Fioroni: "i professionisti autonomi hanno bisogno di maggiori certezze" - Asset Display Page

Fioroni: "i professionisti autonomi hanno bisogno di maggiori certezze"

Per la presidente di Confcommercio Professioni "il ruolo delle professioni deve essere riconosciuto come strategico per il nostro Paese". “Chi sceglie con coraggio di mettersi in proprio deve trovare le condizioni per portare avanti questa scelta senza ostacoli".

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11 novembre 2019

“In un’economia sempre più terziarizzata stanno crescendo i servizi professionali e sono in crescita, soprattutto, le occupazioni ad alto contenuto cognitivo. L’universo professionale autonomo è in evoluzione ed è alquanto variegato anche nella regolamentazione. Occorrono per questo maggiori certezze per un mondo che affronta mercati sempre più complessi e deve essere attrezzato per combattere anche le criticità economiche che portano alla riduzione dei redditi”. Così Anna Rita Fioroni, presidente di Confcommercio Professioni, ha iniziato il suo intervento al convegno “Professioni e professionisti: l’Italia che cambia?”, sottolineando poi che “con il cambiamento e la progressiva trasformazione del mercato del lavoro stanno cambiando i sistemi di rappresentanza delle professioni”. Di particolare importanza in questo quadro l’avvento della legge 4/2013, che peròva modificata per rafforzare la funzione delle associazioni nel garantire un controllo di qualità che rispetti le istanze di trasparenza del mercato e sia compresa nell’ambito dell’attività di rappresentanza. Il ruolo delle professioni deve essere riconosciuto come strategico per il nostro Paese e occorre incentivare la collaborazione tra Associazioni, Università e istituti di formazione professionale per adeguare le competenze al mercato”. Passando a parlare di tutele, la Fioroni ha evidenziato che “chi sceglie con coraggio di mettersi in proprio deve trovare le condizioni per portare avanti questa scelta senza ostacoli ma si trova invece inserito in una dinamica competitiva sempre più difficile”. Per migliorare la situazione va innanzi tutto “convocato il Tavolo tecnico permanente sul lavoro autonomo presso il Ministero del lavoro”. E poi, per i professionisti iscritti alla Gestione Separata Inps, “occorre incentivare l’adesione alle forme di previdenza complementare”, favorire l’accesso dei professionisti a forme di assistenza sanitaria integrativa” ed “estendere ai lavoratori autonomi “l’accesso al bando #conciliamo, mirato al finanziamento di azioni di promozione del welfare aziendale e soprattutto a misure per la conciliazione vita-lavoro”. In tema di equo compenso, la presidente di Confcommercio Professioni ha quindi detto chemanca ancora la possibilità di attuazione per tanti professionisti, soprattutto per le professioni non ordinistiche” e che i professionisti continuano a subire nei rapporti con i committenti pubblici le conseguenze dei ritardati pagamenti e la corresponsione di compensi non proporzionati a qualità e quantità del lavoro”. Servono poi misure per la competitività con politiche su misura e non iniziative residuali”. Per un’ampia diffusione dell’innovazione e digitalizzazione dei processi produttivi, ad esempio, “escludere i professionisti dalle relative agevolazioni significa escludere la parte più importante di tutto il mondo dei servizi alle imprese e alle persone”. “Si prevedano allora – ha detto la Fioroni - i voucher digitalizzazione, si estenda ai professionisti l’iper ammortamento su investimenti in beni materiali e il super ammortamento su investimenti in beni immateriali (con revisione delle relative spese previste) nell’ambito del piano Impresa 4.0. Per i professionisti sarebbe molto utile l’estensione del super ammortamento al 30% sul costo dei beni strumentali nuovi anche alle spese su veicoli e altri mezzi di trasporto”. Infine, il capitolo fiscale: le professioni attendono da tempo una vera riforma fiscale che porti anche semplificazione. In tema di regime forfetario, “dovrebbe essere ipotizzata una riduzione del coefficiente di redditività in virtù del fatto che i professionisti sopportano costi maggiori rispetto a quelli riconosciuti dal legislatore fiscale nell’ambito del regime forfetario”. Deve essere definita poi una volta per tutte la nozione di “autonoma organizzazione” ai fini dell’esenzione dal pagamento Irap “per dare certezza ai professionisti privi di autonoma organizzazione” e occorre “rivedere l’impianto delle nuove misure in materia di compensazioni dei crediti fiscali”. Sono solo alcune delle proposte in materia di Confcommercio Professioni, inserite in un documento presentato in occasione del convegno (vedi allegato, ndr).

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