Gli italiani e il federalismo: occasione per una più moderna democrazia, servizi migliori e meno tasse

Un'indagine Confcommercio–Format ricerche di mercato07/2009

Gli italiani e il federalismo: occasione per una più moderna democrazia, servizi migliori e meno tasse

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20 gennaio 2009
07/09

 

07/09
Roma, 20.01.09

 

Un’indagine Confcommercio–Format ricerche di mercato

 

GLI ITALIANI E IL FEDERALISMO: OCCASIONE PER UNA PIU’ MODERNA DEMOCRAZIA, SERVIZI MIGLIORI E MENO TASSE

 

 

E’ una priorità per l’Italia e oltre i tre quarti della popolazione ne è a conoscenza. Stiamo parlando del federalismo, una riforma che modificherà alcuni rapporti tra cittadini-Stato-enti locali e sui cui aspetti più significativi Confcommercio, in collaborazione con Format ricerche di mercato, ha realizzato un’indagine per approfondire la conoscenza e le aspettative da parte degli italiani.

 

Il dato generale sul “sentiment” della popolazione italiana verso il federalismo è che per poco meno dei due terzi (il 62,4%) si tratta di una riforma che serve veramente al nostro paese e il 77,5% dichiara di esserne a conoscenza, anche se il 61,6% solo a grandi linee.

 

E proprio sulla conoscenza dell’argomento, emerge dall’indagine che poco più della metà del campione intervistato (il 50,4%) sa chi è il ministro competente sul tema, mentre solo il 35,3% sa indicare le materie che con questa riforma saranno demandate alle regioni (sanità e istruzione sono risultate le risposte più numerose) e appena il 21,4% è a conoscenza del numero di province esistenti in Italia.

 

E’ però sulle aspettative dei cittadini che vanno ricercati gli aspetti più qualificanti dell’indagine.

 

Ecco allora che per il 59,8% degli intervistati il federalismo è visto come un possibile veicolo di rinnovamento della democrazia nel nostro Paese che, nella maggior parte dei casi, porterà (Fig. 1) ad una pressione fiscale inferiore o uguale a quella attuale (per il 55% del campione) e ad un miglioramento della qualità dei servizi pubblici erogati (58,7%).

 

Emerge, però, una bassa percentuale di italiani (32,8%) fiduciosi nella capacità degli attuali amministratori locali di riuscire a identificare i costi reali dei servizi erogati dalle regioni (Fig. 3), e un’elevata quota (75,2%) di chi “prevede” possibili disagi per i cittadini di alcune regioni a causa del federalismo.

 

Ad ogni modo, il 66,2% si dichiara favorevole ad una decentralizzazione delle strutture dello Stato, ovvero allo spostamento di una parte delle strutture e dei dipendenti statali dal centro alle Regioni (Fig. 2), ed è risultata altrettanto diffusa e condivisa (per il 72,4% degli intervistati) l’idea che le regioni più deboli debbano essere aiutate da quelle più forti così come la possibilità (Fig. 4) per gli enti locali di gestire autonomamente le risorse del proprio territorio (87,3%).

 

 

Fig.1 - Il federalismo fiscale abbasserà o aumenterà le tasse?

 

Fonte: indagine Confcommercio-Format ricerche di mercato

 

 

Fig. 2 - Quanto è favorevole ad uno spostamento di una parte delle strutture e dei dipendenti dello Stato dal centro alle Regioni?

Fonte: indagine Confcommercio-Format ricerche di mercato

 

 

Fig. 3 - Quanta fiducia ha nella capacità degli attuali amministratori della Regione nella quale risiede di riuscire a identificare i costi reali dei servizi che è chiamata a offrire ai suoi cittadini?

Fonte: indagine Confcommercio-Format ricerche di mercato

 

 

Fig. 4 - Lei condivide la possibilità per gli enti locali di gestire autonomamente le risorse del proprio territorio?

Fonte: indagine Confcommercio-Format ricerche di mercato

 

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