Gli italiani e il federalismo

Un'indagine Confcommercio–Format97/08

Gli italiani e il federalismo

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28 ottobre 2008
97/08

 

97/08

Roma, 28.10.08

 

 

 

 

Un’indagine Confcommercio–Format

 

Gli italiani e il federalismo

 

 

La maggioranza degli italiani, il 61%, sa cos’è il federalismo (il 16% ne è informato in modo completo), mentre il 22,5% ne conosce a malapena l’esistenza. 

 

E se il 62% degli italiani è convinto che sia una priorità per il nostro paese, il 59,5% pensa, invece, che il federalismo rappresenta un vantaggio soltanto per alcune parti d’Italia.

 

Secondo il 59% degli italiani il federalismo migliorerà la qualità dei servizi pubblici al cittadino e, per il 60%, contribuirà a portare una più moderna democrazia nel nostro paese.

 

Per il 55% la pressione fiscale diminuirà o al massimo resterà quella attuale, aumenterà invece per il 32%.

 

Il Comune e la Regione sono gli enti locali ritenuti più utili dagli italiani: il primo dall’81% degli intervistati, la seconda dal 62%.

 

Questi, in sintesi, i dati principali che emergono dall’indagine sul federalismo realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format ricerche di mercato (la ricerca completa è disponibile sul sito www.confcommercio.it).

 

La conoscenza del federalismo in generale da parte degli italiani

 

In prevalenza hanno dimostrato di conoscere meglio e di più il federalismo gli uomini rispetto alle donne, gli individui di età compresa tra i 35 ed i 54 anni (in particolare la fascia di età 45-54 anni). Colpisce, di contro, la bassa conoscenza del federalismo rilevata presso i giovani (25-34 anni) e i giovanissimi (18-25 anni).

Dal punto di vista geografico si sono dichiarati meglio informati sul federalismo i residenti nelle regioni del Nord-Est e nelle regioni del Meridione. Meno informati sono risultati i residenti nelle regioni del Nord-Ovest e del Centro Italia. Il minore livello di conoscenza appare un tratto più marcato presso le grandi aree metropolitane.

Il 35% è informato delle materie che con il federalismo saranno demandate alle Regioni, mentre poco più del 50% del campione ha dichiarato di essere a conoscenza del Ministro competente in materia di federalismo.

 

 

Livello di utilità attribuito agli enti locali

 

Se il Comune (secondo l’81,2% del campione) e la Regione (per il 62%) sono gli enti ritenuti più utili al cittadino in termini di servizi offerti e di gestione della “cosa pubblica”, è interessante notare come si distribuiscono a livello geografico i giudizi su questo tema. Alla Regione viene riconosciuto un alto livello di utilità ovunque in Italia, mentre sono in prevalenza i residenti nelle regioni del Centro e del Sud Italia ad attribuirlo alla Provincia (assai basso è risultato il livello di utilità riconosciuto alla Provincia nelle regioni del Nord Italia). Per quanto riguarda i Comuni, la loro elevata utilità viene riconosciuta, invece, dai residenti delle regioni del Nord-Ovest, del Nord-Est e del Centro (tendenza rilevata anche nel Meridione ma in percentuale minore rispetto alla media). Infine, sono in prevalenza i residenti nelle grandi aree metropolitane a riconoscere un alto livello di utilità ai Comuni.

 

 

Chi trae vantaggio dalla riforma federalista

 

Il 63% degli italiani è favorevole all’introduzione della fiscalità di vantaggio a beneficio delle regioni del Meridione, il 75% ritiene che alcune Regioni subiranno disagi a causa del federalismo. Il 59,5% degli italiani ritiene che il federalismo rappresenti un vantaggio soltanto per alcune parti d’Italia. Il 27,8% ritiene che la riforma federalista sia un vantaggio per tutto il paese. Il 12,7% ritiene che il federalismo non porterà alcun vantaggio per nessuno. A livello geografico, a ritenere che il rinnovamento dello Stato in senso federalista sia un vantaggio per tutto il paese, senza alcuna distinzione, ovvero che il federalismo sia un bene per tutti, sono in prevalenza i residenti nelle regioni del Nord-Ovest e i residenti nelle regioni del Nord-Est. Assai meno convinti sono risultati i residenti nelle regioni del Centro e del Sud Italia. A ritenere che il rinnovamento dello Stato in senso federalista sia un vantaggio soltanto per alcune parti d’Italia, sono risultati in prevalenza i residenti nelle regioni del Centro e del Sud Italia, con una più marcata accentuazione degli intervistati nelle regioni del Centro. Infine, a ritenere che il federalismo non sia un vantaggio per nessuno sono i residenti nelle regioni del Meridione. Analizzando i soggetti che trarrebbero maggiore vantaggio dal federalismo fiscale - tra Governo, Regioni, Province e Comuni - è emerso che per il 48% degli italiani saranno in prevalenza le Regioni a trarne vantaggio, seguite dal Governo (per il 24,9%), dalle Province (14,7%), e dai Comuni (12,4%).

