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Il territorio risorsa per rilanciare la crescita

La sessione pomeridiana della prima giornata del Forum dei Giovani Imprenditori è stata dedicata alle economie territoriali. Il presidente della Regione Campania, Caldoro: "Abbiamo bisogno di un sistema dove le responsabilità siano chiare". Il presidente della Regione Puglia, Vendola: "Ripensare seriamente l'organizzazione e l'articolazione dello Stato".

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15 novembre 2013

 

Venezia - La sessione pomeridiana della prima giornata del Forum dei Giovani Imprenditori di Confcommercio è stata dedicata alle economie territoriali. Il presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto, ha portato il suo saluto e ha ricordato il potenziale di Venezia come polo di attrazione turistica e l'impegno dell'amministrazione provinciale nel rendere sempre più veloce il pagamento della Pa alle imprese del territorio. Il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro ha sottolineato che "bisogna avere il coraggio di sciogliere le Regioni, sterilizzandone gli aspetti negativi. Abbiamo bisogno di un sistema dove le responsabilità siano chiare. Dobbiamo rendere trasparente qualunque procedimento."Il tema non è privatizzare è liberalizzare le regioni dovrebbero alleggerirsi se noi in Costituzione abbiamo messo il pareggio di bilancio questo lo devono fare enti di secondo livello. Il territorio deve essere grande regolatore di diritti ma non enti di programmazione. Vendola presidente della regione Puglia: il tema del blocco del turnover nella pubblica amministrazione è una tragedia".  Il preidente della Regione puglia Nichi Vendolaha evidenziato che "in Italia siamo staturi di gestione e assolutamente a digiuno di programmazione e gestione". "Le regioni - ha aggiunto Vendola - rischiano di essere affogate nelle problematiche gestionali di ogni tipo. Abbiamo bisogno di un ripensamento serio dell'organizzazione e dell'articolazione dello Stato. Per 20 anni abbiamo discusso di Federalismo e poi abbiamo smesso per parlare di regionalismo". "Non ho il tabù della privatizzazione - ha detto Vendola -  l'ingresso del privato è necessario se serve a risolvere un problema che vada a vantaggio dei cittadini della regione. Se il privato è un monopolista e non deve rispondere a nessuno allora si crea un problema".  Vendola ha poi parlato della Legge di Stabilità: "Completamente capovolta di segno, non contiene ne' un'analisi reale dei mali che stanno distruggendo il nostro Paese ne' contiene una terapia d'urto". Sul tema è poi intervenuta Carlotta De Franceschi, presidente dell'Action institute: "Mi manca un po' la prospettiva del territorio - ha detto De franceschi - ma a me sembra che ci sia un filo conduttore che lega le realtà territoriali del nostro Paese che sono le Pmi". Dall'Action Institute arriva la proposta per promuovere una soluzione per riattivare il flusso del credito alle piccole e medie imprese. La proposta consiste nell'utilizzare 10 miliardi di fondi strutturali europei per garantire 150 miliardi di nuovi crediti, d'importo fino a 5 milioni, ad imprese fino a 50 milioni di fatturato: una platea che interessa un milione e centomila imprese. Nicola Rossi, professore di Economia Politica all'Università "Tor Vergata", ha detto che "il privato non necessariamente porta con sè qualche cosa di pericoloso e dannoso. La politica non deve possedere ma deve stabilire delle regole".  

      

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