Focus Istat

Focus Istat

Questa pagina è dedicata agli aggiornamenti mensili Istat. Il focus consente di restare sempre aggiornati su temi di economia nazionale quali occupazione, vendite al dettaglio, produzione e fatturato dell'industria, commercio estero, inflazione, fiducia dei consumatori e delle imprese Pil trimestrale. 

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11 ottobre 2021

La pagina viene adeguata e aggiornata con le variazioni mensili delle voci sopra citate e integrata con i dati ufficiali Istat e le note dell'Ufficio Studi Confcommercio.

Indice


Occupazione

Occupati, disoccupati e inattivi: una raccolta di dati e news sugli andamenti mensili e annuali del mercato del lavoro, eseguita dall'Istat e commentata dall'Ufficio Studi Confcommercio. L'analisi relativa le forze di lavoro viene aggiornata mensilmente. Il focus rileva, mese per mese, la stima degli occupati (tasso di occupazione) e dei disoccupati (tasso di disoccupazione), includendo anche il numero di inattivi (tasso di inattività), ovvero di tutte quelle persone che non sono occupate o che non sono alla ricerca di un’occupazione. 

Ultimo aggiornamento: settembre 2021

Disoccupazione ferma al 9,3%, mentre l’occupazione scende per il secondo mese consecutivo e si attesta al 58,1%. Rispetto a febbraio 2020 continuano a mancare all’appello 390mila lavoratori. Ne parliamo nell'articolo del 30 settembre "mercato del lavoro, trend stabile ad agosto". 

Popolazione per genere e condizione professionale, agosto 2021. Fonte: Istat

 

 

Vendite al dettaglio

Si riportano, di seguito, gli aggiornamenti Istat sulle stime mensili delle vendite al dettaglio. Per vendite al dettaglio, o vendite al minuto, s’intendono quelle vendite che possono essere effettuate tramite negozio virtuale o fisico e che vengono eseguite da esercenti singoli o da società, come ad esempio i supermercati. Nel commercio al dettaglio sono incluse varie categorie di prodotti,  tra le principali: i beni di consumo comune (prodotti non alimentari), beni di consumo duraturo (beni che il consumatore può utilizzare più volte, come ad esempio automobili, elettrodomestici, mobili, ecc.) e, infine, i beni alimentari venduti dai ristoranti, supermercati e rivenditori ambulanti. Nel paragrafo che segue si analizzano, mese per mese, le variazioni mensili e annuali delle vendite al dettaglio di tutti i gruppi di prodotti.

 

Ultimo aggiornamento: ottobre 2021

Secondo le stime Istat ad agosto torna il segno più per le vendite al dettaglio, con il dato mensile allo 0,4%, sia in valore che in volume e quello annuo a +1,9% in valore e +1% in volume. Ottima la performance dei beni non alimentari. ne parliamo nell'articolo del 7 ottobre "Le vendite al dettaglio riprendono la marcia".

Commercio al dettaglio per settore merceologico, agosto 2021. Fonte: Istat

 

Industria: produzione e fatturato

Aggiornamenti sull’indagine, condotta su base mensile, relativa la produzione industriale italiana. Il volume fisico (e la sua variazione nel tempo) generato dall’attività produttiva viene rilevato tramite un indice della produzione industriale, organizzato con rilevazioni statistiche svolte a campione. Come avviene per l’indice dei prezzi al consumo, anche in questo caso le rilevazioni sul volume di beni generati sono raccolte e organizzate in un paniere, che identifica le varie tipologie di prodotti. Ogni mese, inoltre, attraverso l’indice del fatturato è possibile misurare l'andamento delle vendite fornendo inoltre, sulla base degli ordini ricevuti dalle imprese, una misura dell'andamento futuro delle vendite stesse.

Ultimo aggiornamento: ottobre 2021

L'indice della produzione industriale segna una battuta d'arresto. Ad agosto, come descritto nell'articolo dell'11 ottobre "industria, piccolo passo falso per la produzione", l'Istat stima un calo dello 0,2% rispetto a luglio, mentre su base annua l’indice Istat resta invariato. Rispetto a febbraio 2020 rimane un guadagno dell’1,5%.

Agosto 2021, indice e variazioni percentuali congiunturali e tendenziali. Fonte: Istat

 

Fatturato dell'industria luglio 2021 

L'Istat stima che il fatturato dell'industria a luglio sia aumentato dello 0,9% su base mensile e del 19,1% su base annua. Tra maggio e luglio l'indice complessivo è aumentato del 4,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Leggi l'articolo del 22 settembre "ancora un segno più per il fatturato".

