Turismo open air: focus su camper, campeggi e villaggi turistici

Turismo open air: focus su camper, campeggi e villaggi turistici

Uno studio per comprendere come questi settori hanno resistito meglio di altri alla crisi del coronavirus. Da Assocamp e Faita numeri positivi in vista dell'estate 2021.

DateFormat

18 giugno 2021

Nel mondo attraversato dalla pandemia, che ha colpito trasversalmente la vita e le attività degli uomini, ci sono state delle "isole" che hanno resistito alla tempesta. Uscendo dalla metafora, stiamo parlando del settore del turismo open air, cioè il variegato mondo dei camper e dei campeggi.

Per approfondire la seguente analisi abbiamo fatto riferimento a due federazioni all’interno del Sistema Confcommercio: Faita-Federcamping, che rappresenta e tutela gli interessi ed i diritti delle imprese turistico-ricettive dell'aria aperta e Assocamp, che è l’unica Associazione in Italia di rivenditori di veicoli e attrezzature per il turismo all’aria aperta.

La nostra indagine comprende:

  • uno studio basato sui dati Google Trends, che prende in esame le tendenze di ricerca online da parte degli utenti in merito a camper, campeggi e villaggi turistici;
  • una guida sul bonus vacanza e incentivi per i settori;
  • le indicazioni e le dichiarazioni di due federazioni all’interno del Sistema Confcommercio: Faita-Federcamping, che rappresenta e tutela gli interessi e i diritti delle imprese turistico-ricettive dell'aria aperta e Assocamp che è l’unica Associazione in Italia di rivenditori di veicoli e attrezzature per il turismo all'aria aperta.

Partendo proprio dal camper, il simbolo della voglia di viaggiare senza vincoli evitando i rischi del contagio a contatto con altri viaggiatori, la prima domanda che ci siamo posti è quali siano le regioni più attive e attrezzate per i viaggi in camper. Secondo i dati di Assocamp, genericamente sono quelle del Nord e del Centro.

Il problema è che sono poche le regioni che hanno una legge ad hoc sul turismo itinerante. Negli ultimi anni, ad esempio, solo il Piemonte ha aggiornato la sua. È per questo che l’Associazione ha recentemente inviato al ministro Garavaglia una linea guida per le regioni che si vogliono adeguare al turismo itinerante.

Le imprese hanno bisogno soprattutto di essere riconosciute come operanti nel settore del turismo, di avere un identità chiara, di sburocratizzazione, di adeguamento alle leggi europee sulle immatricolazioni e sui cambi di proprietà e chiedono da anni che sia rivista e adeguata la patente B ai nuovi veicoli.

Volendo fare un identikit del viaggiatore tipico, già dallo scorso anno c’è stato ovviamente un grande ritorno della famiglia ed in particolare di coppie giovani. Le destinazioni preferite in Europa sono Francia, Spagna, Croazia per i mesi estivi, mentre l’Italia, isole comprese, è una meta valida per tutte le stagioni.

L’analisi di Google Trends

Come sono cambiate, negli anni, le modalità con cui gli utenti effettuano ricerche online su tematiche e destinazioni turistiche? Il passare del tempo è testimone di molteplici cambiamenti tra le abitudini delle persone, soprattutto in presenza di circostanze impreviste come nel caso della pandemia. L’emergenza Coronavirus, infatti, ha modificato non poco i comportamenti degli individui, in particolare dei traveller, tra i quali non sembra essere diminuita la voglia di viaggiare. Ne è la dimostrazione l’utilizzo di incentivi messi a disposizione dal Governo, tra tutti il bonus vacanze, elaborato con lo scopo di stimolare la ripresa a viaggiare tramite agevolazioni economiche.

Un punto di vista valido per comprendere se, e in quali modalità, sia avvenuta un’inversione di rotta nelle abitudini dei viaggiatori, può essere l’analisi delle tendenze di ricerca su Google a proposito di camper, campeggi e villaggi turistici. La seguente indagine, eseguita con il supporto di Google Trends, offre una panoramica dei cambiamenti in atto in un determinato comparto del turismo (camper, campeggi e villaggi turistici), fotografando le esigenze e le propensioni dei viaggiatori virtuali, che si affidano alla navigazione online per soddisfare i propri bisogni. Un atteggiamento, del resto, in costante crescita, che appare evidente in gran parte dei settori commerciali.

