Disabilità: il lavoro come "chiave" dell’inclusione

Disabilità: il lavoro come "chiave" dell’inclusione

Alla conferenza “Inclusione, un’impresa per tutti”, istituzioni e organizzatori hanno ribadito l'importanza accesso al lavoro per le persone con disabilità. Il presidente della Fipe Stoppani: "Il nostro impegno è sempre forte".

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4 dicembre 2025

Promuovere l’accesso al lavoro come leva decisiva per una piena partecipazione sociale. È il messaggio emerso dalla conferenza “Inclusione, un’impresa per tutti”, ospitata al Centro Congressi Confcommercio di Roma in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità del 3 dicembre. L’iniziativa, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio insieme al Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale, ha riunito istituzioni, economisti e rappresentanti del mondo produttivo. Tra i relatori: Alessandra Locatelli, ministro per le Disabilità; Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant'Egidio; l’economista Leonardo Becchetti dell’Università di Roma Tor Vergata; Dario Laurenzi, fondatore e CEO di Laurenzi Consulting; e Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe.

Il dibattito ha evidenziato come l’inclusione costruita negli anni della scuola rischi di arrestarsi al momento dell’ingresso nel mercato del lavoro. Per relatori e promotori dell’evento, l’occupazione rappresenta la condizione che più di ogni altra garantisce dignità e partecipazione, offrendo alle persone con disabilità un ruolo pieno nella società. La mattinata si è chiusa con la consegna degli attestati del corso di formazione per commis di sala e cucina, completato da 29 giovani con disabilità. Il programma ha alternato lezioni teoriche con docenti universitari a esercitazioni pratiche guidate da professionisti della ristorazione.

Il corso è stato promosso dalla Cooperativa Pulcinella Lavoro, nata nel 1991 su iniziativa della Comunità di Sant’Egidio e attiva nella gestione della Trattoria de Gli Amici, nel cuore di Trastevere, oltre che in servizi di catering. In oltre tre decenni, la cooperativa ha formato circa 300 persone con disabilità intellettiva provenienti da scuole alberghiere, servizi territoriali e associazioni: molti di loro lavorano oggi in ristoranti, mense scolastiche e aziende.

Stoppani: "Impegno forte sui temi della disabilità" 

Ad aprire l’evento è stato il presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani. “Il tema di oggi – ha detto Stoppani - ha grande affinità con il nostro impegno associativo, perché i corpi intermedi hanno anche una funzione sociale oltre che economica". Stoppani ha ricordato che l’assemblea 2025 della Fipe è stata dedicata proprio al tema “Impresa, bene comune” perché “le attività commerciali hanno una funzione sociale e ci si ricorda della loro importanza solo quando chiudono come stiamo osservando in questi anni con la desertificazione commerciale”.

Senza impresa – ha aggiunto Stoppani - non c’è lavoro e senza lavoro emergono diseguaglianze sociali e illegalità e su questi delicati temi Confcommercio ha un suo chiaro posizionamento anche per quanto riguarda la ricerca del giusto profitto quello sano che unisce più interessi anche di carattere sociale. Questa cosa si vede nelle battaglie sindacali che facciamo come quella sul dumping contrattuale, sul tema degli sprechi alimentari e sull’educazione alimentare, sui temi della legalità o quelle per combattere le patologie della nostra società come la ludopatia, l’alcolismo, la violenza di genere, il disagio giovanile".

Sui temi della disabilità – ha concluso il presidente - il nostro impegno è forte per le responsabilità civiche che ne discendono e come Fipe certifichiamo le competenze creando un modulo dedicato alle disabilità con stage formativi per favorire il collocamento. Sappiamo che c’è ancora molto da fare ma abbiamo la volontà e la consapevolezza di andare avanti.”    

 

a cura di 

Ugo Da Milano

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