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Fipe: "La buona Italia e la buona ristorazione contro ogni discriminazione"

Presa di posizione del presidente Stoppani, dopo gli attacchi sul web e il boicottaggio ai danni di un ristoratore del riminese, per il fatto di aver assunto un ragazzo del Gambia.

Il Presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani, a seguito degli attacchi sul web e del boicottaggio ai danni di un ristoratore del Riminese, per il fatto di aver assunto un ragazzo del Gambia. "Siamo profondamente scossi dal fatto che in Italia, terra di cultura, eccellenza e civiltà - ha detto Stroppani - possano verificarsi episodi di intolleranza ai danni di un ragazzo volenteroso e preparato, "colpevole" di essere originario del Gambia e di un collega che ha scelto di assumerlo per le sue capacità. I nostri bar, ristoranti, discoteche, stabilimenti balneari sono luoghi di convivialità, svago e socializzazione aperti a tutti e per vocazione contro ogni deriva discriminatoria. Per questo come Fipe siamo a fianco del ristoratore della locanda Malatesta nel Riminese che ha scelto di denunciare pubblicamente l'episodio di discriminazione di cui è stato vittima un suo collaboratore. Un ragazzo che rappresenta uno tra gli oltre 200.000 dipendenti di nazionalità straniera che operano nei nostri bar e ristoranti, a testimonianza della grande capacità di inclusione che il nostro settore riesce ad esprimere. Al giovane mandiamo un incoraggiamento speciale insieme all'invito a continuare con impegno e passione la sua attività nel mondo della ristorazione".

 

 

18 marzo 2019