Fimaa: "Formazione continua e crediti formativi anche per gli agenti immobiliari"

Fimaa: "Formazione continua e crediti formativi anche per gli agenti immobiliari"

Il presidente Taverna: "Le associazioni di categoria costituiscono un osservatorio privilegiato del mercato immobiliare". "Necessario formare ed aggiornare gli operatori per offrire un servizio sempre più professionale".

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2 ottobre 2020

Santino Taverna presidente nazionale Fimaa – Federazione italiana mediatori agenti d’affari,  a margine della "Giornata nazionale della Casa", il convegno organizzato da Scenari immobiliari, con la collaborazione di Casa.it, che si è svolto a Milano il primo ottobre, è intervenuto nel panel ‘Il mercato e le associazioni della casa’, insieme ai principali protagonisti italiani del settore immobiliare.

Le associazioni di categoria - ha detto Taverna - costituiscono un osservatorio privilegiato del mercato immobiliare. Le loro azioni hanno un duplice obiettivo: formare ed aggiornare gli operatori per offrire un servizio sempre più professionale, capace di rispondere alle attuali esigenze del mercato. Operano per sopperire anche alla mancanza di normative come i crediti formativi sempre più indispensabili per chi, come l’intermediario di immobili, si interfaccia con i risparmi e i sacrifici di una vita da impiegare nell'acquisto della casa. Il mercato immobiliare nell'ultimo decennio è decisamente cambiato: non basta più investire in immobili per conseguire ritorni gratificanti come in passato".

Secondo Taverna, "oggi per tutelare l’investimento serve maggiore attenzione verso l'efficientamento energetico, il rispetto dell’ambiente e il decoro del contesto urbanistico nel quale l’immobile è inserito. In questa proiezione, l’esperienza degli operatori risulta sempre più determinante per evitare compravendite sconvenienti e dalle conseguenze negative".

"Il ruolo delle associazioni - ha osservato il presidente Fimaa - è importante anche nel sensibilizzare gli operatori verso atteggiamenti in grado di incrementare il consenso della collettività, con servizi qualificati e accompagnati da una filosofia comportamentale adeguata. Attualmente gli operatori immobiliari interagiscono nel 55% del mercato del nostro Paese. Anche in questa proiezione - ha concluso Taverna -le associazioni si adoperano per agevolare gli associati ad intercettare quella fetta di mercato ancora da conquistare. Per farlo, occorre prestare la massima attenzione alle esigenze dei clienti-consumatori. Questa è una sfida che vede le associazioni al fianco dei propri operatori”.

 

 

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