Fatti salienti della presidenza Sangalli

Fatti salienti della presidenza Sangalli

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7 luglio 2011
LA PRESIDENZA DI SERGIO BILLE'
LA PRESIDENZA DI CARLO SANGALLI

(2006 – ad oggi)

 

2011

10 gennaio: diffuso il Rapporto Consumi 2010 dell’Ufficio studi di Confcommercio da cui emerge che, con una riduzione media annua del 2,1% nel biennio 2008-2009, i consumi pro capite sono tornati ai livelli di dieci anni fa. Tuttavia le famiglie italiane, nonostante il perdurare della crisi e la riduzione del reddito disponibile, si sono dimostrate vitali e reattive.

 

 

17 gennaio: pubblicata una ricerca Confcommercio-Format sul sentiment degli italiani per il 2011 che mette in luce come sette italiani su dieci ritengano che la situazione del Paese sarà uguale o migliore rispetto a quella dell’anno precedente. Aumenta, inoltre, la quota di ottimisti e si riducono i pessimisti.

 

 

20 gennaio: sull’ipotesi di una tassa di soggiorno attivabile da parte di tutti i Comuni fino ad un massimo di 5 euro al giorno è perentorio il commento del Presidente Sangalli: “consideriamo davvero un errore da matita blu l’idea che il federalismo municipale nasca all’insegna del ritorno alla tassa di soggiorno perché i Comuni potranno così pur realizzare nuove entrate ma, di certo, la tassa di soggiorno colpirà fortemente la competitività del turismo italiano, che avrebbe invece la necessità di essere sostenuta con scelte di tutt’altro segno, a partire dalla riduzione dell’IVA e dell’IRAP”.

 

 

10 febbraio: su incarico del presidente Sangalli, Luigi Taranto assume il ruolo di Segretario Generale di Confcommercio a supporto dell’elaborazione delle politiche confederali. Contestualmente, l’attuale presidente della Commissione Lavoro di Confcommercio, Francesco Rivolta, è nominato Direttore Generale.

 

 

18 marzo: si apre a Cernobbio la dodicesima edizione del Forum “I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000” organizzato da Confcommercio, in collaborazione con Ambrosetti. Le politiche per il lavoro e le relazioni sindacali, il punto sul federalismo fiscale, lo scenario internazionale e il ritorno alla crescita, il commercio, il turismo e i servizi nel quadro di Europa 2020, i 150 anni dell’Unità d’Italia e l’agenda delle riforme per il Paese: questi i temi al centro del dibattito nella due giorni al Grand Hotel Villa d’Este sul lago di Como. Insieme al presidente Sangalli partecipano, tra gli altri, i ministri Alfano, Brunetta, Romani, Sacconi, Tremonti; il Vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani; i politici Bersani, Casini, Enrico Letta, Rutelli, Urso; i sindacalisti Angeletti, Bonanni, Camuso; il banchiere Passera. Sottolineando la necessità di “rafforzare la crescita, andare oltre l'1 per cento” il presidente Sangalli sostiene che “non c'è tempo da perdere”. E torna ad insistere sull’importanza dell’‘equazione’ “più consumi per avere più produzione e occupazione”, ribadendo il giudizio positivo sull'azione del governo sul fronte della tenuta dei conti pubblici nel mezzo della bufera della crisi internazionale anche se “ora occorre accelerare la crescita”.

 

 

6 aprile:  parte da Torino, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il “Roadshow Sistri”di Confcommercio. Un appuntamento a livello regionale in 20 tappe sul territorio per dare vita ad un confronto diretto tra tecnici e operatori sul nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, che diventerà operativo il prossimo 1 giugno.

 

 

6 aprile: Confcommercio, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil sottoscrivono definitivamente l’accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale di lavoro del Terziario di mercato, Distribuzione e Servizi che interessa oltre due milioni di lavoratori.

 

 

11 aprile: siglato un Protocollo d’Intesa da Confcommercio e Seat PG con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle PMI italiane, facendo leva in particolare sulle tecnologie digitali, per consentire agli attori economici di essere maggiormente efficaci sui mercati nazionali e internazionali.

 

 

26 maggio: si svolge a Palermo la cerimonia di premiazione della VII edizione del “Premio Libero Grassi”, iniziativa ideata da Solidaria, e realizzata in collaborazione con Confcommercio, lo Sportello Legalità della Camera di Commercio di Palermo e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca. Sette le scuole premiate, sulle oltre 100 partecipanti da tutta Italia.

 

 

1 giugno: presentata un’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di Confcommercio sulle economie territoriali che conferma la divaricazione tra Nord e Sud in termini di ricchezza prodotta. Milano si conferma la provincia più ricca d'Italia con un reddito pro-capite di oltre 32 mila euro l'anno, Forlì invece guida la graduatoria per consumi con 21.490 euro ma solo le province di Roma e Bolzano recuperano i livelli di ricchezza prodotta ai livelli precedenti la crisi.

 

 

14 giugno: si svolge in Confcommercio la terza edizione del “Premio Nazionale per l’Innovazione nei Servizi” all’interno della più ampia cornice della Giornata Nazionale dell’Innovazione promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sei le imprese vincitrici, premiate nel pomeriggio al Quirinale, nelle tre categorie “Innovazione nel Commercio”, “Innovazione nel Turismo”, “ICT nei Servizi”. Inoltre, sei le menzioni di merito riconosciute dalla Giuria del Premio.

 

 

22 giugno: presentata una nota dell’Ufficio studi di Confcommercio sull’ipotesi di scambio Irpef-Iva da cui emerge che un incremento dell'Iva, a fronte di una riduzione dell'Irpef, avrebbe un effetto depressivo sui consumi e un analogo effetto recessivo sul Pil.Tale ipotesi alleggerirebbe il budget annuale delle famiglie destinato ai consumi di 341 euro.

 

 

22 giugno: ingresso di FerCargo (l’Associazione delle imprese ferroviarie private che operano nel settore del trasporto merci) nel sistema Confcommercio. Si rafforza così l’ambito di rappresentanza della Confederazione nel settore dei trasporti e della logistica estendendolo anche nel comparto privato su rotaia.

 

 

23 giugno: si svolge la XXIV Assemblea Generale di Confcommercio presso l’Auditorium Conciliazione a Roma. Nel parterre, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, i ministri Alfano (Giustizia), Brunetta (P.A. e Innovazione), La Russa (Difesa), Meloni (Gioventù), Sacconi (Lavoro), Romani (Sviluppo economico). Tra i politici: Maurizio Gasparri, Enrico Letta, Adolfo Urso. Presenti i sindacalisti Bonanni e Camusso. Nella sua relazione, il presidente Sangalli sottolinea che “da troppo tempo, l'Italia cresce troppo poco. Non è tempo di liturgie, ora bisogna fare più di quanto si sia fatto finora”. “Sembra confermarsi, per l'Italia, un percorso di crescita lenta, modesta, fragile”, che “non basta per tenere il passo dell'Europa, per riassorbire disoccupazione e costruire nuova occupazione, per recuperare il divario del Mezzogiorno”. Per il Presidente di Confcommercio “la realizzazione del federalismo fiscale deve sempre più connettersi con la ‘madre di tutte le riforme’, con la riforma fiscale”. E sull’ipotesi di una sorta di scambio tra la riduzione delle aliquote Irpef e l'innalzamento delle aliquote Iva è categorica la bocciatura di Sangalli: “siamo assolutamente contrari”. “Una simile manovra - afferma - non gioverebbe alla crescita ed all’occupazione, che, al contrario, avrebbero necessità di una più robusta dinamica della domanda interna, e particolarmente dei consumi delle famiglie”. Una sollecitazione raccolta subito dal ministro Romani, che, prendendo la parola a nome dell’Esecutivo, al termine del discorso del Presidente Sangalli, rassicura che “non è intenzione del Governo costruire la riforma del fisco sull'aumento dell'Iva”. “Sarebbe - aggiunge - uno strumento che frena la crescita”, precisando che su questo è d'accordo anche il premier Silvio Berlusconi.

 

 

23 giugno: l’Assemblea di Confcommercio-Imprese per l’Italia elegge in qualità di componenti della Giunta confederale Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione, e Enrico Postacchini, Presidente di Confcommercio Bologna.

 

 

28 giugno: in una nota di commento alla manovra Confcommercio sostiene che “è il momento di scelte impegnative e responsabili: per confermare l’inderogabilità della stabilità finanziaria e per rafforzare l’impegno per una crescita più vigorosa”.

 

2011

2010

2009

2008

2007

2006

 


 

 

2010

20 gennaio: si svolge a Napoli il convegno di Confcommercio dal titolo “Imprese più competitive senza la ‘tassa’ della criminalità” per discutere dell’evoluzione del fenomeno criminale in Italia, dell’impatto della criminalità sull’economia e sulle imprese, delle iniziative ritenute efficaci a sostegno delle Pmi. Intervengono, insieme al Presidente di Confcommercio, il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, il Presidente Confcommercio Campania, Maurizio Maddaloni, il Presidente Commissione Sicurezza e Legalità Confcommercio, Luca Squeri. Presentata una ricerca di Confcommercio, realizzata in collaborazione con Format, da cui emerge che abusivismo (24,8%), contraffazione commerciale (22,2%) ed azione della criminalità (15,6%) sono i fattori che, nell' ordine, incidono più negativamente sulla competitività delle piccole e medie imprese. Per Sangalli “la strada maestra da percorrere è il principio della tolleranza zero, associato ad un presidio più forte e qualificato del territorio da parte delle forze dell'ordine e all'integrazione dell'immigrazione”. “Negli ultimi 18 mesi – sottolinea il ministro Maroni - sono stati sequestrati alla criminalità organizzata circa 12mila cespiti per un controvalore di circa 7 miliardi di euro: un patrimonio immenso, da reinvestire subito nel contrasto della stessa criminalità organizzata”.

 

 

24 febbraio: presentazione dell’Osservatorio Censis-Confcommercio sull’andamento dei consumi, sul clima di fiducia e sulle aspettative delle famiglie italiane, sulle previsioni macroeconomiche con il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, e il Direttore del Censis, Giuseppe Roma.

 

 

4 marzo: Carlo Sangalli è rieletto per acclamazione presidente per il quinquennio 2010-2015 dall’Assemblea di Confcommercio-Imprese per l’Italia, in rappresentanza delle 740 mila imprese associate. Eletti, inoltre, i nuovi componenti della Giunta, del Consiglio, del Collegio dei Probiviri e del Collegio Sindacale. Illustrate da Sangalli le linee guida dell’azione di Confcommercio-Imprese per l’Italia, sintetizzabili nella necessità di un forte impegno per la crescita del Paese e delle imprese e nel ruolo dell’economia dei servizi come motore degli incrementi di produttività dell’economia italiana.

 

 

12 marzo: prende il via l’undicesima edizione del Forum "I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000", organizzato da Confcommercio, in collaborazione con Ambrosetti, a Cernobbio, presso il Grand Hotel Villa d’Este, che si concluderà il 13 marzo. Produttività e occupazione, il ruolo della green economy tra sostenibilità e sviluppo, la crisi internazionale e il ritorno alla crescita, i 150 anni dell’Unità di Italia e le grandi riforme per il Paese: questi i temi al centro del dibattito nel tradizionale appuntamento sul lago di Como. Insieme al presidente Sangalli partecipano, tra gli altri, i ministri Brunetta, Sacconi, Tremonti; i politici Bersani, Casini, Letta, Realacci, Rutelli; il presidente della Regione Lombardia Formigoni, il garante della Concorrenza e del Mercato Catricalà, il sindacalista Bonanni, il banchiere Passera. Da Cernobbio il presidente Sangalli afferma che “per rafforzare il ritorno alla crescita occorre puntare con decisione su due opportunità presenti nel nostro Paese e tra loro collegate. L'opportunità del sistema dei servizi e la crescita e lo sviluppo del Mezzogiorno”.

 

 

25 marzo: il Consiglio di Confcommercio-Imprese per l’Italia, nella sua prima riunione dopo la riconferma di Carlo Sangalli alla guida della Confederazione per i prossimi cinque anni, nominato, su proposta del Presidente, i Vice Presidenti che, in base al nuovo statuto, sono dieci: Pietro Agen, Paolo Barberini, Renato Borghi, Giovanni Bort, Maria Luisa Coppa, Ugo Margini, Franco Pecorini, Sergio Rebecca, Lino Stoppani, Paolo Uggè. Il Consiglio, inoltre, riconferma Luigi Taranto nella carica di Direttore Generale. Successivamente, la Giunta conferisce al Vice Presidente Borghi la delega all’Organizzazione e al Vice Presidente Bort la delega all’Amministrazione.

 

10 maggio: presentazione di Rete Imprese Italia, il nuovo soggetto di rappresentanza unitario del mondo delle Pmi e dell’impresa diffusa promosso dalle cinque maggiori organizzazioni dell’artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo. Intervengono il Presidente del Censis, Giuseppe De Rita, e i Presidenti di Confcommercio, Carlo Sangalli, di Casartigiani, Giacomo Basso, di CNA, Ivan Malavasi, di Confartigianato, Giorgio Guerrini, e di Confesercenti, Marco Venturi. Presenti rappresentanti del Governo e delle istituzioni ed esponenti della politica e del mondo economico, sindacale ed imprenditoriale. Ai tavoli istituzionali Rete Imprese Italia si presenterà con il solo portavoce di turno, che farà pesare la forza unitaria dell’alleanza delle organizzazioni di commercio, artigianato, servizi: oltre 2,3 milioni di imprese, 11 milioni di addetti, 95% del tessuto produttivo nazionale. Nel suo discorso all’Assemblea Carlo Sangalli, in qualità di Presidente di turno di Rete Imprese Italia, sottolinea che “il futuro del Paese è inscindibilmente legato alle piccole e medie imprese ed all’impresa diffusa” e chiede “alle istituzioni ed alla politica, alle forze economiche e sociali di condividere la responsabilità di fare quanto è necessario affinché queste imprese possano compiutamente esprimere le loro potenzialità”.

