Fiavet: "Ryanair non rispetta il principio di parità tariffaria"
Fiavet: "Ryanair non rispetta il principio di parità tariffaria"
In audizione presso l’Autorità Garante della Concorrenza e per il Mercato, la Federazione ha chiesto di procedere con provvedimenti opportuni contro la compagnia aerea.
Il 10 dicembre scorso, Fiavet Confcommercio è stata in audizione presso l’Autorità Garante della Concorrenza e per il Mercato (AGCM) per un aggiornamento sulle recenti condotte di Ryanair che violano gli accordi sottoscritti con la Federazione e costituiscono condotte anticoncorrenziali.
L'audizione fa parte del procedimento avviato dall'Antitrust nel 2023, relativo al blocco delle prenotazioni intermediate in agenzia di viaggio e alle comunicazioni inviate dal vettore ai clienti in cui disconosceva il rapporto commerciale con le agenzie stesse.
Fiavet Confcommercio, dopo aver avviato un giudizio per concorrenza sleale e pubblicità ingannevole presso il Tribunale di Milano, era intervenuta anche nel procedimento davanti all’Autorità Garante, procedimento che pur a fronte della firma degli accordi TAD, era proseguito mentre l’istruttoria è stata chiusa lo scorso 8 ottobre. Tuttavia, nonostante la firma degli accordi per il TAD ad aprile, Fiavet si è trovata di nuovo a chiedere all’Autorità garante di intervenire. La principale contestazione è il mancato rispetto del principio di "parity rate" (parità tariffaria).
"Abbiamo documentato - ha commentato il presidente di Fiavet, Giuseppe Ciminnisi - che, dopo aver sottoscritto l'accordo, Ryanair non sta rispettando il principio di parità tariffaria: le tariffe più basse sono riservate alla vendita esclusiva sul sito web del vettore, rendendole di fatto indisponibili tramite il canale Travel Agent Direct destinato alle agenzie".
"Tra l’altro - ha aggiunto Ciminnisi - le agenzie di viaggio sono costrette ogni volta a fare il confronto sul portale pubblico e nell’area riservata per un confronto con un aggravio di lavoro e perdita di tempo. Confidavamo in un atteggiamento più corretto, ma a fronte di questo comportamento della compagnia ci siamo subito attivati per segnalare nuovamente l'accaduto all'Antitrust".
Ryanair si difende rivendicando il diritto di non mettere a disposizione tariffe più basse, in quanto si tratta di "tariffe promozionali". La Federazione ha respinto questa argomentazione: "Le tariffe promozionali - ha spiegato l’avvocato Federico Lucarelli, consulente legale di Fiavet Confcommercio - sono tariffe scontate legate a disponibilità limitate e offerte per un periodo ridotto di tempo. Non è possibile ritenere che le tariffe più basse, che ordinariamente fanno parte dell'offerta Ryanair, siano considerate come promozionali. Abbiamo pertanto chiesto all'Autorità di procedere con i provvedimenti opportuni". Il procedimento è ora in attesa della decisione definitiva dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
“Siamo stati i primi - ha aggiunto la vicepresidente Fiavet, Luana De Angelis - a credere nella possibilità di collaborare sinergicamente con Ryanair, rispettando i relativi ruoli, l’accordo di aprile ne è la dimostrazione, ma è evidente che gli accordi vanno rispettati e la loro violazione ci ha indotto a riaprire il discorso con l’Antitrust per tutelare gli agenti di viaggio”.




