 

 

 

 

Federalismo e pressione fiscale

 

Il 29,8% del campione ritiene che con il federalismo fiscale le tasse si abbasseranno, il 32,3% ritiene che il federalismo fiscale comporterà, invece, un aumento della pressione fiscale, mentre il 25,2% ritiene che le tasse rimarranno le stesse (il 12,7% del campione non si è espresso sul tema). In sintesi, più della metà degli italiani (il 55%) ritiene che con il federalismo la pressione fiscale diminuirà o al massimo resterà al livello attuale. Ad essere più convinti che l’avvento del federalismo comporterà un abbassamento della pressione fiscale sono risultati in prevalenza i residenti delle regioni del Nord-Est, assai meno convinti di ciò sono risultati i residenti nelle regioni del Centro e del Sud Italia. L’idea che con il federalismo fiscale la pressione fiscale resterà quella attuale è più accentuata presso i residenti delle regioni del Nord-Ovest e presso i residenti nelle grandi aree metropolitane.

 

 

Federalismo e qualità dei servizi pubblici al cittadino

 

Secondo il 58,7% degli italiani il federalismo migliorerà la qualità dei servizi pubblici al cittadino, mentre per il 29,6% non ci sarà alcun miglioramento l’11,8% del campione non si è espresso sul tema). Tale dato, scomposto a livello regionale, mostra come l’idea di un miglioramento sia condivisa, sia pure con accentuazioni diverse, in tutte le regioni del Centro-Nord, mentre è meno condivisa nelle regioni del Sud. A differenza, tuttavia, di quanto rilevato in relazione ad altre tematiche affrontate nell’ambito della presente indagine, il distacco tra l’opinione dei cittadini del Meridione e quella dei cittadini delle restanti regioni d’Italia è assai meno marcata. Assai più che su altre tematiche i cittadini delle regioni del Sud tendono a concedere un’ampia apertura di credito al federalismo per quanto concerne il miglioramento della qualità dei servizi pubblici.

 

 

La fiscalità di vantaggio a beneficio delle regioni del Meridione

 

Il 62,8% degli italiani condivide l’idea di introdurre la fiscalità di vantaggio a beneficio delle regioni del Meridione. Il 29,4% non condivide tale idea, mentre il 7,8% del campione ha preferito non esprimere la propria opinione al riguardo.

L’idea di introdurre la fiscalità di vantaggio a beneficio delle regioni del Meridione è leggermente meno condivisa dai residenti nelle regioni del Nord-Ovest, rispetto a quelli residenti nelle regioni del Sud. Il divario tuttavia è molto meno esteso di quanto apparentemente si potrebbe pensare. E se, a livello nazionale, oltre 6 italiani su 10 condividono l’idea di introdurre la fiscalità di vantaggio a beneficio del Sud, nelle regioni del Nord-Ovest questa ipotesi è gradita da oltre il 50%, nel Nord-Est e nel Centro Italia da oltre il 60%, e nelle regioni del Meridione da più del 70%.

 

 

I disagi possibili che potrebbero essere causati dal federalismo

 

Il 75,2% degli intervistati ha risposto che “certamente” o “probabilmente” i cittadini di alcune regioni del nostro paese potranno andare incontro a un qualche genere di disagio. Più nel dettaglio, il 32,9% ha risposto di essere convinto di ciò, mentre il 42,3% ritiene soltanto probabile una simile eventualità. Il 17,5% del campione ritiene, invece, che l’avvento del federalismo non comporterà alcun disagio.

 


Lei sa cos’è il federalismo?

(dati in %)

Fonte: indagine Confcommercio-Format ricerche di mercato

 

 

 

 


Pensando ai servizi che offrono ai cittadini, e al ruolo che hanno attualmente nell’organizzazione della “cosa pubblica”, quanto ritiene utili per il cittadino i seguenti enti locali…?

(dati in %)

Fonte: indagine Confcommercio-Format ricerche di mercato

 

 

 

 


Secondo lei il federalismo fiscale abbasserà o aumenterà le tasse?

(dati in %)

Fonte: indagine Confcommercio-Format ricerche di mercato

 

 

Secondo lei, con il federalismo migliorerà la qualità dei servizi pubblici erogati al cittadino?


(dati in %)

Fonte: indagine Confcommercio-Format ricerche di mercato

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