 

 

12 maggio: Convegno di presentazione del Manifesto di Confcommercio per l’Innovazione e firma di un protocollo d’intesa tra il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, e il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, riguardante l’istituzione di un tavolo di lavoro per lo sviluppo di misure strategiche a sostegno dell’innovazione delle micro e piccole imprese attraverso l’ICT.

 

 

19 maggio: cerimonia di premiazione della VI Edizione del Premio Libero Grassi, iniziativa dedicata all’imprenditore palermitano che ebbe il coraggio di denunciare i propri estortori, pagando con la vita la lotta alla mafia. Nel corso dell’evento il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini, e il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli firmano un protocollo di intesa per la promozione della cultura della legalità nelle scuole.

 

 

3 giugno: conferenza stampa sul Rapporto Terziario 2010 che analizza sia i cambiamenti del mercato che l’evoluzione delle imprese del settore. Secondo il Presidente Sangalli “i segnali di ripresa sono ancora timidi. Commercio e turismo non vedono ancora la fine del tunnel”.

 

 

8 giugno: si svolge la seconda edizione del “Premio Nazionale per l’Innovazione nei servizi”.organizzata da Confcommercio all’interno della più ampia cornice della Giornata Nazionale dell’Innovazione promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le categorie di premio riguardano “Innovazione nel Commercio”, “Innovazione nel Turismo”, ICT e Service Design nei Servizi”. I vincitori di ciascuna categoria ricevono una onorificenza consegnata dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e dal Ministro per l’Innovazione, Renato Brunetta, al Quirinale.

 

 

16 giugno: si svolge la XXIII^ Assemblea Generale di Confcommercio presso l’Auditorium Conciliazione a Roma. Circa 1.000 i delegati in rappresentanza delle 104 associazioni provinciali, delle 20 unioni regionali e delle 146 organizzazioni nazionali di categoria aderenti alla Confederazione, oltre a rappresentanti delle istituzioni, del governo, della politica e del mondo delle imprese. Nel parterre, tra gli altri, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi; i Ministri Brunetta (P.A. e Innovazione), Raffaele Fitto (Rapporti con le Regioni), Ignazio La Russa (Difesa), Stefania Prestigiacomo (Ambiente); i politici Bersani e Casini; il sindacalista Epifani. Dal palco dell’Assemblea annuale della Confederazione, il presidente di Confcommercio chiede al Governo una politica dei servizi per rilanciare l'economia. “E’ tempo ora di fare scelte coraggiose”. Per tornare a crescere e recuperare competitività bisogna puntare sull’economia dei servizi perché manifattura ed export da soli non bastano a garantire la ripresa. “Da qui – spiega Sangalli - la nostra richiesta fondamentale e di lungo corso: una politica per i servizi - cioè un sistema di regole, di strumenti e di ragionevoli risorse - che supporti, anche in questo fondamentale comparto, i processi di rafforzamento della produttività”. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento all’Assemblea, invita il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ad un incontro per cercare di mettere in pratica le richieste della Confederazione dei commercianti e chiede di tener presente “le difficoltà che ci sono tra le decisioni da prendere e la loro applicazione perché tra il dire ed il fare c’è di mezzo in Italia non solo il mare ma l’oceano”.

 

 

18 giugno: ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, una delegazione di Rete Imprese Italia, composta dal presidente di turno dell’Associazione nonché presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, dal presidente di Casartigiani, Giacomo Basso, dal presidente di CNA, Ivan Malavasi, dal presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, e dal presidente di Confesercenti, Marco Venturi.

 

 

22 luglio: conferenza stampa di presentazione dell’Osservatorio Censis-Confcommercio con la partecipazione del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli,  del direttore del Censis, Giuseppe Roma, e del responsabile dell’Ufficio Studi Confcommercio, Mariano Bella. Andamento dei consumi, clima di fiducia e aspettative delle famiglie italiane, previsioni macroeconomiche: questi i temi in discussione. Fermi i consumi delle famiglie nella prima parte del 2010, prevalgono cautela e attitudine al risparmio, si conferma l'andamento del Pil allo 0,7 per cento nel 2010 e all’1 per cento nel 2011.

 

 

15 settembre: presentazione di Confcommercio card, la prima tessera associativa con funzione di carta di credito. Insieme al Presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia, Carlo Sangalli, partecipano Flavio Valeri, Amministratore Delegato Deutsche Bank Italia, Paolo Battiston, Direttore Generale Mastercard Italia e Orlando Renisi, Responsabile Deutsche Credit Card (divisione carte di credito del Gruppo Deutsche Bank Italia).

 

 

17 settembre: prende il via a Venezia la terza edizione del workshop “I giovani: il futuro del Paese” organizzato dai Giovani Imprenditori di Confcommercio, in collaborazione con Ambrosetti. Il ruolo dei giovani nel mondo del lavoro e delle imprese; le prospettive future; le riforme e la politica: questi alcuni dei temi in discussione nel corso delle due giornate di lavoro a cui partecipano, tra gli altri, insieme al presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, e al presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio, Paolo Galimberti, i Ministri Ronchi e Tremonti; il Vice Ministro Romani; i politici Finocchiaro, Rutelli, Treu; il sindacalista Bonanni.

 

 

6 ottobre: conferenza stampa di Rete Imprese Italia con la presentazione da parte del Presidente Sangalli del documento “Ripensare alla crescita del Paese: strategie e scelte di medio termine”. “Per ricominciare a crescere – spiega Sangalli – è necessario un nuovo progetto Paese i cui assi portanti sono l’innovazione, la concorrenza, la qualità, la conoscenza e la legalità”.

 

 

13 ottobre: ampliata la rappresentanza di Confcommercio nel settore salute con l’adesione di Laisan (Libera Associazione Imprese Sanità Ambulatoriale Nazionale) a Federsalute, la Federazione del settore salute della Confederazione che raggruppa al suo interno dieci organizzazioni di categoria.

 

 

9 novembre: pubblicato il primo numero dell’Osservatorio di Confcommercio sul lavoro nel terziario, un periodico a cura dell’Ufficio studi della Confederazione, dal quale emerge che il solo comparto dei servizi di mercato ha creato, tra il 2008 e il 2009, quasi 18mila posti di lavoro in più. Al Sud il maggior numero di disoccupati e il costo del lavoro più basso.

 

 

18 novembre: Il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, interviene al Consiglio Generale di Confcommercio. Parlando della situazione politica, il Ministro si augura “senso di responsabilità da parte di tutti” e sul ddl concorrenza afferma: “ci stiamo lavorando alacremente, spero sia pronto in un mesetto”.  Nel corso del suo intervento il Presidente Sangalli analizza l'attuale scenario economico, chiedendo “alla politica di fare la propria parte fino in fondo mettendo al centro dell'impegno politico e dell'azione di governo un'agenda di lavoro economico e sociale concreta, fondata sul fatto che la stabilità finanziaria è assolutamente necessaria, ma da sola non è sufficiente”.

 

 

1 dicembre: presentato alla stampa il documento dell’Ufficio studi di Confcommercio “La congiuntura economica in prossimità del Natale” con l'aggiornamento delle previsioni macroeconomiche e un'analisi sulle tredicesime e gli orientamenti di spesa delle famiglie italiane in vista delle prossime festività natalizie. Sulle previsioni per il Natale, il Presidente Sangalli sottolinea che “non sarà ‘freddo’ per i consumi, ma sarà sostanzialmente in linea con lo scorso anno e con una propensione al consumo moderatamente cresciuta”.

 

 

 

2011

2010

2009

2008

2007

2006

 


 

 

2009

15 gennaio: presentazione del Rapporto consumi 2008 e delle previsioni economiche 2009-2010 che confermano l'andamento negativo dell'economia italiana.  Per il 2009 Confcommercio prevede una crisi meno cupa ma più lunga e solo nel secondo semestre del 2010 ci saranno i primi segnali positivi. Il Presidente Sangalli osserva come “la crisi tocchi tutti i settori a livello nazionale, anche se vacanze, turismo e divertimenti se la cavano meglio di altri”. Per affrontarla occorrono "provvedimenti importanti e significativi".

 

 

29 gennaio: parte da Ancona il Roadshow Pmi di Confcommercio, un’importante iniziativa itinerante sul territorio che tocca alcune città del Nord, del Centro e del Sud del Paese e affronta, in ciascuna delle tappe previste, un tema di particolare interesse per il mondo delle piccole e medie imprese. La manifestazione, che si inserisce nel contesto della Prima Settimana Europea delle PMI promossa dall’UE a favore dell’imprenditoria e dell’imprenditorialità, coinvolge rappresentanti del governo e dell’opposizione, istituzioni locali e nazionali con l’obiettivo di valorizzare, nel contesto economico generale, il ruolo delle imprese del terziario, quale asset fondamentale del nostro tessuto produttivo e imprenditoriale.

 

 

18 febbraio: presentazione dell’”Outlook sui consumi” Confcommercio-Censis sullo stato di salute dell’economia e delle famiglie italiane e le loro aspettative per il futuro con il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, e il Direttore del Censis, Giuseppe Roma. Il Presidente Sangalli sottolinea che “il quadro congiunturale ha avuto un ulteriore peggioramento, sarà una crisi più lunga e più acuta di quanto previsto e il settore del commercio e' in grande difficoltà".

 

 

26 febbraio: si svolge a Venezia la seconda tappa del Roadshow Pmi di Confcommercio. Insieme al Presidente Sangalli intervengono, tra gli altri, il Ministro Matteoli e il Commissario europeo Tajani. Presentata un’indagine realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format sui trasporti e sulle infrastrutture. Il Presidente Sangalli sottolinea che dallo studio emerge come la stragrande maggioranza degli imprenditori “patisce la carenza di infrastrutture che si riversa sulla gestione commerciale, sugli utili e quindi sulla competitività”.

 

 

9 marzo: arriva a Firenze il Roadshow Pmi di Confcommercio con un convegno sul tema cultura e imprese nel corso del quale vengono presentati i risultati di una ricerca di Confcommercio sull’argomento. Con il presidente Sangalli partecipano, tra gli altri, il consigliere del Ministero per i Beni Culturali, Mario Resca, e il senatore Francesco Rutelli. Il Presidente di Confcommercio osserva che il patrimonio storico, artistico e culturale, “unico al mondo” che vanta l'Italia deve essere valorizzato anche “per far crescere l'economia del nostro Paese”.

 

 

13 marzo: si apre a Cernobbio la decima edizione del Forum “I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000” organizzato da Confcommercio, in collaborazione con Ambrosetti, che si concluderà il 13 marzo. Consumi europei e americani a confronto, il ruolo delle Pmi, banche, energia e il rapporto tra imprese e pubbliche amministrazioni attraverso la lente del federalismo e del federalismo fiscale: questi alcuni dei temi al centro della manifestazione. Insieme al presidente Sangalli partecipano, tra gli altri, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi; i ministri Brunetta, Matteoli e Sacconi; i politici Bersani, D’Alema, Franceschini, Lanzillotta, Tabacci; i sindacalisti Angeletti e Bonanni; il garante Ortis, il banchiere Passera. Da Cernobbio il Presidente Sangalli lancia la proposta di “un patto tra governo, istituzioni, forze sociali per dare più fiducia al Paese, alle famiglie, alle imprese”. Secondo il presidente di Confcommercio “l'obiettivo della proposta e cioè tutti i contenuti del patto mirano a far sì che il Pil del nostro Paese cresca nel prossimo triennio, sensibilmente più di quanto, ad oggi, è realistico attendersi. Sostenendo, in questo modo sia la tenuta dei conti pubblici, sia la tenuta dell'occupazione”.

 

 

18 marzo: l’Assemblea di Confcommercio, riunita in seduta straordinaria, approva il nuovo statuto. Confcommercio cambia nome ed integra la propria denominazione in “Confcommercio-Imprese per l’Italia”, ampliando l’ambito di rappresentanza a tutto il comparto delle attività professionali e del lavoro autonomo. La nuova denominazione intende, quindi, segnalare il rafforzamento della missione di rappresentanza di Confcommercio del sistema imprenditoriale italiano, con particolare riferimento all’area dell’economia dei servizi e delle PMI.

 

 

25 marzo: si svolge il convegno dal titolo “la bilateralità efficace”. Firmato un avviso comune sugli ammortizzatori sociali da Confcommercio, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil per chiedere "una maggiore semplificazione e snellimento delle procedure per le istanze di Cassa integrazione in deroga" e il "ripristino dell'indennità di disoccupazione per le sospensioni temporanee". Con il coinvolgimento degli enti bilaterali "quali attori deputati a sviluppare un volano di risorse aggiuntive a quelle pubbliche". Intervenendo ai lavori il Presidente Sangalli chiede di “fare della crisi un'opportunità. Di farne cioè l'occasione per preparare un'Italia più moderna e competitiva”.

 

 

3 aprile: si tiene a Trento la quarta tappa del Roadshow Pmi di Confcommercio con un convegno dal titolo “Capitale umano e Pmi: scuola, formazione e innovazione”. Presentata un’indagine Confcommercio-Format sull’argomento da cui emerge che il 55% delle piccole e medie imprese italiane ritiene che il fattore chiave della propria competitività siano le risorse umane, anche se un'impresa su due manifesta delle difficoltà nel sostenere il costo del personale, giudicato troppo elevato rispetto al fatturato dell'impresa. Per il presidente Sangalli “occorre  superare l'idea, ancora così forte nella politica economica del nostro Paese, secondo cui l'innovazione è un concetto che riguarda anzitutto il sistema manifatturiero, e solo marginalmente e residualmente il sistema dei servizi”.

