Giovedì 11 Convegno "Oltre Maastricht: quale occupazione per quale futuro?"

Necessaria una "terza via" tra il modello anglosassone e quello europeo

Giovedì 11 Convegno "Oltre Maastricht: quale occupazione per quale futuro?"

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10 dicembre 1997
153/1997

Tra il 1980 e il 1996 i disoccupati in Europa sono cresciuti di oltre 10 milioni, mentre negli Stati Uniti nello stesso periodo sono scesi di 500 mila unità: ma se il lavoro è un problema comune a tutto il vecchio continente, ancora una volta esso è un po' più grave per noi che per i nostri partner. L'Italia infatti non è nemmeno riuscita a mantenere i livelli occupazionali del 1980 come hanno fatto la Germania o la Francia, li ha ridotti del 3,2%, 700 mila posti di lavoro in meno in 15 anni.

Per comprendere la reale portata e il significato del problema occupazione, e metterne sul piatto i molti nodi ancora irrisolti, Confcommercio ha organizzato per l'11 dicembre un convegno dal titolo "Oltre Maastricht: quale occupazione per quale futuro?", cui prenderanno parte come relatori rappresentanti delle parti sociali e economisti dell'area della maggioranza e dell'opposizione, ossia coloro che sono direttamente chiamati a proporre soluzioni ed attuare politiche ed interventi.

Introdurrà i lavori Sergio Billè, cui seguiranno gli interventi di Carlo Callieri, Sergio Cofferati, Sergio D'Antoni, Antonio Martino e Michele Salvati; chiuderà i lavori Tiziano Treu. Bruno Vespa sarà il conduttore del dibattito.

Il convegno, che inizierà alle 10,00, si terrà presso l'Auditorium del Massimo, Via M. Massimo 11, all'Eur.

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