Fimaa: "Riunire Imu e Tasi in un'unica imposta potrebbe essere una soluzione"

Il presidente Taverna commenta le indiscrezioni apparse sul principale quotidiano economico italiano circa la possibilità di riunire in una nuova unica imposta Imu (esente per la prima casa) e Tasi.

Riunire Imu e Tasi in un'unica imposta potrebbe riportare maggiore fiducia nel comparto immobiliare, la cui sofferenza negli ultimi anni è stata sicuramente accentuata anche dalla confusione generata dai molteplici balzelli". Così il presidente Fimaa, Santino taverna commenta le indiscrezioni apparse sul principale quotidiano economico italiano di riunire in una nuova unica imposta Imu (esente per la prima casa) e Tasi. "Come Fimaa - rimaniamo convinti che l'elevata pressione fiscale su immobili, imprese e famiglie continui a costituire una pesante zavorra tanto per il settore quanto per la ripresa economica. L'auspicio è che queste indiscrezioni possano trovare seguito con la riduzione del carico fiscale, recuperando risorse dalla spesa pubblica improduttiva. Solo così si potrebbe contribuire all'effettiva ripresa dell'economia e ridare ossigeno al comparto immobiliare, che rappresenta la cartina di tornasole della salute del Paese. Ci auguriamo, inoltre, che la proposta della tassazione unica sulla casa, non sia il preludio per l'incremento o l'inserimento di nuove imposte su immobili ed imprese". "Non possiamo permetterci - ha concluso Taverna - altri balzelli o patrimoniali né tantomeno l'aumento dell'iva, che avrebbe conseguenze nefaste per la ripresa economica e per i consumatori".

 

 

16 maggio 2019