Fisco: gli "sconti" premiano solo le grandi imprese

Fisco: gli "sconti" premiano solo le grandi imprese

Report Istat su 'Gli effetti dei provvedimenti fiscali sulle imprese': per la riforma dell'Irap e i maxiammortamenti "la percentuale dei beneficiari cresce con la dimensione dell'impresa ed è più elevata nell'industria". Una quota significativa degli sgravi Irap è perso perché i potenziali beneficiari, soprattutto micro imprese, risultano incapienti.

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27 aprile 2016

Gli ultimi provvedimenti fiscali creano "premiati e perdenti" tra le imprese. Lo dice l'Istat nel report 'Gli effetti dei provvedimenti fiscali sulle imprese' sugli effetti dei principali provvedimenti in materia di tassazione dei redditi delle società di capitali in vigore nel biennio 2015-2016. Per la riforma dell' Irap e i maxiammortamenti, sottolinea l'Istituto di statistica, "la percentuale dei beneficiari cresce con la dimensione dell'impresa ed è più elevata nell'industria, in particolare neisettori a maggiore intensità tecnologica" e con più dipendenti a tempo indeterminato. Una quota significativa degli sgravi Irap è perso perché circa il 22% dei potenziali beneficiari risulta incapiente. Il fenomeno colpisce maggiormente le micro imprese (con il 26,1% di incapienti sul totale delle società con meno di 10 addetti potenzialmente beneficiarie e il 15,1% del beneficio potenziale non goduto), quelle residenti nel Mezzogiorno (rispettivamente, 28,8% e 17,1%), le public utilities (16,7% e 31,9%) e gli altri servizi (26,4% e 14,5%). Quanto ai maxiammortamenti l incapienza riguarda quasi il 30% delle società che faranno investimenti nel 2016, per un ammontare pari al 68% dello sgravio potenziale. In ogni caso, gli ultimi provvedimenti fiscali portano a un taglio dell'11% delle imposte societarie, Ires e Irap, per 3,5 miliardi nel 2016. E' quanto emerge da un'analisi dell'Istat che considera l'effetto della riforma dell'Irap, dei maxi-ammortamenti dei beni strumentali e del potenziamento dell'Ace. Il rapporto segnala comunque che nel 2016 l'aliquota effettiva mediana Ires va dal 25,5% al 26,6%. Considerando anche la quota Irap gravante sui profitti l'aliquota effettiva raggiungerà il 31%. La riforma dell'Irap, in particolare,  comporterà nel 2016 una riduzione delle imposte per circa il 40% delle imprese, mentre l'agevolazione sui nuovi investimenti interesserà circa il 25% dei contribuenti Ires. Quasi un terzo dei redditi di imprese, infine, va al fisco tra Ires e Irap. L'aliquota effettiva mediana si attesta al 31% nel 2016, in calo dal 31,3% del 2014 (ultimo dato disponibile).

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