La società civile "scudo" della legalità

La società civile "scudo" della legalità

Dopo un anno di stop a causa della pandemia, il Premio Giorgio Ambrosoli (edizione VIII-IX) è tornato in una nuova veste con l’adozione di una formula televisiva per consentirne la visione in diretta e in differita su tutto il territorio nazionale. Presentata la ricerca "Gli italiani virtuosi". 

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4 novembre 2021

Dopo un anno di stop a causa della pandemia, il Premio Giorgio Ambrosoli (edizione VIII-IX ) è tornato in una nuova veste con l’adozione di una formula televisiva studiata ad hoc per consentirne la visione in diretta e in differita su tutto il territorio nazionale (www.premiogiorgioambrosoli.it). L’iniziativa civile, che si è tenuta al Piccolo Teatro di Milano- Teatro d'Europa, si ripropone nel solco delle linee sviluppate nella VII edizione del giugno 2019 che ha visto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenire di persona in occasione dell’anniversario del quarantennale dell’uccisione dell’avvocato Giorgio Ambrosoli

Al centro di questa "doppia" edizione del Premio c'è stata la ricerca “Gli Italiani virtuosi” dell’Osservatorio Premio Giorgio Ambrosoli in collaborazione con gli studiosi Toni Giorgi e Caterina Gozzoli dell’Università Cattolica. Per la prima volta dalla prospettiva delle scienze sociali, vengono documentati e interpretati in modo sistemico i molteplici fenomeni di buone pratiche, evidenziando l’importanza dell’emersione di “micro-reti sociali” informali a supporto di chi si espone per tutelare lo stato di diritto in condizioni di difficoltà.  Su queste premesse per l’edizione VIII-IX è stato assegnato il Riconoscimento SpecialeAlle persone vicine e di supporto a chi si espone per la tutela dello stato di diritto”.

Dopo il messaggio della Ministra della Giustizia Marta Cartabia, hanno partecipato all'evento il Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Teo Luzi, e Maria Vittoria de Simone, Procuratore Nazionale Aggiunto della Direzione Nazionale Antimafia. 

 

 

Sangalli: “La legalità è il rispetto del patto del vivere insieme”   

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha partecipato al Premio Giorgio Ambrosoli inviando un videomessaggio. “Questo premio -ha detto Sangalli - è la conferma di una lunga alleanza tra il mondo delle imprese e delle associazioni a difesa della legalità. Un’alleanza che si celebra e si conferma da molti anni dentro questo premio dedicato ad una persone come tante, Giorgio Ambrosoli, ma non ad un uomo qualunque". "L’avvocato Ambrosoli - ha aggiunto - con le sue scelte individuali e consapevoli è dopo quarant’anni ancora storia che parla al presente. La crisi pandemica ha in un certo senso un onda lunga esistenziale sulla società e sull’economia: le famiglie sono più fragili ed esposte così come il mondo delle imprese: incertezza, mancanza di liquidità, difficoltà di accesso al credito sono un combinato disposto che ha messo a rischio usura  quarantamila imprese del commercio e del turismo. Allora è importante che gli imprenditori onesti non si sentano soli, è importante che i controlli non siano vissuti come accanimento ma come supporto a chi fa le cose per bene. E’ importante che ci sia un’iniziativa civile e che si viva giorno per giorno. La legalità è il rispetto del patto del vivere insieme". "Giorgio Ambrosoli - ha concluso Sangalli - a questo patto ha dedicato la vita. Era forse solo un uomo ma non è stato un uomo solo: grazie alla sua famiglia la sua vicenda è diventata una storia collettiva che oggi ci illumina la strada e questa luce arriva ogni anno più lontano".   

 

 

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