commenta i dati Istat di ottobre: la disoccupazione resta al 9,8%, fermo anche il tasso di occupazione al 58%. In leggero calo il numero di inattivi (-0,2%).

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2 dicembre 2020

A ottobre l'occupazione scende lievemente rispetto al mese precedente e al contempo aumentano i disoccupati e calano gli inattivi. Lo rileva l'Istat, spiegando che la marginale flessione dell'occupazione (-0,1%, pari a -13mila unità) è sintesi da un lato dell'aumento osservato tra le donne, i dipendenti a tempo indeterminato, i 25-34enni e, dall'altro, della diminuzione registrata tra gli uomini, i dipendenti a termine, gli indipendenti e tutte le altre classi d'età. Nel complesso il tasso di occupazione resta stabile al 58%. Le ripetute flessioni congiunturali registrate tra marzo e giugno - spiega poi l'Istat - hanno fatto sì che, anche a ottobre l'occupazione continui a essere più bassa di quella registrata nello stesso mese del 2019 (-2%, pari a -473mila unità). La diminuzione coinvolge uomini e donne di qualsiasi età, dipendenti (31 mila) e autonomi (-15 mila), con l'unica eccezione degli over50, che crescono di 45mila unità per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di un punto.

Il tasso di disoccupazione è stabile a al 9,8%, in crescita tra gli uomini (+0,6 punti) e in calo tra le donne (-0,1 punti), mentre quello giovanile aumenta al 30,6% (+0,6 punti percentuali). L'aumento del numero di persone in cerca di lavoro (+0,4%, pari a +11mila unità) coinvolge gli uomini e gli under 50, mentre tra le donne e gli ultra 50enni si osserva una leggera diminuzione. In calo il numero di inattivi (-0,2%, pari a -26mila unità), frutto di una diminuzione tra le donne e i 25-49enni, di una sostanziale stabilità tra gli uomini e di un aumento nelle altre classi d'età. Il tasso di inattività resta invariato al 35,5%. Nel trimestre aumentano le persone in cerca di occupazione (+5,1%, pari a +120 mila), mentre calano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,1%, pari a -289 mila unità).

Confcommercio: “situazione a rischio peggioramento”

“I dati di ottobre sul mercato del lavoro sono in linea con una situazione di deterioramento della situazione economica, i cui effetti sul mercato del lavoro continuano a essere attenuati dalle misure messe di cassa integrazione e divieto di licenziamento. Gli effetti negativi della riduzione dell’attività economica mostrano accentuazioni sui lavoratori meno protetti quali autonomi, lavoratori a termine e lavoratori stagionali. I 424mila posti di lavoro persi da febbraio sono, infatti, concentrati esclusivamente tra i lavoratori a termine (-284mila) e gli indipendenti (-136mila). L’attuale quadro rischia di aggravarsi nei prossimi mesi in conseguenza della limitazione di molte attività (stagionali del turismo e del commercio) e della difficoltà per gli imprenditori di proseguire l’attività dopo quasi un anno di pesanti contrazioni dei fatturati e dei redditi”: è il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio.

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