 

 

15 aprile: il presidente Sangalli incontra all'Aquila gli imprenditori e i commercianti delle zone colpite dal sisma per portare la solidarietà della Confederazione e presentare le proposte e le iniziative di Confcommercio per il sostegno della popolazione e il ripristino delle attività imprenditoriali e commerciali. Sangalli spiega che “tanti imprenditori hanno chiamato perché vogliono continuare ad esercitare la loro attività. Presto sarà pronta la nuova sede operativa della Confcommercio dell'Aquila e saranno aperte delle unità mobili nei comuni colpiti dal terremoto”.

 

 

16 aprile: arriva a Bari il Roadshow Pmi di Confcommercio con un convegno sul tema Mezzogiorno e Pmi nel corso del quale vengono presentati i risultati di una ricerca di Confcommercio sull’argomento. Con il presidente Sangalli partecipano, tra gli altri, il Ministro Ronchi e il senatore Azzollini. Il Presidente di Confcommercio osserva come dalla ricerca emerga che “la recessione in atto colpisce questo sistema di imprese che tra l'altro costituisce la quasi totalità dell'apparato produttivo del Mezzogiorno. Le imprese chiedono delle priorità sulle quali bisogna porre la nostra attenzione, la prima e' un rapporto diverso col sistema bancario, poi misure di sostegno agli investimenti e in generale agevolazioni fiscali, un impegno determinato nei confronti della legalità e della sicurezza”.

 

 

6 maggio: si svolge il convegno “Ambiente ed energia scelte strategiche e fattori di sviluppo” nel corso del quale vengono presentati i Manifesti di Confcommercio sull’Energia e sull’Ambiente. Per il Presidente Sangalli “più investimenti in tecnologia ecocompatibile e più ricerca rappresentano una risposta concreta per coniugare ambiente e sviluppo economico”.

 

 

7 maggio: si tiene a Palermo la sesta tappa del Roadshow Pmi di Confcommercio con un convegno dal titolo “Pmi: legalità e sicurezza per un nuovo ciclo di sviluppo”. Presentata un’indagine Confcommercio-Format sull’argomento da cui emerge che per il 24,5 % delle piccole e medie imprese il livello di sicurezza in Italia negli ultimi due anni è peggiorato e che due imprese su tre destinano in media il 2% dei propri ricavi al sostegno dei costi per la sicurezza. Per il presidente Sangalli “ciò che serve in questo momento è anche un supplemento di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti: è necessario un cambiamento di rotta perché legalità e Stato di diritto non sembrano ancora del tutto radicati nella nostra cultura”.

 

 

20 maggio: si svolge la cerimonia di premiazione della V^ Edizione del Premio Libero Grassi, rivolto a tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, assegnato alle tre migliori sceneggiature di tre spot televisivi sui temi della lotta contro tutte le mafie, delle morti bianche e della tutela dell’ambiente. Intervengono il Presidente Sangalli, il Ministro dell’Istruzione Gelmini, il Procuratore Nazionale Antimafia Grasso. Per il Presidente di Confcommercio “sono troppi gli imprenditori vittime di racket e usura e ancora troppo pochi quelli che denunciano. Dobbiamo far capire che denunciare è necessario e giusto, ma anche possibile e conveniente. E' giusto e necessario perche' risponde a un dovere giuridico e morale e possibile perche' l'imprenditore ha una rete di solidarietà”.

 

 

22 maggio: arriva a Milano il Roadshow Pmi di Confcommercio con un incontro su credito e Pmi nel corso del quale  viene presentata un’indagine Confcommercio-Format sul tema da cui emerge che per un'impresa su due il costo dei finanziamenti e il livello di garanzie richiesto sono ancora eccessivamente elevati. Insieme al Presidente Sangalli partecipano, tra gli altri,  il Ministro Maroni, il Sottosegretario Casero, il Presidente della Lombardia Formigoni, il Presidente dell’Abi Faissola, l’Onorevole Tabacci. Per il numero uno di Confcommercio “è necessario recuperare il rapporto di prossimità tra banche e imprese che si e' rivelato, come ci insegna la storia, prezioso per lo sviluppo del territorio”.

 

 

29 maggio: si tiene a Cagliari la nona tappa del Roadshow Pmi di Confcommercio con un convegno sul tema turismo e Pmi. Presentata un’indagine da cui emerge che circa sei imprese su dieci segnalano sia un peggioramento dell'andamento del turismo che della propria situazione economica. Per il Presidente Sangalli “non esiste solo un problema di infrastrutture e di accessibilità. C'e', infatti, un problema di tariffe e di imposte che ci penalizza rispetto ad altri Paesi europei, si avverte l'esigenza di introdurre strumenti più flessibili in materia di lavoro, serve una maggiore integrazione tra servizi pubblici e privati”.

 

 

10 giugno: il Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, interviene al Consiglio Generale di Confcommercio. Il presidente Sangalli ribadisce la necessità di "una politica nazionale per il turismo forte e coordinata per cogliere e valorizzare le opportunità di un settore che, insieme alle tante declinazioni del made in Italy che su di esso si riflettono, costituisce una risorsa preziosa per il Paese”.

 

 

24 giugno: si svolge la XXII^ Assemblea Generale di Confcommercio presso l’Auditorium Conciliazione a Roma. Circa 1.000 i delegati in rappresentanza delle 103 associazioni provinciali, delle 20 unioni regionali e delle 147 federazioni nazionali di categoria aderenti alla Confederazione, oltre a rappresentanti delle istituzioni, del governo, della politica e del mondo delle imprese. Nel parterre, tra gli altri, il presidente del Senato, Renato Schifani, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, i ministri Alfano (Giustizia), Brambilla (Turismo), Brunetta (P.A. e Innovazione), Fitto (Rapporti con le Regioni), Prestigiacomo (Ambiente), Ronchi (Politiche Europee), Tremonti (Economia). Tra i politici: Pierluigi Bersani, Pierferdinando Casini, Maurizio Gasparri, Linda Lanzillotta, Bruno Tabacci, Michele Vietti. Presenti i sindacalisti Angeletti, Bonanni, Epifani, Polverini. Nella sua relazione, il presidente Sangalli rivolge l'invito a governo e parlamento a varare una serie di misure, tenendo presente innanzitutto l'obiettivo di ''un fisco giusto'' e tasse meno pesanti. Così come sostiene la necessità di andare avanti sulla detassazione degli utili reinvestiti e del “premio di occupazione” per le imprese che assumano lavoratori in cassa integrazione o che rinuncino a procedere a licenziamenti o far ricorso alla cig”. Sangalli chiede uno stop alla politica delle “due velocità”, cioè credito “più veloce nei confronti dei grandi gruppi e assai meno celere per le piccole e medie imprese”. Inoltre - dice Sangalli - bisogna “scongiurare rischi di asfissia finanziaria” ed “evitare, ora, che l'abolita commissione di massimo scoperto risorga, sotto altre spoglie, dalle sue ceneri”.

Il ministro Tremonti, durante il suo intervento, svolto al posto del premier Berlusconi, assente per problemi di torcicollo, come rivela alla platea portando il saluto del premier il sottosegretario alla presidenza Gianni Letta, affronta il tema del credito e i nodi della crisi, rivendicando l'azione del Governo per fronteggiarla. “Abbiamo fatto di tutto – afferma Tremonti – per garantire pace e coesione sociale. Abbiamo garantito le basi dello stato sociale e dello Stato in senso assoluto. Abbiamo cercato di rimuovere le cause della paura e garantito pensioni, stipendi, sanità e assistenza ai più deboli”.

 

 

22 luglio: presentato nel corso di una conferenza stampa il Rapporto Confcommercio-Censis sullo stato di salute dell’economia e delle famiglie italiane e le loro aspettative per il futuro. Partecipano il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, il Direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, e il Direttore del Censis, Giuseppe Roma. Il 'sentiment' generale, nonostante il permanere di una situazione di difficoltà e di un diffuso senso di cautela, è quello di un leggero e graduale miglioramento del clima di fiducia delle famiglie associato ad un incremento delle previsioni di spesa per i prossimi mesi rispetto al passato.

 

 

27 luglio: firmato a Milano dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e dal Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli il Protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto “Reti Amiche”, servizi avanzati per le imprese e per i cittadini. “Stiamo ampliando punti di accesso alla Pa - spiega il Ministro - utilizzando reti che già esistono. Si tratta “di un'iniziativa per rendere più amica la Pa, coinvolgere le reti commerciali, avvicinare i cittadini e lanciare un segnale alla Pa di tipo tradizionale”.

 

 

29 luglio: presentato a Piazza Belli l’Accordo tra Eni e le Federazioni dei Gestori degli impianti di distribuzione carburanti di Figisc-Confcommercio e Faib-Confesercenti. Intervengono, insieme al Presidente Sangalli, l’Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni, il Presidente di Confesercenti, Marco Venturi, i Presidenti di Figisc-Confcommercio, Luca Squeri, e di Faib–Confesercenti, Martino Landi.

 

 

29 luglio: illustrato al Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi un documento congiunto, sottoscritto da Confcommercio e da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil che contiene la proposte per sostenere e rilanciare la competitività delle imprese e ridurre, contestualmente, le ricadute della grave crisi economica in atto sui livelli occupazionali nel settore terziario, distribuzione e servizi.

 

 

18 settembre: prende il via a Venezia la seconda edizione del workshop “Innovazione, crescita, consumi: per un’Italia più Europea” organizzato dai Giovani Imprenditori di Confcommercio, in collaborazione con Ambrosetti. I deficit strutturali della nostra economia; l’innovazione nei servizi; il ruolo della conoscenza del capitale umano e dei processi organizzativi in una società globalizzata: questi alcuni dei temi affrontati nel corso delle due giornate di lavoro a cui partecipano, tra gli altri, insieme al presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, e al presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio, Paolo Galimberti, i Ministri Meloni (Politiche Giovanili), Brunetta (P.A), Ronchi (Politiche Europee), il sindacalista Bonanni e i politici D’Alema e Fioroni.

 

 

24 settembre: sottoscritto da Confcommercio con Filcams-CGil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil il primo accordo nazionale sull’apprendistato professionalizzante esclusivamente aziendale.“La sottoscrizione di questa intesa - afferma Francesco Rivolta, Presidente della Commissione Lavoro di Confcommercio - rappresenta una grande opportunità per agevolare il ricorso all’apprendistato e valorizzarne la funzione. L’accordo consente al terziario una concreta possibilità di utilizzo dell’apprendistato professionalizzante su tutto il territorio nazionale, modulandolo sulle reali esigenze professionali delle imprese che, investendo nello sviluppo, si confermano quale luoghi deputati a formare e far crescere i collaboratori”.

 

 

9 novembre: in una lettera aperta al Ministro Scajola sulla banda larga, Confcommercio chiede “l’apertura di un Tavolo di Lavoro per l’Innovazione, che veda la partecipazione anche del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e le maggiori Associazioni di categoria dell’ICT al fine di confrontarsi in tempi brevi sulle misure strategiche da attuare e sugli altri interventi di sostegno all’Innovazione.

 

 

11 novembre: il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, incontra la stampa per un’analisi dettagliata del settore commercio e per illustrare le prospettive di uscita dalla crisi economica. Presentata una ricerca dell’Ufficio studi di Confcommercio da cui emerge che oltre 50 mila esercizi al dettaglio hanno già chiuso nei primi 9 mesi del 2009 e a fine anno si prevede un saldo negativo tra aperture e chiusure di circa 20 mila unità. Perderanno il posto di lavoro 130 mila lavoratori del commercio. Commentando i dati dell'indagine il presidente Sangalli rileva che “la coda della crisi è particolarmente insidiosa e dire che nel 2010 potrà considerarsi tecnicamente conclusa la fase di recessione non significa in alcun modo che si registrerà uno scenario di crescita stabile e vigoroso”.

 

 

12 novembre: l’ufficio di Presidenza di Confcommercio e il Presidente Sangalli incontrano a Piazza Belli il segretario del PD, Pier Luigi Bersani. Nel corso del colloquio Sangalli evidenzia la necessità di “valorizzare il mondo delle piccole imprese e dei servizi per affrontare la coda della crisi e rinforzare la ripresa economica”. E aggiunge: “il nostro auspicio e' che questa legislatura possa essere una legislatura costituente, in cui il confronto tra maggioranza e opposizione possa dare un contributo importante per realizzare un paese migliore”. “Ho pensato di cominciare da Confcommercio - sottolinea Bersani - per la mia idea di una messa a terra del Pd, perché voglio portare il partito con tutte e due le gambe nell'economia reale”.

 

 

23 novembre: si tiene a Milano nella sede dell’Unione del Commercio il Convegno sulla tutela e la valorizzazione del Made in Italy e regolamentazione a livello europeo del Made in. Intervengono, insieme al Presidente di Confcommercio,  Carlo Sangalli, il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi, e il Presidente Associazione italiana Commercio Estero, Claudio Rotti. “Il decreto-Ronchi – sottolinea Sangalli – è un passaggio molto importante perché vuole evitare la contraffazione e l'abusivismo. Garantire la qualità di alcuni prodotti è un passaggio indispensabile. La contraffazione, crea danni all'impresa, al mercato e alla società: un mercato senza leggi diventa un mercato inevitabilmente fuorilegge”. “A noi non servono dazi ma regole chiare – dichiara il ministro Ronchi - Ci impegneremo fortemente perché questo marchio possa diventare un marchio europeo”.

 

 

26 novembre: si svolge a Cosenza la decima tappa del Roadshow Pmi di Confcommercio con un convegno dal titolo “No alle due Italie, sì al rilancio del Mezzogiorno” nel corso del quale vengono presentati i risultati di una ricerca da cui emerge che per circa il 75% delle Pmi del Mezzogiorno la crisi economica ha inciso o sta incidendo in misura significativa sulla propria attività. ''A soffrire di più gli effetti della crisi – sottolinea Sangalli - sono state le imprese che operano nei settori del commercio e del turismo. Bisogna fare in modo che quanto prima si possa rilanciare, attraverso le piccole e medie imprese, l'economia del Sud”.