Fatturato dell'industria totale, interno ed estero, luglio 2021. Fonte: Istat

 

 

Commercio Estero

Il bollettino economico mensile relativo il commercio estero si focalizza sulle attività internazionali delle imprese italiane in ambito commerciale. Nello specifico vengono presi in esame dall’Istat i flussi commerciali dell’Italia relativamente ai prodotti importati ed esportati, nonché gli scambi commerciali con i Paesi europei ed extra europei. I dati, elaborati ed organizzati dall’Istat, derivano da due documenti acquisiti dall’Agenzia delle Dogane, differenti in base alla provenienza. Per quanto riguarda i Paesi dell’Unione Europea, le informazioni sono ricavate dai modelli Intrastat; mentre per i Paesi extra europei, i dati sono generati dal Documento Amministrativo Unico (D.A.U.). Una volta raccolti, i dati vengono forniti all’Istat che, tenendo conto di specifiche normative comunitarie sulle statistiche del commercio con l’estero, si occupa di rielaborarli per poi passarli al vaglio di verifica e approvazione dei revisori.

Ultimo aggiornamento: settembre 2021

Secondo le stime diffuse dall’Istat, che abbiamo evidenziato nell'articolo del 16 settembre “Commercio estero, a luglio export e import in crescita”, il saldo commerciale è stato di +8.762 milioni. In aumento sia le importazioni che le esportazioni.

Esportazioni, importazioni e saldi della bilancia commerciale, luglio 2021. Fonte: Istat

 


Inflazione

Si riportano, di seguito, gli aggiornamenti forniti dall'Istat, su base mensile, relativi il tasso di inflazione, oltre che sul rincaro generalizzato e continuo nel tempo del livello medio dei prezzi di beni e servizi. L'attenzione sul livello medio dei prezzi determina l’andamento dell’economia, la direzione delle politiche monetarie delle banche centrali ma anche l’aumento o la diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie. È l'Istat ad occuparsi del calcolo dell’inflazione attraverso l’elaborazione di un indice dei prezzi al consumo, che viene determinato considerando un insieme di prezzi di beni e servizi (il cosiddetto paniere), in grado di rappresentare i consumi delle famiglie. Il paniere dei prezzi al consumo dell'Istat raggruppa, dunque, i prezzi dei beni alimentari, dei servizi sanitari, assicurazioni, prodotti di abbigliamento, calzature, ecc., che possono essere soggetti, nel tempo, a variazioni. Sulla base delle variazioni delle voci di spesa contenute nel paniere, l’Istat elabora l’indice dei prezzi al consumo.

Ultimo aggiornamento: settembre 2021

Secondo le stime preliminari dell'Istat a settembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo (link ai dati completi in pdf) ha fatto segnare il maggiore aumento da nove anni a questa parte. In leggero calo (-0,1%), invece, il dato mensile. Ne parliamo nel nostro articolo del 30 settembre "l'inflazione schizza al 2,6%". 

Indice dei prezzi al consumo NIC, gennaio 2016-settembre 2021. Fonte: Istat

 


Fiducia dei consumatori e delle imprese

Si riporta l’andamento congiunturale della fiducia dei consumatori e delle imprese, due indici che contribuiscono a inquadrare il clima e la tendenza economica del Paese, sia sotto il profilo imprenditoriale che di fruizione commerciale del cittadino. Per quanto riguarda la fiducia dei consumatori, attraverso una serie di rilevazioni telefoniche a campione, composte da domande specifiche, è possibile rintracciare la fiducia dei singoli e delle famiglie in relazione alla spesa mensile. L’indagine, dalla quale viene estrapolato il conseguente indice di fiducia, delinea un quadro complessivo sul clima del consumatore in relazione a investimenti, risparmi, spese correnti, aspetti personali ed economici. Non meno importante per fotografare l’andamento economico del Paese è l’indice di fiducia delle imprese.

Ultimo aggiornamento: settembre 2021

Come evidenziato nel nostro articolo del 24 settembre (fiducia record per i consumatori, lieve calo per le imprese), l’indice Istat relativo ai consumatori tocca il livello più alto dal 1998, mentre quello delle imprese scende ma di appena 0,2 punti e resta su livelli molto alti.

Indici del clima di fiducia dei consumatori e delle imprese italiane, gennaio 2012-settembre 2021. Fonte: Istat

 


Pil trimestrale

Si riporta la stima preliminare del Pil che è il risultato dell’adattamento della procedura di calcolo dei conti trimestrali alle condizioni specifiche di disponibilità parziale di molti indicatori congiunturali, che rivestono un ruolo essenziale nel processo di stima. I metodi adottati per l’elaborazione rapida (a 30 giorni dalla fine del trimestre) sono, quindi, sostanzialmente gli stessi di quelli impiegati della costruzione delle stime complete che vengono successivamente diffuse a 60 giorni.

Ultimo aggiornamento: luglio 2021

Come si legge nel nostro articolo del 30 luglio "nel secondo trimestre il Pil vola a+2,7%", le stime preliminari Istat indicano una crescita del 2,7 rispetto ai tre mesi precedenti e del 17,3% in confronto allo stesso periodo del 2020. (link ai dati completi in pdf)

Pil, variazioni percentuali congiunturali e tendenziali 2014-2021, fonte Istat

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