Il nostro studio riporta, in sintesi, le tendenze di ricerca degli utenti su Google sul tema camper, campeggi e villaggi turistici, nel periodo compreso tra maggio 2016 e aprile 2021. Un’analisi interessante da cui è stato possibile trarre alcune conclusioni relative alle tre categorie di settore sopra citate.

Villaggi turistici

Elaborazione Confcommercio su dati Google Trends
 

Google Trends evidenzia come la tendenza di ricerca sui villaggi turistici si concentra, in media, nella stagione estiva: inizia ad aumentare nel mese di giugno, raggiunge il picco a luglio, per poi diminuire durante il mese settembre. Inoltre, emerge anche un’attenzione particolare all’aspetto geografico. Quando l’utente effettua ricerche sui villaggi turistici, è solito associare una località ben precisa (“villaggi turistici a Vieste”, “villaggi turistici in Sicilia”, “villaggi turistici vicino Catania”, ecc.) e con specifiche caratteristiche (all inclusive, con possibilità di ospitare animali, se vicino al mare/montagna, attrezzato per i bambini o per famiglie).

Campeggi

Elaborazione Confcommercio su dati Google Trends
 

Similmente alla panoramica sui villaggi turistici, nel settore camping le tendenze di ricerca sono orientate, in primis, verso campeggi nei dintorni di specifiche località (città, regione, area geografica); ma appare superiore la tendenza degli utenti a cercare online i campeggi in prossimità di attrazioni naturali (mare, lago, montagna, parchi divertimento, ecc.), manifestando un maggior interesse per luoghi a contatto con la natura. Il periodo dell’anno in cui la tendenza di ricerca per i possibili campeggiatori risulta in aumento, è quello a partire dal mese di aprile, per raggiungere l’apice ad agosto.

La conoscenza di un certo tipo di informazioni può essere importante per comprendere le esigenze del pubblico di riferimento e rapportarsi con i clienti in modo adeguato, oltre che con le tempistiche più opportune. Inoltre potrebbe essere vantaggioso per la creazione di pacchetti strutturati per imprese e utenti ma anche per la pianificazione di attività promozionali del settore (promozioni pubblicitarie online e offline, campagne social, ecc.).

Camper

Elaborazione Confcommercio su dati Google Trends
 

Difficile non notare, invece, un incremento delle ricerche nel settore camper. È possibile constatare un aumento d’interesse nel tempo, tracciando un segmento piuttosto irregolare all’interno di ogni annualità presa in esame: minor attenzione tra ottobre e novembre, segni di ripresa intorno al mese di dicembre e metà aprile, fino a raggiungere l’apice nei mesi di agosto.

Il camper viene considerato, oltre ad una tipologia di vacanza, una possibilità di acquisto, a cui si conferisce importanza non solo per le sue caratteristiche e le funzionalità che può offrire, ma anche per il valore economico che ne potrebbe derivare. Una valutazione evidente se si considera che l’attenzione verso i camper è cresciuta a prescindere dai camping e dai villaggi turistici. A testimoniare questa nuova propensione è il grafico che segue, in cui appare chiara un’elevata superiorità dei volumi di ricerca sui camper rispetto all'argomento villaggi turistici e campeggi.

Elaborazione Confcommercio su dati Google Trends


Sono aumentate, poi, le ricerche dell’utente in merito alla richiesta di informazioni specifiche sui camper come mezzo di trasporto (“pro e contro di una vacanza in camper”, “consigli”, “quanto costa”, “come funziona”, “quale patente occorre”, ecc.) ma anche come soluzione per viverci (“camper come domicilio”, “camper come seconda casa”). Un'indicazione considerevole che induce a riflettere sul fatto che l’utente possa essere interessato a sperimentare non solo una differente tipologia di vacanza ma, addirittura, un nuovo stile di vita.

Nonostante l'espansione d’interesse nel settore sia iniziata nel 2019, è il 2020 l’anno in cui si riscontra un boom delle ricerche degli utenti. Complice, molto probabilmente, l’emergenza Coronavirus in cui i viaggiatori, grazie al camper, percepiscono l’opportunità di spostarsi in gruppo e in famiglia con una maggiore libertà, pur restando fedeli a norme di distanziamento sociale.

Quest’ultimo aspetto si riflette anche nelle preferenze delle destinazioni, optando per i soggiorni di prossimità, all’interno dei confini nazionali e immersi nella natura. Una valutazione che trova riscontro nei Rapporti sugli spostamenti della comunità, creati e aggiornati costantemente da Google in fase di pandemia per monitorare come variano nel tempo gli spostamenti delle persone.