 

 

27 novembre: il presidente Sangalli commenta positivamente il varo della direttiva del Presidente del Consiglio con cui il nostro Paese recepisce ed implementa i contenuti dello Small Business Act, cioè dell’atto comunitario con cui è stata riconosciuta la necessità di politiche dedicate alle PMI per il contributo determinante che queste imprese possono recare al perseguimento degli obiettivi della strategia di Lisbona

 

 

1 dicembre: conferenza stampa di Confcommercio per presentare l’andamento dei consumi (Indicatore Consumi Confcommercio di ottobre) e le previsioni di spesa degli italiani per le prossime festività natalizie. Secondo Sangalli “con un economia in convalescenza non ci può essere un Natale brillante. Le nostre previsioni non vedono nero ma, sostanzialmente, sarà un Natale sulla falsa riga di quelli precedenti, con una differenza rispetto al Natale 2008 che vedrà un miglioramento, seppure modesto”.

 

 

 

 

2011

2010

2009

2008

2007

2006

 


 

 

2008


23 gennaio:
presentato il Rapporto sui consumi dell’Ufficio Studi Confcommercio da cui emerge che nel 2008 si assisterà ad una ulteriore significativa frenata dei consumi. La crescita sarà dell’1,2%, contro l’1,5% del 2007, un risultato deludente che acuirà la percezione di impoverimento delle famiglie che ai massimi storici da venti anni. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sottolinea che la crescita del Pil “annunciata lenta per il 2008, oggi appare lentissima. Quello che ieri era urgente oggi è urgentissimo, occorre ridurre contestualmente la spesa pubblica e la pressione fiscale per rilanciare i consumi che sono in una fase di stallo”.

 

 

29 gennaio: i vertici di Confcommercio e un’ampia rappresentanza delle organizzazioni territoriali e di categoria della Confederazione incontrano a Piazza Belli il segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni. Nel suo intervento il presidente Sangalli sottolinea che “per un Paese che cresca di più e meglio, assicurando sviluppo ed equità, oltre che il risanamento della finanza pubblica” è prima di tutto necessario un intervento sulle tasse. “L’Italia è un Paese bloccato, bisogna superare la cultura del veto ed è possibile farlo prendendosi tre mesi per realizzare le riforme”. Per Veltroni l'Italia è un Paese con grandi potenzialità frenato però da “un assetto politico istituzionale che sta avvinghiato alle gambe di questo Paese impedendogli di correre”.

 

 

3 febbraio: presentazione dell’Outlook sui Consumi Censis-Confcommercio che fotografa l’atteggiamento delle famiglie italiane rispetto ai consumi nel quarto trimestre del 2007 e traccia le previsioni per il primo trimestre del 2008. Si riduce il clima di fiducia soprattutto a causa dell’aumento delle spese incomprimibili (affitti, utenze, carburante e trasporti) e della perdita di potere di acquisto dei salari di un consistente numero di famiglie.

 

 

7 marzo: Confcommercio presenta il manifesto programmatico per la prossima legislatura con le priorità per il futuro governo e il futuro parlamento. La ricetta di Confcommercio parte dalla risoluzione del nodo rappresentato dal ''cortocircuito tra una spesa pubblica troppo elevata e scarsamente produttiva e una troppo elevata pressione fiscale''. E in concreto si chiede un calo della spesa pubblica primaria di 5 punti di Pil nella prossima legislatura e sempre un calo di 5 punti viene chiesto per l'aliquota media Irpef. In questo modo – sottolinea il presidente Sangalli - ''se ne gioverebbero tutti i redditi da lavoro con benefici effetti sulla domanda interna, sui consumi delle famiglie, sul Pil''.

 

 

14 marzo: al via la nona edizione del Forum "I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000", organizzato da Confcommercio, in collaborazione con Ambrosetti, a Cernobbio, presso il Grand Hotel Villa d’Este, che si concluderà il 16 marzo. Lo scenario economico internazionale, le classi dirigenti in Italia, perché l’Italia cresce poco, concertazione e governabilità: questi alcuni dei temi al centro del dibattito nel tradizionale appuntamento sul lago di Como. Insieme al presidente Sangalli partecipano, tra gli altri, il presidente del Senato, Franco Marini; i ministri Pierluigi Bersani, Cesare Damiano, Linda Lanzillotta; i politici, Silvio Berlusconi, Renato Brunetta, Piero Fassino, Gianfranco Fini, Roberto Maroni, Savino Pezzotta, Nicola Rossi, Maurizio Sacconi, Daniela Santanchè, Cesare Salvi, Giulio Tremonti, Walter Veltroni; i sindacalisti Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni. Da Cernobbio il presidente Sangalli presenta la ricetta di Confcommercio per i primi 100 giorni di governo: “tassazione secca al 10% di straordinari, premi, incentivi e incrementi salariali da contrattazione di secondo livello; ripristino dell'istituto del lavoro intermittente per una buona flessibilità governata e contrattata a sostegno della maggiore occupazione; liberalizzazione dei servizi pubblici locali recuperando il ddl Lanzillotta”.

 

 

20 marzo: vista la posizione del sindacato che determina l’allungamento ingiustificato dei tempi del rinnovo contrattuale, Confcommercio, in linea con il protocollo del luglio 1993, invita le aziende associate a procedere dal mese di aprile ad un’erogazione di 55 euro mensili come anticipo sul rinnovo del Contratto nazionale del commercio.

 

 

2 aprile: presentato il “Rapporto sulle economie territoriali” dell’Ufficio Studi Confcommercio, che interpreta in chiave locale i principali indicatori economici e analizza i mutamenti degli ultimi anni avvenuti nel settore distributivo, da cui emerge la crescita del terziario soprattutto al Sud, mentre più della metà del valore aggiunto viene prodotto nelle regioni del Nord anche se, da sole, Lombardia e Lazio producono 1/3 del valore aggiunto nazionale. Per il presidente di Confcommercio la ricerca dimostra che il nostro Mezzogiorno “nonostante la sua vivacità imprenditoriale, non riesce a recuperare il divario che lo separa dal nord” e che esiste una “terziarizzazione sempre più forte del mercato a conferma che l'unico volano possibile per la crescita della nostra economia sono i servizi”.

 

 

8 maggio: in merito  formazione del nuovo governo annunciata dal presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi, il presidente di Confcommercio dichiara che “certamente la composizione del nuovo governo ha tutte le carte in regola, a cominciare dalla sua coesione interna e da un clima di nuova concertazione e grande sensibilità al dialogo, per attuare con determinazione scelte importanti ed urgenti nella direzione delle riforme economiche e sociali di cui il nostro paese ha bisogno e per rispondere presto e bene all’emergenza crescita che si protrae ormai da troppo tempo”.

 

 

13 maggio: presentati i risultati di un’indagine di Confcommercio, realizzata in collaborazione con Format Ricerche di Mercato, sulle “Priorità del nuovo governo nei primi cento giorni secondo l’opinione degli italiani” che indica al primo posto le problematiche connesse al mondo del lavoro, seguite dalla sicurezza, dal rilancio dello sviluppo economico del paese, dalla giustizia (72,5%) e dal sostegno alla famiglia.

 

 

15 maggio: incontro al Viminale tra il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sul tema della cultura della sicurezza e della legalità. Richiesta da parte di Confcommercio al Ministro Maroni l’istituzione di un gruppo di lavoro congiunto con il compito di effettuare una sempre più puntuale analisi dell’impatto sul tessuto produttivo ed imprenditoriale del Paese derivante dai fenomeni della criminalità organizzata e dalla microcriminalità.

 

 

21 maggio: in merito alle decisioni prese dal primo Consiglio dei Ministri del nuovo governo Berlusconi, riunito a Napoli, il presidente Sangalli esprime “condivisione e apprezzamento per le misure contenute nel pacchetto sicurezza perché solo con la ‘tolleranza zero’ è possibile ripristinare quelle condizioni di legalità che costituiscono il prerequisito essenziale per una effettiva libertà economica e soddisfazione per la detassazione degli straordinari, misura che va nella giusta direzione che è quella di ridare un po’ di fiato ai redditi delle famiglie e dei lavoratori per sostenere i consumi, vero ‘tallone d’Achille’ della nostra economia”.

 

 

18 giugno: firmato dal Direttore dell’Agenzia delle Dogane, Giuseppe Peleggi, e dal Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, un memorandum di intesa sulla lotta alla contraffazione. Scopo dell’accordo è quello di incrementare la cooperazione, tra le rispettive organizzazioni, per la prevenzione ed il contrasto dei traffici illeciti di prodotti non rispondenti alla normativa in materia di sicurezza, di prodotti contraffatti e di merci usurpative.

 

 

19 giugno: si svolge la XXI^ Assemblea Generale di Confcommercio presso l’Auditorium Conciliazione a Roma. Circa 1.000 i delegati in rappresentanza delle 103 associazioni provinciali, delle 20 unioni regionali e delle 147 federazioni nazionali di categoria aderenti alla Confederazione, oltre a rappresentanti delle istituzioni, del governo, della politica e del mondo delle imprese. Nel parterre, tra gli altri, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, i ministri Brunetta (P.A. e Innovazione), Maroni (Interni), Matteoli (Infrastrutture e Trasporti), Sacconi (Lavoro, Salute, Politiche Sociali), Scajola (Sviluppo Economico), Tremonti (Economia). Tra i politici: Pierluigi Bersani, Lorenzo Cesa, Maurizio Gasparri, Walter Veltroni.

Nella sua relazione, il presidente Sangalli ha lanciato un forte appello alla responsabilità comune, in un momento giudicato quanto mai propizio per arrivare a "quelle profonde riforme economiche e sociali di cui il Paese ha assoluto bisogno". Per questo, il presidente di Confcommercio ha rinnovato l’auspicio, formulato nel corso della campagna elettorale nel Manifesto programmatico di Confcommercio “Crescere di più, crescere meglio. Venti tesi per una legislatura costituente”, che “questa sia davvero una legislatura costituente, positivamente contrassegnata dalla capacità della politica tutta di ritrovare ragioni d’intesa”. Per Sangalli un fondamentale banco di prova di una legislatura costituente “saranno le riforme necessarie per fare davvero dell’Italia una Repubblica federale, soprattutto con la realizzazione del federalismo fiscale”. E la “condizione fondamentale per la costruzione di un federalismo correttamente competitivo e correttamente solidale” è quella di “chiedere a tutti, in ogni area del Paese e ad ogni livello dell’architettura istituzionale, responsabilità e rendicontabilità nell’utilizzo della leva fiscale e nelle scelte di allocazione delle risorse pubbliche”. Rivolgendosi alla platea all’inizio del suo intervento il premier Silvio Berlusconi ha ricordato che “sono sempre stato aiutato e supportato da voi” e ha sottolineato che “siete una forza importante, importantissima della nostra economia”. Il premier ha, quindi, proseguito sulla manovra economica puntualizzando che “sarà approvata in tempi brevi dal Parlamento” e consentirà di “non accumulare deficit su deficit, mentre il pareggio di bilancio è previsto per il 2011”, e in conclusione ha accennato ai temi europei. Il ministro Scajola ha sottolineato che “il Governo Berlusconi è dalla vostra parte: abbiamo gli stessi obiettivi, condividiamo gli stessi valori”. “Insieme  - ha proseguito Scajola - rilanceremo lo sviluppo guardando al futuro con fiducia consapevoli della validità del nostro comune progetto di crescita e nella volontà di realizzarlo insieme”. “Anche voi commercianti – ha ribadito il ministro - non meno dei consumatori siete vittime delle dinamiche inflazionistiche, delle inefficienze del sistema e dell’allentamento complessivo della nostra economia. Sono criticità che costituiscono un pesante fardello per le vostre attività”. “Il tentativo di delegittimare la vostra categoria”, ha aggiunto il ministro, “alimentando artificiose contrapposizioni con i consumatori e il generalizzarsi sospetti di slealtà fiscale, si è rivelato penalizzante per l’intera economia e profondamente ingiusto per i tanti commercianti che ogni giorno lavorano con onestà e sacrificio”.

 

 

3 luglio: nel corso dell’audizione alle Commissioni Bilancio Riunite di Camera e Senato, Confcommercio dichiara che “la manovra economica del Governo va nella direzione da noi auspicata per quanto riguarda la riduzione di spesa pubblica, l’attenzione all’imprenditoria diffusa, le misure di semplificazione e deregolazione. Tuttavia serve uno sforzo aggiuntivo per un’apprezzabile diminuzione della pressione fiscale”.

 

 

18 luglio: sottoscritto da Confcommercio insieme alla Fisascat Cisl e alla Uiltucs Uil, dopo 18 mesi di trattative, il nuovo Contratto Nazionale di Lavoro del Terziario, Distribuzione e Servizi che interessa quasi due milioni di lavoratori. L’accordo conferma la capacità di innovazione dei contratti del terziario e la rivalutazione degli Enti Bilaterali, ed è il primo passo verso un positivo confronto sulla riforma del modello contrattuale. Per il Presidente della Commissione Lavoro di Confcommercio, Francesco Rivolta, “l'accordo con responsabilità e rinnovato spirito costruttivo dà risposte significative, da un lato, all'oggettiva questione della riduzione del reddito della famiglie, dall'altro, all'esigenza delle imprese verso i consumatori in termini di qualità e quantità del servizio. Auspichiamo, pertanto, un ripensamento della Filcams-CGIL”.

