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Industria: a luglio in calo anche fatturato e ordini

L'Istat stima una discesa del fatturato dell'1% rispetto a giugno, mentre gli ordini sono scesi del 2,3%. Su base annua c'è invece una crescita per entrambi gli aggregati: fatturato +2,9% e ordini +2,8%.

Dopo aver raggiunto a maggio il livello massimo da inizio anno, l'indice del fatturato dell'industria registra due flessioni mensili consecutive a giugno-luglio. Lo comunica l'Istat, stimando a luglio un calo del fatturato dell'1% rispetto a giugno e confermando una tendenza negativa già registrata nel mese precedente (-0,3%).Nella media degli ultimi 3 mesi, l'indice cresce dell'1,4% sui tre mesi precedenti. Su base mensile, calano anche gli ordini (-2,3%), seguendo la flessione del mese precedente (-1,5%). La riduzione congiunturale del fatturato - spiega l'Istat - riguarda sia la componente interna sia quella estera e coinvolge tutti i principali settori, i  particolare quello energetico (-3,1%). Anche il fatturato in volume del settore manifatturiero evidenzia un andamento congiunturale negativo nei mesi di giugno e luglio, mantenendo, tuttavia, un profilo di crescita moderata nella media degli ultimi tre mesi.  Anche per gli ordinativi la flessione congiunturale è più rilevante per le commesse raccolte sul mercato interno (-2,5%) rispetto a quelle provenienti dal mercato estero (-1,9%). Nella media degli ultimi tre mesi sui tre mesi precedenti per gli ordini si registra, invece, un incremento pari all'1,1%. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di luglio 2017), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 2,9%, con incrementi del 2,5% sul mercato interno e del 3,8% su quello estero.  Nel comparto manifatturiero, i settori che registrano le variazioni tendenziali più rilevanti sono quelli dei prodotti di elettronica (+14,7%) e dei prodotti farmaceutici (+12,1%), mentre il settore dei mezzi di trasporto mostra la flessione maggiore (-3%). L'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento tendenziale del 2,8%, con un incremento maggiore per il mercato interno (+4%) rispetto a quanto rilevato per il mercato estero (+1%). Il settore che registra la maggiore crescita tendenziale è quello dei prodotti farmaceutici (+16,3%), mentre diminuzioni si rilevano nella metallurgia (-4,7%) e nel settore tessile e dell'abbigliamento (-0,6%).
 
18 settembre 2018