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Il Consiglio Nazionale di Federazione Moda Italia ha rinnovato gli organi che guideranno la Federazione fino al 2022. Il presidente Borghi: "Una squadra rinnovata con donne e giovani".

Il Consiglio Nazionale di Federazione Moda Italia, ospitato a Forlimpopoli dalla Confcommercio Forlì - Cesena nella sede di Casa Artusi, ha rinnovato gli organi che guideranno la Federazione fino al 2022. Il Presidente Renato Borghi sarà affiancato dai Vice Presidenti Carlo Massoletti – Vicario (Brescia); Patrizia Di Dio (Palermo); Giulio Felloni (Ferrara);  Federica Grassini (Pisa); Gianni Gravante (Trento). Rinnovata anche la Giunta: Riccardo Capitanio (Padova); Marco Cremonini (Bologna); Giannino Gabriel (Venezia); Diego Pedrali (Bergamo); Carlo Petrini (Perugia); Gianni Prazzoli (Genova); Carlo Saponaro (Bari); Marisa Tiberio (Chieti). Invitati in modo permanente alla Giunta anche il Coordinatore del Gruppo Giovani, carica attualmente ricoperta da Riccardo Savella (l'Aquila) e il Past President di Roma, Massimiliano De Toma. Entrano in Consiglio Nazionale per cooptazione anche Giammaria Zanzini (Rimini) e Dino Penna (Asti). Nel complimentarsi con i colleghi che lo assisteranno nell'attività di indirizzo e guida della più importante Federazione italiana del dettaglio e ingrosso moda, il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi, ha affermato: "Il compito che ci attende, anche alla luce di un contesto economico che ancora fatica soprattutto sul mercato interno, non sarà certo facile. Al prossimo Governo chiediamo di non far scattare le clausole di salvaguardia, una riforma fiscale che abbassi tasse a famiglie ed imprese, l'introduzione di una web tax non solo per la vendita di servizi online così come attualmente sembra indirizzata, ma anche e soprattutto sulle piattaforme di e-commerce che minano sempre di più un già faticoso equilibrio concorrenziale a fronte di un mancato gettito per le casse dello Stato stimato in almeno 4-5 miliardi l'anno. Un'attenzione particolare va poi alla lotta alla contraffazione che vede spazi di conquista anche sul web. In un Paese civile e che vede le nostre imprese tartassate, non è tollerabile vedere su marketplace dei più importanti social network annunci di prodotti taroccati e venduti abusivamente in più taglie e colori. Da parte nostra occorre l'impegno in tutti i territori ad accompagnare al meglio le aziende con formazione specialistica per l'innovazione, la digitalizzazione e le reti d'impresa".

17 aprile 2018