 

 

22 luglio: presentato il Secondo Rapporto Confcommercio-Gfk Eurisco su sicurezza e criminalità con la partecipazione del ministro dell’Interno Roberto Maroni e del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. Dall’indagine, svolta nei mesi di marzo e aprile di quest'anno attraverso un questionario inviato ad oltre 50 mila imprese associate a Confcommercio e che si è proposta essenzialmente di verificare i cambiamenti nei livelli di sicurezza percepiti tra il 2006 ed il 2007, emerge che sono i furti e le rapine i reati che mettono più in allarme il mondo del commercio mentre la situazione della sicurezza, nel suo complesso, viene percepita come “stazionaria”. Ogni anno un negozio su nove subisce un reato e le pratiche burocratiche per le denunce si 'mangiano' 700 milioni di euro all'anno, pari allo 0,1% del Pil. Commentando i dati della ricerca, il presidente Sangalli ha sottolineato che  “a distanza di un anno scopriamo che l’atteggiamento degli imprenditori del terziario su questo tema non è sostanzialmente cambiato, ma è cambiato sicuramente il contesto nell’ambito del quale vanno interpretati i dati”. “Perché – fa notare Sangalli - in un contesto economico in cui si parla ormai di crescita zero, con una crisi dei consumi a livelli da codice rosso, un’inflazione in piena corsa, lo stato di salute delle imprese è tale da non poter sopportare ulteriori costanti, e crescenti attacchi al normale svolgimento dell’attività d’impresa”. Per il ministro Maroni “l’attenzione di Confcommercio sulla sicurezza  è sintomo di attenzione delle imprese che hanno preso anche  posizioni importanti, come quelle in Sicilia, contro chi subisce  reati e non li denuncia. Questa è la strada maestra contro la criminalità che passa da un atto di coraggio degli imprenditori”.

 

 

6 agosto: diffuso il rapporto di Confcommercio-Legambiente sull’Italia del disagio insediativo “1996/2016 - Eccellenze e ghost town nell’Italia dei piccoli comuni”, realizzato in collaborazione con Serico-Gruppo Cresme, da cui emerge un’Italia a due velocità, da una parte quella di un vero e proprio miracolo italiano che è la capacità dei territori di fare rete e sistema, dall’altra quella di un numero crescente di comuni sempre più interessati dal “disagio insediativo”. Un disagio che se nel 1996 colpiva 2.830 comuni, nel 2006 ne ha interessati 3.556 e con una previsione di 4.395 comuni per il 2016 (in pratica uno su due) dei quali, in assenza di interventi, 1.650 sono destinati a diventare vere e proprie “ghost town”. Un fenomeno, quindi, che da territori marginali o marginalizzati comincia a interessare aree di più ampie dimensioni mettendo a rischio non solo i piccoli comuni, ma anche oltre la metà di quelli con meno di 10.000 abitanti.

 

 

15 settembre: si svolge a Napoli il convegno “Contraffazione: analisi e proposte per la difesa di un mercato legale”, promosso da Confcommercio insieme a Federmodaitalia e alla Camera di Commercio del capoluogo campano e a cui partecipano il presidente Sangalli e del ministro Scajola. Presentato nel corso dei lavori la ricerca “Le contraffazioni: analisi del fenomeno in Italia e focus sulla Campania”, realizzata da Confcommercio con la collaborazione dell’Istituto Piepoli da cui emerge che La crisi dei consumi non risparmia il mercato della contraffazione. Diminuisce, infatti, la propensione all'acquisto dei prodotti contraffatti rispetto allo scorso anno. Secondo quanto rilevato dallo studio, il 39% degli acquirenti di articoli contraffatti ha risposto che, nel 2008, ha comprato meno rispetto al 2007. Il fatturato dei falsi in Italia, però, è in leggero aumento: 7,5 miliardi di euro contro i 7,2 del 2007. Il motivo di questo incremento viene attribuito soprattutto all'aumento dei prezzi a causa dell'inflazione importata. “Il fenomeno della contraffazione e le problematiche connesse – sottolinea il presidente Sangalli – hanno assunto dimensioni e caratteristiche sempre più rilevanti. E ciò che è maggiormente dannoso è la stretta interconnessione fra contraffazione e altri fenomeni, quali lo sfruttamento del lavoro nero, il rafforzamento della criminalità, il proliferare dell’economia sommersa, l’alterazione delle regole della concorrenza, i rischi per la sicurezza e tutela dei consumatori, i mancati introiti per l’erario”. Il Ministro Scajola annuncia la proposta, che sarà presentata nei prossimi giorni al Parlamento, di istituire un 'Consiglio nazionale anticontraffazione', “con sede presso il ministero dello Sviluppo economico, al quale inviteremo a partecipare non soltanto rappresentanti del settore pubblico, ma anche esponenti del mondo produttivo, associazioni di categoria e organismi di rappresentanza di aziende e settori per porre in essere azioni comuni e sinergiche che possano rivelarsi efficaci nella lotta alla contraffazione".

 

 

19 settembre: prende il via a Venezia la prima edizione del workshop “L’emergenza educativa” organizzato dai Giovani Imprenditori di Confcommercio, in collaborazione con Ambrosetti. “Educazione e percorsi formativi fino all’ingresso nel mercato del lavoro; il confronto tra Stati Uniti ed Unione Europea; talenti e meritocrazia; la risposta delle istituzioni all’emergenza educativa: questi alcuni dei temi affrontati nel corso delle due giornate di lavoro a cui partecipano, tra gli altri, insieme al presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, e al presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio, Paolo Galimberti, i ministri Gelmini (Istruzione), Meloni (Politiche Giovanili), Scajola (Sviluppo Economico) e il politico Enrico Letta. Presentata una ricerca su talento, merito e prospettive economiche e professionali che sottolinea come nel nostro sistema economico-sociale esistano barriere alla meritocrazia e questo è confermato anche da come sia ancora fortemente dominante il sistema della cooptazione.

 

 

22 ottobre: presentato in Confcommercio un documento su prezzi e consumi per fare un’analisi puntuale e precisa sulle dinamiche inflazionistiche e sui vari passaggi della filiera agroalimentare. Partecipano all’incontro il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, il Presidente di Federdistribuzione, Paolo Barberini, e il Presidente dei dettaglianti alimentari, Dino Abbascià. Il Presidente Sangalli sottolinea che “l'andamento dei prezzi è sostanzialmente omogeneo tra l'Italia e gli altri paesi europei”.

 

 

29 ottobre: il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, interviene al Consiglio Generale di Confcommercio. Richiesta dal presidente Sangalli l’estensione della garanzia dello Stato ai prestiti che vengono erogati alle piccole e medie imprese e lanciata dal numero uno di Confcommercio la proposta di istituire “una cabina di monitoraggio della crisi'”, ovvero un tavolo di lavoro che veda la partecipazione del governo, delle parti sociali e del sistema bancario.

 

 

28 novembre: Confcommercio commenta il pacchetto anticrisi varato dal Consiglio dei Ministri. Per la Confederazione “ci sono misure apprezzabili, come la detassazione per i contratti di produttività, la revisione congiunturale speciale degli studi di settore, l’IVA di cassa e la deducibilità forfetaria dell’IRAP, la velocizzazione dei rimborsi fiscali e dei pagamenti della pubblica amministrazione, il potenziamento finanziario dei consorzi di garanzia fidi, l’accelerazione della spesa per le infrastrutture ed anche l’attenzione agli ammortizzatori sociali. C’è, però, una scelta importante che manca: la detassazione delle tredicesime”.

 

 

10 dicembre: Confcommercio chiede ai governi europei e a quello italiano più coraggio nell’affrontare la crisi e ricorda che il patto europeo è un patto non solo di stabilità ma anche di crescita. Per la Confederazione è necessaria, e non più rinviabile, un’azione di coraggio per attuare una politica economica anticiclica, attenuare il peso della crisi sull’economia reale e preparare il terreno per un rilancio più rapido e duraturo.

 

 

 

 

2011

2010

2009

2008

2007

2006

  


 

 

2007


2 febbraio:
incontro al Quirinale tra l’Ufficio di Presidenza di Confcommercio, guidato dal Presidente di Sangalli, e il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Al termine del colloquio, il Presidente di Confcommercio esprime, a nome di tutta la categoria,  “il sincero apprezzamento per il sostegno del Presidente Napolitano a favore di un maggiore e più armonico sviluppo economico e sociale del Paese. La coesione -  economica,  sociale e civile -  è infatti il cardine su cui ruotano il rispetto per le istituzioni, il rafforzamento e il consolidamento del tessuto democratico, la libertà di impresa e la tutela dei cittadini.” Sottolineata, inoltre, l’importanza dell’incontro per il riconoscimento del ruolo del terziario nell’economia italiana e per il contributo che questo settore può portare allo sviluppo del Paese.

 

 

23 febbraio: si svolge, nell’ambito della Bit 2007 di Milano, il convegno Confturismo-Confcommercio sul tema “Sviluppo turistico: quali infrastrutture” a cui intervengono, tra gli altri, insieme al Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, e al Presidente di Confturismo, Bernabò Bocca, il Ministro delle Riforme e dell’Innovazione nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, il Presidente dell’Agenzia Nazionale per il Turismo, Umberto Paolucci, il Presidente di Blue Panorama, Franco Pecci. Presentato un rapporto Isnart-Confturismo da cui emerge il gap dell’Italia in termini di infrastrutture e trasporti rispetto ai principali competitor internazionali nel settore turistico. ”La situazione infrastrutturale del Paese – sottolinea  il  presidente di Confcommercio - deve essere affrontata da chi ha le chiavi della cabina di regia a livello nazionale,  ma anche e soprattutto dagli interlocutori istituzionali e dagli  amministratori locali”.

 

 

28 febbraio: si svolge in Confcommercio un Convegno dal titolo “Scenari e prospettive del Terziario: mercato, consumi, lavoro”. Insieme al ministro del Lavoro, Cesare Damiano, e al presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, partecipano all’incontro i segretari confederali, Luigi Angeletti, Raffaele Bonanni, Guglielmo Epifani, il senatore, Maurizio Sacconi, il direttore generale della Confcommercio, Luigi Taranto, il presidente della Commissione sindacale Confcommercio, Francesco Rivolta, il direttore McKinsey Italia, Yoram Gutgeld, e Michele Tiraboschi, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Sulla questione della riforma previdenziale secondo il Presidente Sangalli “per garantire la stabilità finanziaria dell’aspetto previdenziale e per evitare che ci sia una  diminuzione delle prestazioni pensionistiche bisogna aumentare l’età pensionabile e come era già stato stabilito nella riforma Dini del ‘97 bisogna arrivare alla revisione dei coefficienti per la rivalutazione delle pensioni. Se si vuole rendere più flessibile lo scalone ci si deve anche dire dove si trovano queste risorse che andranno in sostituzione del risparmio che la riforma Maroni aveva portato a compimento”. Per il Ministro Damiano all’Unione europea “stiamo  dimostrando di fare le riforme e andremo avanti in questa strada”. Per quanto riguarda poi le posizioni del governo e quelle delle parti sociali, il ministro sottolinea che saranno valutate nel tavolo di concertazione: “discuteremo in merito al tavolo”.

 

 

7 marzo: presentato il nuovo rapporto di Confcommercio e Legambiente “L’Italia del disagio insediativo” che analizza l’ultimo decennio di vita in Italia (gli anni compresi tra il 1996 e il 2005) dal punto di vista dei servizi, del commercio, dello sviluppo locale, socioeconomico e abitativo, del turismo. Insieme al presidente di Confcommercio Carlo Sangalli intervengono il presidente di Legambiente, Roberto Della Seta, il presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, Ermete Realacci, e il curatore del rapporto e responsabile di Serico, Sandro Polci. Per il presidente Sangalli, “questa analisi ci conferma un'Italia a diverse velocità, con un'espansione del benessere a macchia di leopardo, trainata per un verso da alcune aree metropolitane e dall'altro persistente nei disagi strutturali. Non solo il divario tra nord e sud, ma passi diversi, velocità diverse che indicano sì un paese vitale, ma che ancora non ha valorizzato tutte le sue risorse in termini di capitale umano, investimenti, ricerca, sviluppo e innovazione”.

 

 

8 marzo: presentato a Piazza Belli il “Manifesto” di Confcommercio per una nuova politica energetica contenente gli indirizzi di intervento e le proposte prioritarie di riforma del settore. Intervengono il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il Presidente dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas Alessandro Ortis, il Presidente della X Commissione della Camera Daniele Capezzone, Antonello Cabras, della X Commissione Senato, il deputato Udc Bruno Tabacci, Enrico Risaliti, Presidente Commissione per le Politiche Energetiche di Confcommercio, Gilberto Callera, Presidente Word Energy Council Italia, Edgardo Curcio, Presidente Associazione Italiana Economisti dell’Energia. Per il presidente di Confcommercio “aver tutelato i propri 'campioni' sul mercato domestico, ha determinato uno svantaggio per i consumatori  finali, che avrebbero altrimenti beneficiato di una maggiore pluralita' dell'offerta''. Ma ''la creazione di un libero mercato dell'energia non dipende solo dal suo effettivo grado di apertura ma anche dalla liberalizzazione dell'accesso alla rete e dalla realizzazione di interventi infrastrutturali coordinati a livello nazionale ed europeo, che  non possono piu' essere rimandati''.

 

 

16 marzo: prende il via l’ottava edizione del Forum "I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000", organizzato da Confcommercio, in collaborazione con Ambrosetti, a Cernobbio, presso il Grand Hotel Villa d’Este, che si concluderà il 18 marzo. Focus sui consumi, banche e imprese, scenario economico internazionale, governance per il turismo italiano, città e infrastrutture, federalismo: questi i principali temi al centro del dibattito nel tradizionale appuntamento sul lago di Como. Insieme al presidente Sangalli partecipano, tra gli altri, il presidente del Senato, Franco Marini, i ministri Alessandro Bianchi, Linda Lanzillotta, Luigi Nicolais, Tommaso Padoa-Schioppa, il Vice ministro Sergio D’Antoni, il sindacalista Raffaele Bonanni, i politici Silvio Berlusconi, Pier Ferdinando Casini, Roberto Maroni, Bruno Tabacci.