L’indagine, tra i vari luoghi presi in esame, riporta un aumento del 36% nella propensione delle persone a spostarsi verso “parchi nazionali, spiagge pubbliche, porticcioli, aree cani, piazze e giardini pubblici”. Senza contare che il camper è sicuramente un’ottima occasione per seguire l’ondata del cosiddetto slow travel, il turismo lento, in cui il traveller ha modo di spostarsi da una destinazione all’altra con i propri tempi e con migliori opportunità di prolungare il proprio soggiorno ottimizzando costi e benefici.

Bonus vacanza e incentivi per camper, campeggi e villaggi turistici

Nel piano di incentivi avanzato dal Governo per rilanciare il turismo e, in particolare il turismo all’aria aperta, è incluso anche il bonus vacanze, di cui parliamo nel dettaglio nella pagina di approfondimento dedicata.

In sintesi, l’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio (art. 176 del DL n. 34 del 19 maggio 2020) è un aiuto economico a sostegno di famiglie, coppie e singoli che possono usufruire di uno sconto da 150 a 500 euro sul pagamento di un soggiorno turistico. In base al nucleo familiare, e a determinati requisiti da rispettare come ad esempio il reddito ISEE, i beneficiari possono usufruire del bonus in un’unica soluzione per accedere a servizi di imprese turistico ricettive. È importante sapere che è a discrezione delle attività turistico ricettive accettare o meno il bonus, ma è obbligatorio che abbiano partita IVA per poter aderire all’iniziativa del Governo.

Il bonus, spendibile per l’80% del suo valore, è valido anche nelle strutture open air come i campeggi e i villaggi turistici, oltre che in hotel, agriturismi e bed & breakfast. La possibilità di utilizzare la tax credit vacanze anche in strutture outdoor è senz’altro un stimolo per i turisti ad esplorare e scegliere un tipo di vacanza sostenibile, a contatto della natura, che segua la tendenza attuale dello slow tourism.

È pur vero però che, al netto di un bonus vacanze più universalistico e generalizzato, le associazioni di categoria necessitano di incentivi più specifici ed efficaci. La tax credit del Decreto Rilancio, infatti, appare inadeguata alle criticità dei settori presi in considerazione dal nostro studio. Nel caso di FAITA FederCamping, la rappresentanza che tutela delle imprese turistico-ricettive dell’aria aperta (camping e villaggi turistici), gli incentivi dovrebbero riguardare la copertura e la garanzia da parte dello stato dei finanziamenti per rinnovo e adeguamento delle strutture alle rinnovate esigenze della domanda.

Inoltre, un utile strumento per sostenere le imprese potrebbe essere una pianificazione normativa specifica per l'installabilità delle case mobili, il regime delle concessioni e la dilazione dei termini prescrittivi per l’applicazione delle normative antincendio.

Sul fronte camper, invece, riportiamo il parere di ASSOCAMP - Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per Campeggio, che individua come necessità primaria il riconoscimento delle imprese del settore come operatori turistici, per avere un'identità chiara e definita. Si aggiunge un opportuno aggiornamento della patente B ai nuovi veicoli e, infine, un adeguamento alle leggi europee sulle immatricolazioni e sui cambi di proprietà.


Bordino (presidente Assocamp): "Il settore ha resistito alla crisi"

La neo presidente di Assocamp, Ester Bordino, ha sottolineato la "resilienza" del settore che, pur avendo perso tutti i mesi primaverili del 2020, ha sostanzialmente tenuto, chiudendo l’anno con un segno positivo (+7% di immatricolazioni). La presidente ha, però, segnalato un problema che non è stato molto analizzato: "Quest'anno - ha detto - abbiamo tante richieste per il noleggio, pur avendo perso in pratica anche nel 2021 il periodo primaverile e anche il mercato dell’usato sta andando molto bene”. La vera difficoltà - ha osservato Bordino - è che alle aziende come Fiat e Ford che producono i camper non sono stati consegnati i componenti e quindi il mercato del nuovo ha subito un forte rallentamento".

La presidente ha poi voluto ricordare il progetto "Vacanze in libertà", lanciato lo scorso giugno dai concessionari Assocamp, che continuerà anche in vista dell'estate 2021. "Abbiamo lavorato sul noleggio, per informare la gente sui rischi che si corrono nel noleggio tra privati, ora continuiamo con il progetto vacanze sicure invitando i camperisti a far fare i controlli e la manutenzione da personale specializzato ed evitare il fai a te, soprattutto quando si tratta di impianti (gas ,luce e acqua). La sicurezza sul camper è importante ed una giusta manutenzione rende le nostre vacanze più tranquille".

