Le Regioni cambiano colore: Lombardia, Piemonte e Calabria arancioni. Liguria e Sicilia gialle - Asset Display Page

Le Regioni cambiano colore: Lombardia, Piemonte e Calabria arancioni. Liguria e Sicilia gialle

L'indice di contagio è in calo ma il Ministero della Salute avverte: "quasi tutte le Regioni sono ancora classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile".

Le reazioni del sistema Confcommercio

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27 novembre 2020

Secondo l'ormai consueto report di monitoraggio settimanale del ministero della Salute-Iss, l’indice di contagio Rt in Italia è sceso a 1,08 nella settimana 16-22 novembre, contro l’1,18 della settimana precedente, con 10 regioni che hanno già un indice inferiore a 1, ossia sono ufficialmente in discesa. Visti questi numeri, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza con cui si dispone l’area arancione per le Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e l’area gialla per le Regioni Liguria e Sicilia. L’ordinanza sarà in vigore dal 29 novembre.

La nuova classificazione delle Regioni dal 29 novembre

Regioni Rosse: Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Abruzzo, Campania, Valle d'Aosta

Regioni arancioni: Calabria, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, Friuli Venezia Giulia.

Regioni gialle: Liguria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Molise, Veneto, Provincia autonoma di Trento. 


 

Il monitoraggio riporta anche come "17 Regioni al giorno 24 novembre avevano superato almeno una soglia critica in area medica o terapia intensiva. Nel caso si mantenga l’attuale trasmissibilità, quasi tutte le Regioni o Province autonome hanno una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro il prossimo mese".

Le regioni con l’Rt inferiore a 1

Calabria (0.92), Lazio (0.88), Liguria (0.76), Marche (0.93), Piemonte (0.89), provincia autonoma di Trento (0.81), Puglia (0.99), Sardegna (0.71), Umbria (0.74), Valle d’Aosta (0.99).

Hanno Rt uguale o superiore a 1

Abruzzo (1.06), Basilicata (1.21), Campania (1), Emilia Romagna (1.07), Friuli Venezia Giulia (1.09), Lombardia (1.17), Molise (1.17), provincia autonoma di Bolzano (1), Sicilia (1.04), Toscana (1.2), Veneto (1.2).

 

IL DPCM 3 NOVEMBRE 2020

Il nuovo Dpcm prevede il coprifuoco dalle 22 alle 5 in tutta Italia e la divisione del Paese in tre fasce, con veri e propri lockdown per le zone "rosse" e "arancioni".

Nelle regioni "arancioni", invece, c'è un vero e proprio "lockdown soft": non si potrà uscire o entrare nelle zone rosse, "salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute", ma sarà vietato anche spostarsi in un Comune diverso da quello di residenza. Chiusi tutte e attività di ristorazione (tranne che nelle aree di servizio lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti).

Nelle zone rosse si fa un passo in più e di fatto si tratta del lockdown dello scorso inverno: oltre ai ristoranti vengono chiusi anche tutti gli altri negozi, "fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità". Inoltre, non sarà vietato solo spostarsi in un altro Comune, di fatto si dovrà restare a casa tutto il giorno, "salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". Barbieri e parrucchieri potranno restare aperti, contrariamente a quanto previsto nella bozza del decreto.

Norme, queste per le zone rosse e arancioni, che varranno per "almeno 15 giorni" e comunque non oltre la data di efficacia del decreto, cioè inizio dicembre.

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