 

 

21 marzo: presentati un’indagine sul “digital divide”, il  "divario" tra chi accede e chi no all'information technology, e il  Manifesto di Confcommercio per l’Innovazione, un documento che contiene una serie di proposte concrete per favorire la diffusione dell’innovazione fra le imprese del terziario e contribuire in tal modo anche allo sviluppo del sistema-Paese. Partecipano insieme al presidente Sangalli, il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali, Linda Lanzillotta, il Sottosegretario per le Riforme e Innovazioni nella P.A., Beatrice Magnolfi e Umberto Paolucci, Senior Chairman, Microsoft Europe Middle East Africa e Vice President, Microsoft Corporation. Il presidente di Confcommercio sottolinea che “l’accesso alle nuove tecnologie è prerogativa delle medie e grandi imprese. E se si pensa che le micro imprese, quelle cioè con meno di 10 addetti, rappresentano circa il 95% del tessuto economico del Paese, allora l’allarme è d’obbligo!”

 


 

4 aprile: presentato l’Indice dei Consumi Confcommercio, messo a punto dall’Ufficio Studi, che avrà una cadenza mensile. Un nuovo strumento nato per fornire una fotografia sul divenire dell’economia, sulla continua evoluzione dei consumi e dei prezzi. “Un servizio in via di sviluppo– ha detto il responsabile dell’Ufficio studi Mariano Bella – che per adesso copre poco più del 54% del totale dei consumi ma nel quale convergeranno altri dati a maggiore copertura del mondo della spesa delle famiglie e contiamo di includervi dati originali e tempestivi provenienti dalle federazioni di Confcommercio”.

 

 

16 maggio: presentato il Rapporto sul Terziario 2007 a cura dell’Ufficio studi di Confcommercio da cui emerge che l'economia dei servizi rappresenta in Italia il 67% dell'occupazione e il 70% del Pil.  Circa il 51% degli oltre 5 milioni di imprese operanti in Italia appartiene al terziario ed in questo settore nascono oltre il 67% delle nuove imprese. Insieme al presidente Sangalli intervengono il ministro allo Sviluppo economico Bersani e l’on. Giulio Tremonti. “Crescono i servizi - sottolinea Sangalli - e si riduce il peso degli altri settori. Se nel 1970 il terziario che produceva valore, nel nostro Paese, per poco meno di 10 miliardi  di euro, oggi questo valore ammonta a ben 600 miliardi di euro. Non siamo cioè troppo lontani dal doppio valore creato dall'industria complessivamente considerata”. 

 

 

22 maggio: il viceministro dell’Economia, Vincenzo Visco, partecipa al Consiglio Generale di Confcommercio. Presentata un’indagine sulla pressione fiscale percepita dagli italiani da cui emerge che sei italiani su dieci (precisamente il 59,2%) ritiene che il peso delle tasse in Italia sia troppo elevato. Per il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, “siamo di fronte ad un vero e proprio cortocircuito fra una troppo elevata pressione fiscale e una troppo elevata spesa pubblica”. “Resta confermata – aggiunge Sangalli parlando del sondaggio commissionato da Confcommercio - anche la validità di quanto, più di una volta, ha sottolineato il viceministro segnalando che ci troviamo in una situazione che non consente ulteriori incrementi di pressione fiscale e che sarebbe giunta l’ora di affrontare e risolvere il nodo della spesa pubblica”.

 

 

8 giugno: si svolge a Milano una conferenza stampa congiunta contro l’applicazione degli studi di settore organizzata da Confcommercio, Casartigiani, CNA, Confartigianato e Confesercenti che chiedono una moratoria dei nuovi indicatori per il 2006 con una rapida definizione di nuovi parametri, da individuare con la concertazione e con criteri di “equità e misura”. Secondo il presidente Sangalli gli studi '”non essendo ancora un vestito fatto su misura rischiano di andare stretti a tantissime imprese in regola”. “Le tasse vanno pagate e la lotta all'evasione e all'elusione va condotta con determinazione - dice Sangalli - ma la cura deve essere condotta a 360 gradi senza cercare facili capri espiatori”.

 

 

13 giugno: si svolge il convegno Confcommercio/Conftrasporto “Infrastrutture e logistica, la via per il futuro”.a cui intervengono, tra gli altri, l’amministratore di Confcommercio Giovanni Bort, Paolo Uggè, presidente F.A.I., Fabrizio Palenzona, presidente Conftrasporto, Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Gian Maria Gros Pietro, presidente Autostrade, Franco Pecci, presidente e amministratore delegato di Blue Panorama. Presentati nel corso dell’incontro il Manifesto di Confcommercio per le infrastrutture, i trasporti e la logistica che indica alcune delle tematiche e delle priorità da affrontare, e uno studio sul deficit infrastrutturale del nostro Paese.

 

 

21 giugno: si svolge la XX^ Assemblea Generale di Confcommercio presso l’Auditorium Conciliazione a Roma. Circa 1.000 i partecipanti tra i quali numerosi esponenti delle istituzioni, del governo, della pubblica amministrazione, dei partiti, del mondo bancario e imprenditoriale. Nel parterre, tra gli altri, i Ministri Pierluigi Bersani (Sviluppo Economico), Paolo Gentiloni (Comunicazioni), Clemente Mastella (Giustizia),  Luigi Nicolais (Funzione Pubblica), Rosy Bindi (Famiglia), il Vice Ministro Sergio D'Antoni, i presidenti di Commissioni parlamentari Daniele Capezzone e Enrico Morando, il Commissario Antiracket Raffaele Lauro. Tra i politici: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Giorgio La Malfa, Rocco Bottiglione, Bruno Tabacci, Roberto Maroni. Toccati dal Presidente Carlo Sangalli, nel corso della sua relazione, i temi di più stretta attualità, dalle pensioni agli studi di settore, e affrontati, in un ottica di più ampio respiro, il rapporto fra mondo produttivo e politica per individuare le priorità, i  metodi e gli strumenti per consolidare la ripresa economica del nostro Paese. “Rischiamo molte, troppe chiusure di imprese per 'overdose' tributaria e di burocrazia fiscale - sottolinea Sangalli - e molti, troppi ripiegamenti nel sommerso e nel nero”. E gli studi di settore sono “una sorta di bancomat per fare cassa”: l'unica soluzione è “mandarli in soffitta”. Proposto dal leader di Confcommercio un “patto per la buona politica” e per la “crescita e lo sviluppo”, che ripristini “un'etica pubblica” e riavvicini la politica alla gente. Una sfida subito raccolta dal ministro Bersani che, nel suo intervento a nome del Governo, sottolinea l’importanza “di un patto per evitare che i particolarismi e le frantumazioni politiche e sociali finiscano per rubare il futuro al Paese” e individua le priorità innanzitutto nel controllo della spesa e nella riduzione del debito: “dobbiamo qualificare e convertire la spesa pubblica, aggredendo con le riforme qualche settore”, ed agendo contro “le strozzature, le rendite di posizione di una struttura sociale che si è chiusa in se stessa”.

 

 

27 giugno: firmato il primo protocollo d’intesa tra il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e l’Alto Commissario per la lotta alla contraffazione Giovanni Kessler. Scopo dell’accordo è quello di dare – sulla base dell’eccellente livello di collaborazione già raggiunto attraverso la partecipazione di Confcommercio al Tavolo permanente degli imprenditori, dei lavoratori e dei consumatori presso l’Alto Commissario – ulteriore impulso alle attività anticontraffazione. Punto centrale dell’intesa è il recepimento, da parte dell’Alto Commissario, delle specifiche esigenze di settore anche attraverso la segnalazione da parte di Confcommercio di casi specifici e la trasmissione di dati ed informazioni utili.

 

 

5 luglio: presentato il Manifesto di Confcommercio per una nuova politica ambientale che contiene gli indirizzi di intervento sia per la revisione, la modifica o l'integrazione della normativa di settore, che per la corretta  predisposizione dei decreti attuativi previsti dal nuovo codice dell'ambiente. Partecipano, tra gli altri, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. Sottolineati dal presidente Sangalli i costi troppo alti degli adempimenti burocratici ambientali per le imprese. “Il costo medio annuo sostenuto dalle imprese - afferma  Sangalli - è pari a 15.129 euro, di cui 5.786 per consulenze  esterne, 2.808 per giornate di lavoro impiegate e ben 6.535 per spese legali. Per non parlare della gestione dei rifiuti, per cui le imprese devono compilare ogni anno 3 milioni di moduli, impiegando 50 milioni di ore di lavoro e spendendo oltre 800  milioni di euro”. Una sorta di “inquinamento da leggi”.

 

 

11 luglio: si tiene il convegno di presentazione del volume “Pratiche di governo per il commercio nelle città” realizzato da Confcommercio per promuovere un’analisi e una riflessione nelle diverse sfaccettature del rapporto tra città e commercio, con tutte le implicazioni che ne derivano in termini di mobilità, di accessibilità, di logistica, di infrastrutture  e di attrattività, nonché in termini di socialità e di valorizzazione delle risorse culturali ed ambientali di cui sono così ricchi i nostri centri urbani. Intervengono tra gli altri il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli e il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani. Per il presidente Sangalli “stringere un patto fra chi governa e i cittadini sta diventano una scelta obbligata, anche grazie ad una crescita di consapevolezza del ruolo e della funzione delle città”. Il futuro delle città “ è strettamente interconnesso con quello del terziario, terziario che non e' solo attività economica, ma parte stessa del tessuto sociale dei centri urbani”. Un appello raccolto dal ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, che ribadisce la validità della legge sul commercio del '98, non solo per la salvaguardia del piccolo commercio, ma anche perché conteneva in sé “l’intuizione” che “commercio e urbanistica devono darsi una mano”. Secondo Bersani “ci deve assolutamente essere un patto tra attori del commercio e istituzioni in nome delle nostre città”.

 

 

20 luglio: presentata l’indagine Confcommercio-Eurisko sulla sicurezza per le imprese nell’ambito del convegno “Furti rapine racket e usura: un’emergenza per le imprese”, organizzato dalla Confederazione e a cui partecipano il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il viceministro dell’Interno Marco Minniti, il commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Raffaele Lauro e il vicepresidente della Commissione Europea e presidente della Commissione Giustizia e Libertà Franco Frattini. Dall’indagine emerge che più di un terzo delle imprese italiane (37%) ha la percezione che negli ultimi 2-3 anni i  livelli di sicurezza siano peggiorati, mentre sono pochissime  (4%) quelle che hanno percepito un miglioramento. Il peggioramento viene maggiormente  percepito nel Nord-Est, nei grandi centri abitati del Nord, al Centro e, per quanto riguarda i settori merceologici, soprattutto da tabaccai, benzinai, e orafi. Nel suo intervento Sangalli chiede “tolleranza zero non solo nei confronti di racket e usura ma anche nei confronti di fenomeni solo apparentemente minori, come l'abusivismo e la contraffazione”.  Secondo Minniti, “bisogna ripensare il modello di sicurezza, per non creare allarmi, per un rapporto di fiducia con la popolazione, ridefinirlo alla luce dei cambiamenti che ci sono stati”. Per Frattini “dovremmo abituarci a non definire mai microcriminalità un fenomeno che porta persone a suicidarsi o ad essere uccise”, mentre Lauro sottolinea che “il problema di fondo delle vittime del racket e dell’usura è la solitudine delle vittime”.

 

 

28 luglio: Confcommercio non firma il Protocollo d’intesa sul welfare. A spiegarne le ragioni, in un articolato editoriale sul quotidiano “Libero”, è il Presidente Sangalli. Per il leader di Confcommercio il testo contiene troppe scelte che penalizzano le imprese del terziario e restringono gli spazi di flessibilità nel mercato del lavoro.

 

 

8 agosto: presentata un’indagine dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui consumi in Europa nel periodo 1995-2006 da cui emerge che in dieci anni è radicalmente cambiata la struttura dei consumi europei: nel 1995 si spendeva di più per alimentari e vestiario, nel 2005 trasporti, comunicazioni e servizi ricreativi, alberghi e ristoranti sono in testa alle preferenze dei consumatori europei. L'Italia ha registrato incrementi molto modesti in tutti i comparti di spesa, ad eccezione del capitolo comunicazioni (+10,9%), e in molti casi al di sotto della media europea.

 

 

5 settembre: Confcommercio giudica positivamente le proposte del Governo in materia di sicurezza perché certezza della pena e controllo del territorio sono elementi essenziali per perseguire la sicurezza dei cittadini. Si esprime, tuttavia, perplessità sul fatto che non si affronti con più coraggio e decisione il nodo dell’immigrazione clandestina che è una delle principali ragioni per cui l’emergenza criminalità sta assumendo oggi livelli così preoccupanti.

 

 

7 settembre: in una lettera inviata, al ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli bolla come fuori luogo gli allarmi di questi giorni circa una presunta fiammata dei prezzi che generano solo confusione tra imprese e consumatori. Sottolineando l’utilità del confronto per “serrare le fila” di tutte le componenti della filiera, Sangalli ribadisce che, allo stato attuale, non esiste un problema inflazione ma solo qualche tensione sui prezzi di alcuni prodotti.

 

 

20 settembre: in merito agli allarmi sull’aumento dei prezzi, Confcommercio ritiene che il vero problema sia la bassa crescita e il minor reddito disponibile delle famiglie a causa degli aumenti della pressione fiscale e delle spese incomprimibili. Per la Confederazione è necessario sgomberare il campo dalla guerra di cifre e dal rimpallo di responsabilità perché esistono alcune certezze incontrovertibili: non c’è nessun aumento generalizzato dei prezzi e nessun problema inflazione.

 

 

25 settembre: La commissione sindacale dei rappresentanti delle imprese di Confcommercio, riunita a Roma per valutare lo stato del negoziato per il rinnovo del CCNL Terziario, conferma all’unanimità che non esistono al momento spazi per proseguire nella trattativa.

 

 

1 ottobre: presentati i risultati dell’indagine Confcommercio sulla pressione fiscale realizzata da Format S.r.l. Ricerche di Mercato da cui emerge che per il 76,9% degli italiani le tasse pagate non sono considerate “eque e giuste” e il 48,8% reputa il livello della tassazione molto pesante (a cui si aggiunge un 43% che la considera abbastanza pesante). Un focus su imprenditori e lavoratori autonomi evidenzia che è prioritario, per un fisco più giusto ed equo, intervenire sulla  semplificazione delle norme e degli adempimenti (77,6%) e ridurre la pressione fiscale (66,7%). Gli stessi operatori economici hanno le idee chiare sulle aliquote da tagliare: fra Irap e Ires il 64,4% sceglie una diminuzione dell’Irap, fra Irpef e Irap il 67% sceglie l’Irpef.

