Stop alle gite scolastiche, "rischio collasso per agenzie e indotto" - Asset Display Page

Stop alle gite scolastiche, "rischio collasso per agenzie e indotto"

Fiavet evidenzia che è in gioco la sopravvivenza di un settore che fattura un miliardo l'anno. Jelinic: "ennesimo colpo al turismo in Italia".

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13 ottobre 2020

Con il divieto di gite e viaggi scolastici si rischia il collasso del settore turistico specializzato e del suo indotto. "Il turismo scolastico in Italia vale circa un miliardo di volume di affari. Io rappresento con la mia agenzia un volume di affari di 250.00 euro di fatturato di settore, e come me ci sono il 40% delle agenzie nel Paese. Ci sono poi almeno 150 agenzie grandi che fatturano intorno ai 7 milioni solo per il turismo  scolastico. Così si arriva a un miliardo che va perso del tutto". Sono alcune cifre, accompagnate dal grido di dolore, snocciolate da Giuseppe Ciminnisi, coordinatore del gruppo di lavoro sul turismo scolastico di Fiavet, in merito alle perdite che può  provocare il divieto di gite e viaggi scolastici previsto nel nuovo  decreto.      

"Nessuna gita scolastica è stata fatta nel 2020. Ci sono poi molte  agenzie che si occupano esclusivamente di viaggi scolastici, perché è  un settore a parte, che sicuro con questo nuovo decreto chiuderanno. Inoltre con questo decreto - afferma Ciminnisi - si innesca un problema: sono stati dati i voucher per chi aveva anticipato il denaro, spendibili nei 18 mesi, le quinte hanno invece avuto il rimborso, ma chi fa la quinta quest'anno non aveva ancora anticipato denaro e non potendo viaggiare, noi agenzie non potremo riscattare l'anticipo che abbiamo versato alle compagnie aeree e agli altri fornitori nel  pacchetto, oltre a veder immobilizzati capitali investiti anche di 100.000 euro a classe, rischiamo di perderli. Naturalmente poi, a  chiusura 2020 e fine cassa integrazione, tutti noi saremo costretti a  licenziare il personale dedicato al turismo scolastico".

A queste cifre fa eco il grido della presidente di  Fiavet, Ivana Jelinic. "Il divieto alla gite scolastiche e ai viaggi istruzione è l'ennesimo colpo che viene inflitto al turismo in Italia. Ha un impatto devastante su agenzie e indotto dei  trasporti, guide turistiche e alberghi. Il settore è già in grande sofferenza, ci troviamo in una situazione estrema e vietare in bassa stagione le gite e bloccare la programmazione dei viaggi, spazza via quelle poche speranze di smuovere qualcosa nel turismo domestico che a questo punto, chiaramente resta fermo al palo".

"Se fermi le gite e i viaggi - evidenzia con forza Jelinic - si bloccano i trasporti, il lavoro delle guide e quello gli alberghi, settori tutti collegati tra loro. E' un volume importante quello legato ai viaggi delle scuole e se non viene prorogata la cassa integrazione decine e decine di persone perderanno il lavoro. A questo punto è necessario un contributo a fondo perduto da parte del Governo per poter dare respiro e far in modo che le imprese possano sopravvivere e no subire un crollo del fatturato tale da rischiare la chiusura".

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