Bordino ha sottolineato la grande importanza del ritorno del Salone del Camper a Parma dall'11 al 19 settembre. "È uno dei principali eventi internazionali del settore e il fatto che riparta è sicuramente un altro mattone importante sulla strada della ripartenza".

L’altra metà del cielo del nostro approfondimento dedicato al turismo open air, riguarda i campeggi e i villaggi turistici italiani. In questo caso ci viene in aiuto l’Associazione di riferimento del settore di Confcommercio: Faita-Federcamping. Secondo i numeri della federazione, le principali difficoltà, al netto del drastico calo della domanda e dei fatturati, si riferiscono all’incertezza su riaperture e passaporto vaccinale, all’inconsistenza dei ristori, alla relativa aderenza delle norme di sicurezza sanitaria alla specificità del settore, all’incongruità del bonus vacanze per consistenza e scarsa universalità.

Per quel che riguarda l’impatto del Coronavirus, le imprese hanno retto al crollo della stagione 2020 (-40% arrivi totali, -80% arrivi stranieri, -50% fatturato) conservando due requisiti fondamentali: operatività del comparto (sono tutte attive le 2606 aziende che operavano nel 2019) e conservazione dei livelli occupazionali (circa 150.000 addetti complessivi).

Per il futuro gli scenari possibili sono almeno due: recupero sul 2020 di almeno 10%, se continuerà l’incertezza a livello comunitario; recupero più marcato se il passaporto sanitario ed il relativo piano vaccinale saranno ampiamente diffusi a livello europeo e supportati da un bonus vacanze universale e ristori più consistenti a livello nazionale.

Sul fronte degli incentivi più efficaci, al netto di un bonus vacanze più consistente ed universalistico, secondo Faita servirebbe la copertura e la garanzia da parte dello Stato dei finanziamenti per il rinnovo e l’adeguamento delle strutture alle nuove esigenze della domanda. Inoltre, sarebbe necessaria una pianificazione normativa ad hoc relativa all’instabilità delle case mobili, al regime delle concessioni ed alla dilazione dei termini prescrittivi per l’applicazione delle normative antincendio costituirebbe di per sé un robusto ed utile strumento di sostegno per le imprese.


Vianello (presidente Faita): "Aumentare il confort e la qualità della vacanza all’aperto"

Il presidente di Faita, Maurizio Vianello, ha fatto un bilancio del 2020 e ha analizzato gli aspetti positivi e le criticità che ancora colpiscono il settore dei campeggi.

"Nel 2020 - ha detto Vianello - le perdite sono state nell'ordine del 40% degli arrivi (sono mancati la quasi totalità degli ospiti stranieri) e di circa il 50% del fatturato, con distribuzione disomogenea per territori e classi di azienda. Non ci sono state perdite in termini significativi di occupazione, le imprese del settore sono rimaste circa 2600 come nel 2019 e l’occupazione ha coinvolto circa 150.000 addetti".

Secondo Vianello anche il 2021 sarà problematico, "specie per la mancanza di ospiti stranieri che rappresentano oltre il 50% degli arrivi. Le vaccinazioni ed il termine delle restrizioni potrebbero consentire un parziale recupero. Comunque per tornare ai livelli del 2019, con circa dieci milioni di arrivi e poco meno di 69 milioni di presenze ci vorranno alcuni anni".

Per quel che riguarda gli aspetti più critici, Vianello ha sottolineato i grandi costi gestionali affrontati dalle imprese durante l’emergenza Covid e i cali di fatturato "consistenti e perduranti". A questo proposito, secondo Vianello, "l’ultimo Decreto Sostegni è un elenco di buoni propositi e se si tradurrà in azioni concrete per il settore turismo potrà essere uno strumento utile di ripresa. Dovrà comunque tener conto delle specificità del nostro settore, solo così potrà mostrarsi utile. Non si tratta di risarcire le imprese, compito impossibile, quanto piuttosto di metterle in condizioni di operare meglio, consentendogli di qualificare la loro offerta con prodotti nuovi ed in linea con le mutate istanze della domanda”.

 

a cura di

Alice Coccia e Ugo Da Milano

Banner grande colonna destra interna

Aggregatore Risorse

ScriptAnalytics

Cerca