 

 

4 ottobre: si apre a Villasimius (Cagliari) la terza Conferenza organizzativa di Confcommercio che riunisce per tre giorni oltre 400 delegati territoriali. Insieme alla riflessione su temi strategici, quali i cambiamenti del Paese, dell’economia e delle imprese, affrontate le tematiche relative alla struttura del sistema confederale.

 

 

10 ottobre: una delegazione di Confcommercio guidata dal presidente Sangalli incontra a Bruxelles gli europarlamentari italiani e tre Commissari europei: Meglena Kuneva, responsabile dei consumatori, Guenter Verheugen, responsabile dell'Industria e il vicepresidente della Commissione con delega alla Giustizia, Franco Frattini. Sottolineate nel corso degli incontri le priorità Confcommercio di politica europea. Innanzitutto, lotta alla contraffazione, rafforzamento del mercato interno nel settore dei contratti transfrontalieri online, potenziamento dei partenariati pubblico-privato, accelerazione dell'attuazione di una nuova politica energetica e sviluppo delle imprese di servizi e innovazione. Posta, inoltre, particolare attenzione al tema dell'immigrazione economica.

 

 

18 ottobre: si tiene a Palermo il convegno di Confcommercio dal titolo “Legalità e sicurezza: insieme per ‘liberare’ le imprese dalla criminalità”. Insieme al Presidente Sangalli partecipano il Ministro per le Infrastrutture, Antonio Di Pietro, il Sottosegretario del Ministero dell’Interno, Ettore Rosato, il Commissario straordinario antiracket e antiusura, Raffaele Lauro, il vicepresidente della Commissione antimafia, Giuseppe Lumia, il presidente di Confcommercio Sicilia, Roberto Helg. Sangalli annuncia che “Confcommercio, non solo in Sicilia ma in tutta Italia, chiederà di costituirsi parte civile nei processi contro gli estortori”.

 

 

24 ottobre: si svolge in Confcommercio il convegno “Un mercato contraffatto: un danno certo per le imprese, un rischio per i consumatori”. Intervengono il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, il ministro per il commercio internazionale e per le politiche europee, Emma Bonino, il commissario europeo fiscalità e unione doganale, Laslo Kovàcs, l’ alto commissario per la lotta alla contraffazione, Giovanni Kessler, il generale capo III reparto della Gdf, Giuseppe Vicanolo, e il presidente Indicam e vicepresidente Altagamma, Carlo Guglielmi. Sangalli chiede “tolleranza zero” nei confronti del fenomeno della contraffazione e di un mercato in crescita vertiginosa, visto che il numero dei prodotti contraffatti è cresciuto nell'ultimo anno di oltre il 300%. Illustrati i risultati della ricerca di Confcommercio realizzata in collaborazione con l’Istituto Piepoli  da cui emerge che l'Italia è il primo produttore di beni contraffatti in Europa e il terzo nel mondo.

 

 

30 novembre: presentata un’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio riguardante le previsioni sui consumi di Natale 2007 da cui emerge che, nonostante l’aumento delle spese fisse e delle tasse, le famiglie italiane non rinunceranno ai regali natalizi che rimangono sostanzialmente deboli, ma in linea con gli anni scorsi.

 

 

12 dicembre: il Presidente di Confcommercio chiede di riaprire il dialogo per superare l’emergenza derivante dallo sciopero dell’autotrasporto. “Nonostante la precettazione, la situazione - sottolinea Sangalli - resta grave e preoccupante. L’impatto dello stato di agitazione dell’autotrasporto sulla vita economica del Paese – in una fase fondamentale per i consumi delle famiglie, quale è quella prenatalizia – è infatti davvero pesante. Per questo, è assolutamente necessario che si riapra il dialogo e si sospenda il fermo”.

 

 

17 dicembre: presentata un’indagine realizzata da Confcommercio e Demoskopea su “Usi e costumi di italiani e migranti in occasione delle festività natalizie” da cui emerge che gli immigrati, come gli italiani, spenderanno la maggior parte della tredicesima in regali e bollette, ma, più degli italiani, riempiranno la tavola in occasione di pranzo di Natale e cenone di Capodanno.

 

 

 

 

2011

2010

2009

2008

2007

2006

 

 

 

 

2006

 

10 febbraio: Carlo Sangalli è eletto per acclamazione presidente per il quadriennio 2006-2010 dall’Assemblea di Confcommercio, riunita in seduta ordinaria e in prima convocazione, a cui partecipano i 250 rappresentanti delle Associazioni territoriali e delle Federazioni nazionali di categoria con diritto di voto in rappresentanza di oltre 800mila imprese del commercio, del turismo e dei servizi. L’Assemblea, inoltre, elegge all’unanimità e con voto palese i 75 membri del nuovo Consiglio generale della Confederazione ai quali si aggiungono, come previsto dallo Statuto, i rappresentanti regionali membri di diritto. Partecipazione e trasparenza sono i due capisaldi sui quali si fonderà l’azione del nuovo presidente di Confcommercio che nella sua prima dichiarazione subito dopo l’elezione alla guida della Confederazione annuncia: “su questi due importanti riferimenti, anche l’assemblea di oggi, ha voluto sottolineare il suo impegno e la mia elezione significa proprio questo: fare in modo che questa importante Confederazione che ha alle spalle 60 anni di grande impegno, possa e debba continuare in questa sua scelta importante, non solo per gli associati, per il mondo che rappresenta, ma ritengo anche per il Paese”.

 

 

28 febbraio: il Consiglio di Confcommercio nel corso della prima seduta dall’elezione di Carlo Sangalli elegge, all’unanimità,  i Vice Presidenti, i componenti della Giunta, nomina l’Amministratore e costituisce l’Advisory Board per affinare i temi decisivi dello sviluppo come quelli relativi alla politica economica, all’innovazione nel senso più ampio, ai rapporti con l’Unione Europea e con gli organismi istituzionali e associativi di livello mondiale. I Vice Presidenti eletti dal Consiglio sono: Bernabò Bocca, Vicario; Renato Borghi delegato all’organizzazione; Pietro Blondi, Fabrizio Palenzona, Franco Pecorini. Su proposta del Presidente è nominato Amministratore Gianni Bort. Il Consiglio, oltre ad eleggere i componenti della Giunta delibera la costituzione di dieci Commissioni Consiliari,  i cui Presidenti parteciperanno, insieme all’Ufficio di Presidenza, al Comitato di Presidenza istituito dallo Statuto.

 

 

30 marzo: Confcommercio ospita l’on. Piero Fassino, Segretario dei Democratici di Sinistra nel quadro degli incontri organizzati con l’Unione e con la Casa delle Libertà in vista delle elezioni politiche. Presentato e discusso il documento di analisi e proposta della Confederazione “Dieci azioni per rilanciare la crescita e lo sviluppo del Paese” in tema di commercio, turismo, fisco e lavoro, concorrenza, competitività e sviluppo, Mezzogiorno, territorio e aree urbane.

 

 

4 aprile: nella sede confederale il presidente Sangalli e i presidenti delle Associazioni territoriali e di categoria aderenti a Confcommercio incontrano il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in vista delle elezioni politiche e nell’ottica degli incontri organizzati dalla Confederazione con l’Unione e con la Casa delle Libertà. Discusso il documento di analisi e proposta di Confcommercio “Dieci azioni per rilanciare la crescita e lo sviluppo del Paese”.

 

Eletti, all’unanimità, dal Consiglio di Confcommercio due nuovi Vice Presidenti: Maurizio Maddaloni e Sergio Rebecca. Deliberata anche la costituzione di otto Commissioni Consiliari: politiche per il Mezzogiorno, politiche per il federalismo, filiera agroalimentare, politiche portuali, marketing territoriale, politiche per il sistema radiotelevisivo; politiche energetiche, relazioni interconfederali.

 

 

3 maggio: tavola rotonda in Piazza Belli su “La ‘questione settentrionale’ dopo il voto. Fisco e infrastrutture, impresa diffusa e lavoro autonomo come temi di un’agenda di legislatura”. Insieme al presidente di Confcommercio Sangalli e al segretario generale del Censis De Rita, partecipano Nicola Rossi, Maurizio Sacconi, Bruno Tabacci. Per Sangalli c’è “la necessità di un sistema Paese fiscalmente più competitivo e di una  politica alta che si confronti sugli interessi generali del Paese con quello spirito bipartisan che contraddistingue un  bipolarismo maturo e capace di costruire larghe intese”. Presentato un rapporto del Centro Studi Confcommercio sull’identikit dell’imprenditore del Nord dal quale emerge, tra l’altro, che il Settentrione contribuisce in larghissima misura al gettito fiscale e fornisce quasi la metà delle risorse fiscali destinate al servizio sanitario nazionale, che circa il 54% del Pil proviene dal Nord e che il Pil pro-capite è superiore all’incirca del 20% rispetto alla media nazionale.

 

 

17 maggio: il presidente Sangalli formula i migliori auguri di buon lavoro al nuovo Governo che “si confronterà con l’esigenza di fare presto e bene”. “Per parte nostra – sottolinea Sangalli – intanto auspichiamo che ci sia in tempi rapidi un confronto tra l’esecutivo e le forze sociali per iniziare a condividere alcune scelte qualificanti per rilanciare la crescita e lo sviluppo del nostro Paese, che è ormai diventata la vera priorità. Ed è scontata la nostra disponibilità al dialogo per poter contribuire anche con un supplemento di responsabilità a questo obiettivo”. 

 

 

8 giugno: presentato alla stampa l’Osservatorio economico di giugno del Centro studi Confcommercio sulle dinamiche in atto nell’economia italiana e sulle prospettive 2006-2007. Dal rapporto emerge un risveglio dell’economia italiana anche se l’Europa resta lontana. Desta preoccupazione la situazione dei conti pubblici, mentre è modesta la crescita dei consumi. Restano, inoltre, sul tappeto i nodi strutturali che condizionano pesantemente l’andamento della nostra economia e penalizzano la ripresa: la forte dipendenza dal petrolio e le alte quotazioni dei prodotti petroliferi, la situazione critica dei conti pubblici, la debolezza della domanda interna.

 

 

9 giugno: una delegazione di Confcommercio composta dal Vice presidente nazionale, Franco Pecorini, dal Presidente della commissione Confederale sui porti, Paolo Odone, e dal Presidente regionale Federagenti Calabria, Giuseppe Biacca, incontra il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Affrontate e discusse nel corso dell’incontro le problematiche inerenti, in particolare, i ritardi dell’intero comparto dei trasporti in Italia e le ricadute che ne derivano sulla competitività e l’economia del Paese.

 

 

15 giugno: il presidente Sangalli incontra il ministro dell’Economia Padoa-Schioppa al dicastero di via XX Settembre. Soffermandosi a parlare con i giornalisti al termine dell’incontro, definito “molto cordiale”, il presidente di Confcommercio dichiara che al ministro “abbiamo esposto quelle che sono le nostre richieste”, in  particolare per quanto riguarda gli interventi sul cuneo fiscale.

 

 

22 giugno: incontro a Palazzo Chigi tra il presidente Sangalli e il presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi. Al termine del colloquio, definito “molto interessante e positivo”, con il premier, il numero uno di Confcommercio riferisce di aver discusso con Prodi dei “processi evolutivi del settore commercio, gli abbiamo esposto la nostra posizione sul cuneo fiscale e le aliquote Iva”. Confcommercio, quindi, “è favorevole ad una riduzione del cuneo, seppure in termini graduali. Sui criteri selettivi siamo pronti a discutere, ma no a discriminazioni del nostro settore”.

 

 

30 giugno: commento del presidente Sangalli al varo, da parte del Consiglio dei Ministri, del pacchetto in materia di liberalizzazioni: “Ci eravamo lasciati appena ieri, a Palazzo Chigi, concordando tutti sul fatto che le grandi riforme di cui il Paese ha bisogno, richiedono una concertazione rafforzata e rivitalizzata. Penso dunque – osserva Sangalli - che questa concertazione vada praticata non solo ai fini del risanamento della finanza pubblica, ma anche quando si tratta di fare le scelte che guardano al mercato. Non possiamo non rilevare che, sul piano del metodo, occorre intervenire urgentemente, aprendo subito un tavolo di confronto con le categorie economiche interessate”.

 

 

1° luglio: in seguito alle decisioni prese dal Consiglio dei Ministri in materia di liberalizzazioni Confcommercio chiede l’apertura subito di un tavolo di confronto sui contenuti del “pacchetto Bersani” e sul “pacchetto Visco” per definire, insieme, modifiche e miglioramenti a vantaggio di tutti, imprese e consumatori. Per quel che riguarda la distribuzione commerciale, Confcommercio ritiene in linea generale che “si tratti di un’operazione di riaffermazione dei principi della riforma del ’98, promossa dal ministro Bersani. Una riaffermazione, in particolare, nei confronti dell’interpretazione di quella riforma fatta da alcune Regioni, nell’ambito del cosiddetto “federalismo commerciale”. Ma proprio per questo sarebbe stato bene attenersi al metodo della concertazione con le categorie economiche, ma anche con le Regioni e gli Enti locali che, nella Repubblica federale, sono chiamate a partecipare al governo del sistema commerciale”. “La concertazione – sottolinea la Confederazione - non può essere invocata solo quando si tratta di chiedere a tutti di fare sacrifici per consentire il miglioramento dei conti dello Stato ed essere poi considerata superflua, ingombrante quando invece si tratta di assumere decisioni che riguardano il mercato, le imprese, i consumatori”.

 

 

6 luglio: si svolge la XIX Assemblea Generale di Confcommercio presso l’Auditorium Conciliazione a Roma. Circa 1.500 i partecipanti tra i quali spiccano rappresentanti del sistema associativo e numerosi esponenti delle istituzioni, del governo, della pubblica amministrazione, dei partiti, del mondo bancario e imprenditoriale. Nel parterre, tra gli altri, il presidente del Senato, Franco Marini, i ministri Pierluigi Bersani (Sviluppo Economico), Antonio Di Pietro (Infrastrutture), Giuseppe Fioroni (Istruzione), Paolo Gentiloni (Comunicazioni), Linda Lanzillotta (Affari Regionali), Luigi Nicolais (Funzione Pubblica). Ventuno tra Viceministri (tra cui Visco, Pinza, D’Antoni) e Sottosegretari. Sette i presidenti di Commissioni parlamentari presenti. Tra i presidenti e i segretari di partito: Silvio Berlusconi, Lorenzo Cesa, Piero Fassino. Compiuto dal presidente Sangalli, nel corso della sua relazione, un giro d’orizzonte sulla situazione complessiva dell’economia italiana: dalla crescita lenta del Pil alla crescente terziarizzazione delle imprese, dalla valorizzazione del turismo alla riduzione della spesa pubblica e alla lotta all’evasione fiscale, dalle liberalizzazioni alle infrastrutture, dalla “questione” settentrionale al mercato del lavoro. Secondo Sangalli, “bisognerà misurarsi, con tutta la difficoltà di costruire una politica economica che tenga saldamente insieme il tempo del rigore della finanza pubblica con quello delle scelte per la crescita e lo sviluppo. E’ difficile. Ma lo si può fare. E, soprattutto, lo dobbiamo fare”. Nel suo intervento all'Assemblea, il ministro dello Sviluppo economico  Bersani sottolinea che "nonostante lo scontro, anche aspro, sul commercio le riforme sono state possibili". Il ministro si dichiara "pronto a firmare" l’appello al cambiamento lanciato dal presidente Sangalli e sul fronte delle liberalizzazioni chiarisce che “il commercio ha già dato”. Il decreto sulle liberalizzazioni, per ciò che riguarda il settore, “non contiene – spiega Bersani - che richiami ai punti fondamentali della riforma” varata nel ‘98. Ciò che occorre “è riprendere dei tavoli per la manutenzione della riforma e questa manutenzione deve partire proprio dai luoghi del commercio, cioè dalle città”.

 

 

7 luglio: alle notizie fornite dal Governo sull’impianto generale del DPEF approvato dal Consiglio dei Ministri Confcommercio si riserva di esprimere una valutazione compiuta non appena si avrà modo di esaminare il documento nel dettaglio. “Intanto – osserva la Confederazione -  ci limitiamo a due considerazioni generali: l’una di metodo e l’altra di merito. Dal punto di vista del metodo concertativo, infatti, non possiamo non rilevare che la discussione sulla definizione del tasso d’inflazione programmata è questione che interessa tutte le parti sociali e non soltanto i Sindacati dei lavoratori. Dal punto di vista del merito, vedremo  poi in che modo il DPEF articolerà la strategia di intervento per il  controllo e la riduzione della spesa pubblica.

 

 

2 agosto: conferenza stampa del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, e del Direttore Generale del Censis, Giuseppe Roma, di presentazione dell’analisi quali–quantitativa Censis–Confcommercio di un anno di consumi degli italiani e previsioni per i prossimi mesi. Dallo studio emerge una crescita al rallentatore e consumi stabili per oltre il 60% delle famiglie. Per il presidente di Confcommercio “nel complesso, resta confermato un comportamento 'riflessivo' dell'insieme delle famiglie, quale che sia il loro livello di reddito''. ''Dietro questo comportamento 'riflessivo' con cui la distribuzione commerciale si confronta ormai da diversi anni e che restera' il tratto distintivo dei consumi delle famiglie italiane anche nei prossimi anni, - spiega Sangalli - c’è sostanzialmente la consapevolezza del fatto che l'economia italiana, nel suo insieme, cresce poco, troppo poco e che questa è la realtà con cui tutti, anche nei prossimi anni, dovremo fare i conti''.

 


 

8 agosto: presentata una ricerca del Centro Studi di Confcommercio sugli effetti del caro petrolio su famiglie e imprese da cui emerge che nei primi sei mesi dell'anno l'impatto dell'aumento del prezzo del petrolio sul tasso di crescita dei prezzi e' stato dello 0,6%. Il peggio per l'economia europea, però, potrebbe arrivare nel biennio 2007-2008, con un rallentamento della crescita tra lo 0,1% e lo 0,4%. Dal confronto con gli altri paesi europei, lo studio rileva come l’Italia sia al primo posto per il prezzo del gasolio da riscaldamento, al secondo per quello da autotrazione e al quinto per la benzina: accise ed Iva pesano per il 58% sul prezzo finale della benzina e per il 51% su quello del gasolio.

 

 

28 agosto: commento del presidente Sangalli sulla proposta del Segretario Generale della CISL, Raffaele Bonanni, di reintrodurre la  minimum  tax per i lavoratori autonomi. “E’ un’ipotesi priva di senso e che non regge. E’ una proposta che – spiega Sangalli – fa a pugni con i principi costituzionali che garantiscono a ciascun cittadino-contribuente, sia esso un lavoratore autonomo sia esso un lavoratore dipendente, il diritto/dovere di essere tassato in base al suo reddito effettivo. Tornare ad un sistema di coefficienti presuntivi ed alla logica della catastizzazione del reddito di intere categorie non sarebbe, dunque, un segnale di impegno al contrasto dell’evasione e dell’elusione, ma al contrario una scelta di resa”.

 

 

5 settembre: Confcommercio incontra il ministro del Lavoro, Cesare Damiano. Al centro del colloquio il fenomeno del lavoro sommerso che secondo la Confederazione deve essere affrontato in maniera complessiva, puntando in particolare su alcuni elementi: ruolo delle parti sociali, semplificazione degli adempimenti, valore della contrattazione collettiva e della bilateralità.

 

 

19 settembre: il viceministro dell’Economia, Vincenzo Visco, presenzia al Consiglio Generale di Confcommercio. Per il presidente Sangalli “la strada da imboccare è chiara: riduzione della spesa pubblica, senza lacrime e sangue, ma con riforme che incidano strutturalmente; controllo e riduzione della pressione fiscale; sostegno all’innovazione, soprattutto nei servizi, come leva per l’incremento di produttività di tutto il sistema-Paese”. Per il viceministro Visco è stato un confronto “utile” con un interlocutore “affidabile” e “credibile”.

 

 

28 settembre: conferenza stampa del presidente Sangalli, a margine della Conferenza Organizzativa della Confederazione in svolgimento a Villasimius (Cagliari), per fare il punto sulla Finanziaria. "Quello che sta pensando di fare il governo sulle pensioni, e cioè di intervenire  sulle questioni previdenziali del commercio e dell'artigianato, senza discutere del problema con le categorie, è una vera e propria invasione di campo.

 


 

18 ottobre: il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, è ospite del Consiglio Generale di Confcommercio. La Confederazione ribadisce il giudizio di ''bocciatura'' della manovra che, come sottolinea il presidente Sangalli, ''rinuncia sostanzialmente all'ambizione, enunicata nel Dpef, di incidere strutturalmente sulle spesa pubblica. E sceglie, invece, di far leva  su maggiori entrate: con un incremento complessivo della pressione fiscale, tra quest'anno e il prossimo, dell'1,3%''. Il ministro Bersani  sottolinea che ''intanto alcune cose si stanno correggendo, troveremo un maggiore equilibrio” e definisce “positivo” il confronto in Confederazione.

 

 

Presentato l’Osservatorio Economico di ottobre del Centro Studi di Confcommercio che prevede un rallentamento dell’economia italiana a fine anno e nel 2007. Il nostro Paese sconta ancora il gap di sviluppo sia rispetto all’eurozona che ai principali partner europei, Francia e Germania in particolare. Alle positive dinamiche dell’export e degli investimenti si contrappone una sostanziale debolezza della domanda interna, caratterizzata da un andamento altalenante dei consumi delle famiglie. L’evoluzione dei prezzi è sostanzialmente sotto controllo anche se risente ancora delle recenti tensioni registrate sui mercati petroliferi, mentre appare non molto positivo il quadro della finanza pubblica legato anche agli effetti delle recenti misure contenute nella Finanziaria.

 

 

23 ottobre: si svolge a Varese il quarto Forum Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio. Alla tavola rotonda sul tema “+ Giovani + Imprese = + Sviluppo”  partecipano, insieme al presidente Sangalli, il ministro per la Famiglia, Rosy Bindi, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e gli onorevoli Roberto Maroni, Nicola Rossi, Daniela Garnero Santanchè e Bruno Tabacci. Illustrati, dal presidente nazionale dei Giovani Imprenditori, Michela Vittoria Brambilla, i risultati della ricerca sul tema “Finanziaria 2007, liberalizzazioni, Industria 2015: l’impatto delle nuove politiche di programmazione economica e fiscale sul sistema delle PMI del terziario”, da cui emerge una sostanziale bocciatura per la manovra economica del governo. Il 70,6% degli intervistati considera la manovra "non equa" per i fini redistributivi dichiarati dal Governo, mentre l'insoddisfazione è completa, cioè a prescindere dal parametro dell'equità, per il 76,2% degli intervistati.

 

 

30 ottobre: si tiene a Roma presso il Teatro Caprinica la manifestazione congiunta contro la Finanziaria organizzata da Confcommercio insieme a Casartigiani, Cna, Confartigianato, e Confesercenti, in rappresentanza di oltre 4 milioni di imprese che costituiscono il 70% del sistema produttivo italiano e impiegano 13 milioni di addetti, pari al 63% degli occupati. Presentato un documento comune che contiene la richiesta di cambiare profondamente la legge finanziaria riequilibrando un impianto che è fortemente penalizzante per i comparti dell’artigianato, del commercio, del turismo, dei trasporti e dei servizi. Per il Presidente di Confcommercio si tratta di un manovra su cui cade il ''nostro profondo dissenso, la nostra critica''  proprio a causa dello scarso apporto allo sviluppo e che si qualifica come ''ambiziosissima nelle sue quantità ma davvero deludente dal punto di vista qualitativo''. 

 


 

9 novembre: presentati i risultati dell’Outlook sui consumi Censis-Confcommercio che ha monitorato le famiglie italiane e le loro aspettative prima e dopo la presentazione della finanziaria, tra settembre e ottobre 2006, e che fornisce indicazioni aggiornate e tempestive sul “sentiment” delle famiglie italiane e il “polso” dei consumi. Tra settembre e ottobre 2006, scende dal 30% al 27,4% la percentuale di famiglie che prevedono di incrementare i consumi; aumenta di 7 punti percentuali la quota di coloro che prevedono una diminuzione della propria capacità di risparmio; cresce del 4% la quota dei pessimisti sul proprio futuro.

 

 

14 novembre: si svolge, per la prima volta nella storia della Confederazione, l’Assemblea Straordinaria di Confcommercio, evento storico che vede la mobilitazione dell’intera categoria per protestare contro la Finanziaria. L’Assemblea, alla quale partecipano più di 1.500 delegati in rappresentanza delle oltre 800mila imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti aderenti alla Confederazione, si svolge sotto lo slogan “Una finanziaria da cancellare, perché aumenta le tasse e tassa lo sviluppo, perché penalizza le imprese e non aiuta il paese”. Nella sua relazione il Presidente di Confcommercio sottolinea che “la rotta tracciata dal Governo con la Finanziaria, va drasticamente cambiata. E' una rotta che non aiuta il paese ma rischia di deprimerne le  potenzialità''.  Analizzati e commentati, in un mini talk-show con il direttore del Messaggero, Roberto Napoletano, e i deputati Nicola Rossi e Bruno Tabacci, i risultati del rapporto Censis-Confcommercio “L’impresa di fare impresa”, da cui emerge la difficoltà di avviare e gestire, in Italia, un’impresa ma soprattutto quanto l’impresa italiana viene penalizzata non solo da questa finanziaria ma anche da un sistema di procedure e adempimenti farraginoso, costoso, complicato. Mostrati nel corso della manifestazione anche due brevi video: il primo contiene alcune interviste ad imprenditori di Milano, Roma e Napoli che spiegano le problematiche, le difficoltà, gli ostacoli che incontrano nello svolgimento della loro attività e le loro critiche alla manovra finanziaria; nel secondo sono riportate alcune delle oltre 3.000 e-mail di protesta contro la finanziaria raccolte attraverso il sito Internet di Confcommercio.

 

 

22 novembre: presentato e commentato, dal presidente di Confcommercio e dal direttore Generale del Censis, il rapporto Censis–Confcommercio “I consumi in Italia e in Europa nel 2006”, un’indagine comparativa che “fotografa” le tendenze della domanda interna e l’evoluzione dei modelli di consumo nel 2006 in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna. Dal rapporto emerge in particolare che la ripresa dei consumi in Italia appare ancora lontana, mentre sembra più viva la domanda interna in Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna. Nel nostro paese, le famiglie restano in bilico tra voglia di futuro, ottimismo e moderazione nelle spese ma prevale la sensazione di incertezza per l’immediato, anche a causa di segnali poco rassicuranti provenienti dal sistema politico ed economico.

 

 

14 dicembre: Confcommercio firma il protocollo d’intesa con il Governo sugli studi di settore. Il Presidente Sangalli si augura che questo passaggio segni “la fine della concertazione strabica”, sottolineando che “così come erano stati immaginati all’inizio, gli studi di settore erano per noi del tutto indigeribili: avevamo infatti ipotizzato di non sottoscrivere il protocollo. Abbiamo fatto un’opposizione dura, forte, ma anche avanzato numerose proposte serie”. Per  Sangalli “due modifiche ci interessano in particolare: una è il rafforzamento della selettività, per cui chi deve pagare di meno può farlo senza ulteriori oneri e adempimenti; l’altra è una garanzia per i contribuenti coerenti e congrui di non essere perseguitati da un aumento dei controlli inutili, invadenti e costosi”

 

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